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  1. Giulia Rispondi
    Ho un reddito annuo di 23.000 euro lordi. Nella busta paga di maggio, ho trovato gli 80 euro. In quella di giugno, che mi è stata data pochi giorni fa, non c'erano. Ho chiesto spiegazioni alla mia azienda e mi hanno detto che nel mese di giugno, in cui si "sommano" stipendio e quattordicesima, guadagno una cifra che, su base annua, supera il limite di legge e quindi non ho il bonus. Ricomincerò a percepirlo da luglio in poi...è corretto?
  2. vale Rispondi
    Io ho un reddito che si aggirerà sui 9000 euro nel 2014, contratto part time 4 ore indeterminato. il primo mese ho avuto 5 euro di bonus, il secondo 0, questo perché l'Irpef viene tutta quasi coperta dalle detrazioni. Ora, visto che, come penso, il bonus di 640 euro è uguale per tutti dagli 8000 ai 24000, vorrei capire se devo richiedere tutto il bonus restante che mi spetta nel prossimo 730.
  3. angelo Rispondi
    Non ho capito se diminuendo le ritenute fiscali pagate diminuisca la possibilità di portare in detrazione la possibilità di interessi mutui, rette scolastiche, spese mediche ed altre, oppure no visto che dite che si parla di un bonus a latere, per cui rimarrebbe inalterata di detrarre le note spese.
  4. mauro Rispondi
    ma cosa intendono per retribuzioni erogate dal mese di maggio? la maggior parte dei lavoratori dipendenti (tranne bancari e statali) a maggio percepiscono la retribuzione di aprile, per cui il bonus va inserito nella busta paga di aprile? che dite?
  5. Maurizio Rispondi
    Come mai con un reddito di 23000 euro e detrazioni Irpef per due figli non ho avuto il bonus nella busta paga di maggio? Quali parametri hanno influito?
  6. jean Rispondi
    Restano tanti dubbi: Oltre ai lavoratori parasubordinati, dottorandi, ... faccio un altro esempio: Un lavoratore dipendente con RAL ad esempio di 23mila euro. Stando al decreto questi riceverà ogni mese un bonus di 80euro. Ora ammettiamo che a novembre, oltre allo stipendio, tale lavoratore percepisca di un ulteriore reddito di 4000 euro (una prestazione occasionale o i primi 2 mesi - novembre e dicembre - di un contratto a progetto/secondo lavoro o qualsiasi altra forma di reddito). Ora costui ha superato la soglia dei 26000 euro lordi annui, ma ha anche già percepito una parte di bonus. Che succederà?
  7. GINO Rispondi
    Scusate, ma per i lavoratori parasubordinati? Quelli che stanno facendo un dottorato di ricerca intendo.
  8. Stefano Cornia Rispondi
    Non mi è chiara una cosa: com'è possibile che i bonus comincino dal mese prossimo quando il reddito a cui fanno riferimento è del 2014? Se si riferissero al 2013 nessun problema, ma riferendosi all'anno in corso come faccio io a sapere se quest'anno lavorerò tutto l'anno oppure no? Se ho un contratto da dipendente che prevede di lavorare per tutto l'anno, ma gli stipendi (per un motivo o per l'altro) non verranno pagati tutti quanti (ipotizziamo che l'azienda per cui lavoro dovesse fallire) come ci si muove col bonus? Grazie per le delucidazioni!
    • Asterix Rispondi
      In primo luogo il credito è rapportato al periodo di lavoro nell'anno quindi i 640 euro spettano interamente se lavori 12 mesi, altrimenti vanno ridotte conseguentemente. Se il credito non è erogabile dal datore di lavoro perché è in ritardo con il pagamento degli stipendi il bonus come credito di imposte spetterebbe comunque per il periodo di lavoro nell'anno ma il credito di imposta non utilizzato (perché il dipendente non ha ricevuto lo stipendio, ergo non ha subito trattenute fiscali) potrebbe essere richiesto il rimborso in dichiarazione. Basta che il datore di lavoro nel CUD mi certifica l'ammontare del credito spettante e non utilizzato già in compensazione con le ritenute mensili.
  9. Alessandro Rispondi
    Asterix, soprattutto bisognerebbe tenere conto del fatto che sì da una parte i dipendenti hanno 80 euro in più (chissà perché però solo i dipendenti, sarà che il PD lo votano gli statali, forse?), dall'altra però aumentano tutte le tasse per la casa, l'IMU di fatto la paga in parte anche chi affitta, etc. Quindi, sì, è tutta una manovra elettorale. Da una parte dà, dall'altra toglie il doppio. E a un sacco di gente non darà neanche. Elisabetta ha ragione al 100%
  10. Asterix Rispondi
    Mi sembra che, dalle bozze circolate, il bonus Irpef si applica a tutto il 2014 (quindi per 12 mesi) e che si prevede che il sostituto poi provvede a ripartire il credito annuo spettante (640 euro) dalla prima retribuzione utile successiva (cioè da maggio e quindi per 8 mesi). Quindi non è corretto dire che il beneficio per il 2014 non vale per tutto il periodo d’imposta, ma solo per i mesi che vanno da maggio a dicembre. Concordo sul fatto che è positiva la direzione del Governo di intervenire per una volta sulla domanda e non sull'offerta e di non stravolgere la struttura dell'Irpef con misure-spot. Però questo incrementa il dubbio di trovarsi di fronte una misura elettorale e non una seria riforma dell'Irpef. Soprattutto quando si sente parlare a vanvera di quoziente familiare e di Iri che sconvolgerebbero la struttura dell'Irpef con un calo pauroso del gettito ed un addio ad ogni serio progetto di mantenere il deficit nel 3% e di ridurre il debito.
  11. Alessandro Rispondi
    80 euro in più da una parte e 200 in meno dall'altra. E la gente ci casca. Non vivessi in Italia direi che agli italiani sta solo bene essere trattati così.
  12. elisabetta Rispondi
    Si tratta di una misura trita e ritrita, assai discutibile sotto un profilo di riduzione delle disuguaglianze, direi tipicamente berlusconiana. Deludente, inefficace, iniqua. Mi auguro che il contentino degli 80 euro verrà interpretato per quello che è: polvere negli occhi.
  13. StormBringer Rispondi
    Grandissima Occasione Persa ! Con i soldi dei "mitici" 80 euro si poteva avviare una riforma rivoluzionaria del mercato del lavoro con l'introduzione di tre sole tipologie di contratto (indeterminato - determinato stagionale - apprendistato) abolizione dell'articolo 18, introduzione per tutti degli ammortizzatori universali, armonizzazione tra dipendenti pubblici e privati, ed eliminare i trattamenti pensionistici privilegiati. Scusate se è poco. Ma per dieci milioni di VOTI non ce prezzo (dieci miliardi) per tutto il resto ce MasterCard... Mi chiedo se sia possibile in questo paese ragionare per il lungo periodo programmando riforme rivoluzionarie che "addentino" le iniquità (vedi Alitalia) e i problemi alla radice e invero ci si debba sempre e comunque affidare al problema "contingente" e di interesse particolare di breve e basso respiro, perché?