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  1. Alessandro Rispondi
    Premettendo che probabilmente la mia domanda sorge da un'errata comprensione dai grafici, nell'articolo viene argomentato che ogni coorte entrata nel lavoro dopo la riforma ha successivamente sofferto un maggior numero di contratti a tempo determinato, meno giorni lavorativi annui e salari più bassi. Però osservando le performances delle coorti precedenti si osservano sempre dei trend esattamente in linea con quelli successivi al punto di rottura. Questo può essere indice del fatto che anche chi era già nel mercato del lavoro ha sofferto dopo l'introduzione della riforma, ma potrebbe anche evidenziare un trend già esistente, che non è stato in alcun modo influenzato dalla riforma. L'unica evidenza rilevante potrebbe essere quella relativa al numero di passaggi tra occupazione e disoccupazione, dove si nota una sorta di "overshooting". Ho dato solo un'occhiata superficiale al modello nel paper allegato, ma siamo sicuri che ci sia realmente stato un effetto causale?
  2. ING Rispondi
    Sarebbe un'ottima cosa: se le aziende vogliono più flessibilità la pagano, anche perché lo Stato con la disoccupazione paga più sussidi ed incamera meno tasse.
  3. Ryoga007 Rispondi
    Non capisco, temporaneo + permenente l'aumento c'è stato o no? cosa vuol dire sul lungo periodo, su che basi arriva questa considerazione?
  4. Alessandro Ferrari Rispondi
    Si dimentica che la realtà produttiva è molto cambiata. Una volta entravi in un luogo di lavoro e ne uscivi quando andavi in pensione,ora in una realtà produttiva diversa non vi sono più processi di produzione certi e stabili, ma siamo dentro in una rapida evoluzione.
  5. lucabove Rispondi
    Domanda: se in cambio di un contratto temporaneo si imponesse un salario più alto proprio per coprire i giorni con più disoccupazione e la minore certezza? Cosa ne pensi? Ci sono controindicazioni?
  6. Gizzle Rispondi
    E non vi va mai bene nulla!
    • Luigi Oliveri Rispondi
      Basta fare le cose bene, no?
  7. Ryoga007 Rispondi
    La ragione di questo tipo di riforme è aumentare l'occupazione: si è registrato un effetto sul punto?
    • Marco Rispondi
      Dagli studi accademici risulta un incremento del lavoro solo temporaneo, la realtà, sul lungo periodo, conferma che non provoca nessun aumento dell'occupazione. Credo che il professor Tito Boeri possa confermarlo.