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  1. luana Rispondi
    Credo che il bonus spetti a tutti i bambini in fascia 0-36 mesi, non solo a quelli nati dopo il 1° gennaio 2015. Mio figlio nascerà a fine novembre 2014 e non trovo corretto che non abbiamo diritto!
  2. Davide Rispondi
    "Mezzo miliardo di euro per il bonus bebè alle famiglie con nuovi nati. Se sarà -come annunciato in tv- una misura universale, andrà in buona parte ai ceti medi sprecando un’occasione per dare un aiuto alle fasce di popolazione povera." Io apprezzo molto i vs contenuti, su questa frase però devo dire un paio di cose. Faccio parte di quella (fortunata) fascia di popolazione nella quale marito e moglie lavorano, figlio a carico di un anno e per fortuna storica, si trova con una casa di proprietà. Questo OGGI significa essere CETO MEDIO. CETO MEDIO a livello locale significa essere tagliati fuori da tutti i servizi pubblici che dovrebbero essere basilari per una famiglia con un un bimbo di un anno. Questo significa che il nostro stipendo se ne va tra nido privato (provate a informarvi sui prezzi), baby sitter laddove non coperti dal nido, visite specialistiche e medicine con ticket più alti. In pratica siamo ricchi per modo di dire. Quindi per favore smettetela con questa storia delle fasce di popolazione più povera. Tra il livello locale e quello statale ricevono aiuti che coprono tutto quello che serve. Perché non fate un analisi anche su questo? Costi dell'energia e gas agevolati. Ticket pari a 0. Nido a 200 euro al mese per 8 ore giornaliere.
  3. Riccardo Rispondi
    I trasferimenti per i figli possono anche solo voler essere un incentivo alla natalità e perciò è giusto darli a tutti, a prescindere dal reddito. Inoltre questa storia del "meglio agli asili nido" non è per nulla convincente. Se i genitori riterranno opportuno investire quei soldi nel nido sono liberi di farlo, se non vogliono perchè non ne necessitano saranno ancora liberi di spenderli in altra maniera. La libertà di scelta in genere è migliore delle costrizioni, mi pare una idea condivisa in economia. Dunque perchè mettere un altro vincolo alle famiglie? Magari andando ad ingrossare ancora il pachiderma pubblico italiano.
  4. Michele Rispondi
    Mi chiedo se ho capito bene?: per le famiglie con bimbi nati dal 01/01/2015 e stop? o con bimbi sino a tre anni dalla data del 01/01/2015?. Se fosse la prima ipotesi sembra uno scherzo. Se un bimbo nasce il 31/12/2014 la sua famiglia non ha diritto a nulla, ridicolo.
  5. IC Rispondi
    Bonus di 80 Euro per le neo-mamme. Un provvedimento che favorirà soprattutto le famiglie rom che hanno bimbi a getto continuo e non hanno redditi
  6. sergio Rispondi
    Asili nido e materne gratis per redditi isee inferiori ai 35 000 euro, incremento degli asili e conseguente creazione di posti di lavoro. Ai benestanti va il nostro rispetto, ma basta con i regali
  7. Marcello Novelli Rispondi
    A parte che il titolo non mi piace, per me i bambini sono tutti uguali, lo dice anche lei che lo spirito del provvedimento è giusto: "è giusto in generale pensare a misure universalistiche che riflettano l’idea che i bambini sono un patrimonio collettivo, un investimento di cui tutti beneficeranno e che la società intera ha interesse a sostenere". Concordo che ci vogliono altri provvedimenti per combattere la povertà, ma dire, per una volta, che i bambini sono un bene per tutta la collettività e che ad essi, indipendentemente che siano ricchi o poveri, va una parte dell'investimento del nostro paese, mi sembra cosa molto buona.
  8. serenella Rispondi
    Ma voucher di cura sul modello francese?
  9. Salvatore Rispondi
    Ma questa è solamente una proposta elettorale fatta da una persona poco seria che quando prende in giro il suo popolo rasenta la delinquenza.
  10. Enrico Rispondi
    Mi sembra uno spreco di risorse, 80€ cambiano poco la vita se il padre e la madre sono disoccupati. Un volta di più si conferma che l'emergenza occupazionale non è trattata come tale, investendo tutte le energie nel creare un sistema Paese che sia all'altezza.
    • Marcello Novelli Rispondi
      80 Euro cambiano poco la vita di un padre o una madre disoccupati, questo e' vero e serve altro, ma possono cambiare molto per una famiglia che ha un reddito di 1500 Euro al mese. Anche a questi bisogna pensare ogni tanto.
      • Giacomo Giusti Rispondi
        Gli 80 euro vanno ai figli che nascono nel 2015 e non a quelli gia'avuti. Se un padre e una madre disoccupati fanno un figlio sono degli irresponsabili