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  1. Piero Rispondi
    Le regole non sono una trappola, esse hanno una ragione giusta e condivisa, gli stati non possono fare la politica del deficit spending, sono in Europa, le politiche domestiche che mandano in default lo stato hanno ripercussioni in Europa, ciò che al contrario manca, ok su tale politiche rigorose di bilancio, ma occorre una politica monetaria che sia all'altezza e occorre organizzare anche una integrazione fiscale se si vuole mantenere l'area valutaria ottimale che permetta l'adozione della moneta unica, si è verificato ciò che molti avevano annunciato, la sola mobilità dei lavoratori e la variabilità del salario non sono variabili sufficienti al mantenimento di una AVO, ancor di più di una AVO ENDOGENA. Per quanto concerne la politica monetaria Draghi deve rispettare gli art. 2 e 3 dello statuto della Bce, non deve rispondere alle telefonate della Merkel, Draghi ha un compito, deve rispettarle, nell'ultimo anno ha ridotto il sistema economico di 1000 mld di liquidità, avrebbe dovuto fare il contrario, inutile quindi fare sacrifici nazionali quando abbiamo che chi guida la politica monetaria si preoccupa solo di non espropriare i risparmiatori tedeschi. Renzi deve fare subito la riduzione delle spese pubbliche e delle entrate ma non solo per 20 mld, la manovra deve essere almeno di 70 mld di riduzione spese ( Cottareli+ tagli lineari), sulle imposte via l'Irap e agev. perm. per i lavoratori. Inoltre deve fare un richiamo ufficiale a Draghi per l'aumento della liquidità.
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      Fatte le riforme si vota con la riforma migliore possibile: la legge elettorale con equità di informazione e super controllo OCSE della campagna elettorale sui MEDIA e sullo scrutinio. Basta con le sistematiche creazioni di monetatiste come le notizie false, pil criminale, progetto io sono immagino faccio creo faccio distruggo immagina puoi denaro falso riciclaggio è copiatura non identità. Forse meglio passare al monosistemistica monetaria lo S.M.E. chiamala giustizia è industria. Non condividi professore il clima industriale Italiano vai in un altro Paese (c'è la libera circolazione non divieti di transito esistono tutti e due ma sono distinti senza Troike e creazioni di chi sente nell'università più quotata nel mercato finanziario internazionale...meglio la Borsa Comunale con Milano Capitale). Occorre ritornare alle radici nazionali nei Paesi U.E no una ma tanti valori nazionali e riforme come condivise e scritte dai MIGLIORI della attuale situazione economica NAZIONALE. P.S. Professore straniero torna presto!
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      A 65 anni si và in Pensione si educano i pulcini.
  2. rob Rispondi
    ..in una unione tra soggetti sarebbe da stabilire un bene comune un obiettivo di qualità della vita è difficile mettere insieme che fa il vino aggiungendo zucchero e chi con tanta storia alle spalle lo fa con l'uva e i mosti, oppure chi riesce a fare il formaggio sano con il latte fresco e chi consente di farlo con il latte in polvere. Uno si chiede verso dove dobbiamo andare? I barbari conservavano la carne sotto la sella dei cavalli i Romani già da 500 anni nel ghiaccio. Dove vogliamo andare? Europa periferia del mondo o continente dove vale la pena vivere?
    • Giovanni Teofilatto Rispondi
      I modelli monetari di scambio delle attività produttive sono probabilistiche rispetto ad una diversificazione del rischio di rendimenti eccessivi tali da essere uniformi ad uno scoppio della bolla speculativa. Più regole di mercato conferiscono al cittadino un aumento del potere di acquisto in termini di benessere del lavoro del capitale e dell'ambiente inteso come agricoltura e sviluppo economico.
  3. Piero Rispondi
    Sussidi ai disoccupati? Penso che i paesi africani possano vivere di sussidi, l'Italia arrivo negli anni 90 la quarta potenza economica mondiale, oggi grazie alla politica del cambio fisso siamo arrivati qui. O i singoli stati si riappropriano della politica monetaria o la Bce faccia ciò che deve fare e che è previsto all'art. 2e3 dello statuto Bce. Considerato che l'inflazione armonizzata sta sotto allo 0,3% la Bce deve fare subito una politica di QE, coloro che dicono che nella zona euro ciò non produrrà gli effetti sperati, sbagliano. Abbiamo toccato il fondo, l'Italia non può più aspettare, dobbiamo ridare fiducia alle nostre imprese, ciò potrà essere fatto con la garanzia statale. Farò un ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro l'operato di Draghi.