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  1. Monika Rossetti Rispondi
    Ragionevolissima proposta, soprattutto in un'ottica di recuperare potere d'acquisto per le classi medio-basse, quelle che hanno perso di più potere d'acquisto durante la crisi.
  2. AM Rispondi
    Comprendo che per alleggerire la tassazione su lavoro e imprese si debbono reperire fondi da altre parti e che questa ricerca assillante impegni oltremisura le menti di chi ci amministra, ma la recente idea di tassare al 20% i capitali in entrata in Italia mi pare folle prima che ingiusta e probabilmente illegittima. Ovviamente i bonifici in entrata dall'estero devono essere monitorati per chiedere, quando necessario, spiegazioni ai beneficiari, ma da questo a introdurre una tassa mi pare un passo inaccettabile. Una ragione in più per essere soddisfatti per la fine del governo Letta. Speriamo di non cadere dalla padella nella brace
  3. Fernando Di Nicola Rispondi
    Al di là delle considerazioni di merito, che mi spingerebbero ad auspicare un calo delle aliquote marginali almeno fino al valore mediano, mentre con questa ipotesi di riforma le aliquote marginali effettive crescerebbero da 15mila a 28mila euro, segnalo agli autori e al comitato di redazione che in questo articolo si discute una Irpef ed una struttura di aliquote effettive che è stata modificata con la legge di stabilità e che è ormai diversa dal 1 gennaio 2014. L'aliquota marginale effettiva tra 8mila e 15mila euro, ad esempio, non è più del 30,2% ma del 27,5%. E così via.
    • Un amico di Fernando Rispondi
      Il fatto che un articolo su La Voce che discute delle detrazioni ignori la riforma (proprio delle detrazioni) introdotta sulla legge di stabilità può dipendere da due cose: da una leggerezza degli Autori e del Comitato di Redazione, oppure da una totale irrilevanza, anche per il dibattito scientifico, di tale riforma (che in ogni caso è risultata totalmente irrilevante agli occhi dell'opinione pubblica). Probabilmente sono vere entrambe le cose.
  4. Guest Rispondi
    Editoriale e proposta molto interessanti. Condivisibile - e civile, o da paese civile - la soglia di 8 mila euro Sotto altro profilo - e fermo il mio apprezzamento per le proposte qui formulate - sarebbe, inoltre, probabilmente utile diffondere anche qualche dato (benchmarking) per informare I cittadini di quanto sprechi ed inefficienze impattino sul paese. Ricordo che: (world bank 2012) - il total tax rate (% profit) per l' Italia e' 68.3. Non occorre commentare, mi pare. Fuori da ogni scala, e senso. OECD high income: 40; US: 46.7; Germania 46.8 Svizzera 30.2; UK 35.5; Spain 38.7
  5. Luca Rispondi
    Nello Stato di San Paolo, in Brasile hanno recuperato con una semplice mossa molta evasione e sistemato i conti: quando si paga, si passa anche il codice fiscale. Al momento della dichiarazione fiscale lo stato restituisce una percentuale di quanto pagato (invogliando tutti a chiedere lo scontrino).
  6. gmn Rispondi
    Ti fissi sugli importi assoluti mentre l'articolo era tutto incentrato sugli importi relativi.
  7. Enrico Rispondi
    Senza spirito di polemica con gli autori, ma vorrei far notare che : + iperf (generalmente sullo stipendio se dipendente) + accise + Iva su ogni bene fisico che ci circonda (anche sugli alimentari e sui farmaci) + imposta di bollo su CC + imposta di bollo su Conto Titoli + Iva sulle bollette + imposta su premi produzione + canone TV (eh si, è una tassa) + Tares o Iuc o come si chiama adesso + dimentico qualcosa?
    • gmn Rispondi
      Perché non fare polemica? Sono forse gli autori i responsabili degli aumenti di tasse che lamenti? Quanto all'IVA, ti sbagli: non è "su ogni bene fisico che ci circonda" ma solo sullo scambio commerciale di ogni bene fisico che ci circonda. Se la capisci la eviti.
    • Ryoga007 Rispondi
      I contributi Inps?
    • Alessandro Rispondi
      + contributi previdenziali; + imposta di registro; + ticket su prestazioni sanitarie; + bollo auto; + obolo a qualunque ufficio pubblico ti rivolgi per avere prestazioni (scadenti) che dovresti aver già pagato con tutti i + di prima.
  8. Stefy55 Rispondi
    Salve vorrei anche far notare che l'imposta di bollo, che grava sui depositi bancari, soprattutto per i lavoratori dipendenti i quali hanno già pagato tutte le imposte alla fonte, è un furto legalizzato in quanto si calcola sull'intero importo depositato e non sugli interessi maturati.
  9. Luca Rispondi
    Qualcuno lo spieghi a Letta: tassare i decili di popolazione con bassa o nulla propensione al consumo crea recessione (e disoccupazione). L'ha spiegato anche il miliardario Warren Buffet. Non servono studi di economia per identificare le fasce di popolazione con bassa propensione al consumo, basta leggere i dati Istat.
    • gmn Rispondi
      A letta puoi dire "continuare" a tassare ché, invero, le tasse già c'erano.
  10. damianop Rispondi
    Salve, ho un contratto part-time di 29 ore (a tempo indeterminato), guadagno meno di 1000 euro al mese e arrotondo facendo il cameriere in regola; quando è ora del 730 mi pelano, hanno paura che diventi troppo ricco?
    • gmn Rispondi
      Curioso che ti pelino col 730 non avrebbero dovuto pelarti già col sostituto d'imposta (insomma con le ritenute)?
      • Ryoga007 Rispondi
        Ha due contratti e quindi due Cud, chiunque sia precario o cambia lavoro nell'anno ha lo stesso problema.
    • Fabio Rispondi
      Il Suo problema deriva dal fatto che i due datori di lavoro applicano durante l'anno le detrazioni da lavoro dipendente nella misura massima, senza cioè tenere conto del cumulo dei redditi e, per tale motivo, in sede di dichiarazione dei redditi Lei è chiamato a riversare quanto indebitamente percepito durante l'anno (detrazione doppia). Per ovviare tale problema basta comunicare ai datori di lavoro l'importo del reddito aggiuntivo nella sezione "situazione reddituale" della "dichiarazione di spettanza ai sensi dell'art. 23 del D.P.R. 600/1973 e successive modificazioni" che obbligatoriamente devono fornirLe proprio in questo periodo dell'anno. Tale problema è lo stesso cui vanno incontro tutti i "fortunati" lavoratori precari (con più contratti nell'anno).
      • damianop Rispondi
        Gentilissimo, grazie mille della delucidazione.
  11. tommaso Rispondi
    Domanda da neofita: sarebbe nefasto immaginare un numero maggiore di aliquote ma più progressive? Inoltre, l'aliquota massima a 55.000 euro mi pare profondamente iniqua: un lavoratore che guadagna 60.000 euro e uno che ne guadagna 100.000 hanno palesemente una differente capacità contributiva.
    • Ryoga007 Rispondi
      Aliquota marginale, attenzione.
  12. Bumblebee Rispondi
    L'articolo è carente su almeno 4 punti: 1) A proposito delle aliquote, non si dice che alle percentuali citate vanno aggiunte quelle delle addizionali (regionali e comunali), variabili da 1 a 2 punti percentuali. Per esempio, l'aliquota del 38% grava, in realtà, per circa il 39-40%. Per il contribuente sono sempre aggravi, che negli anni più recenti sono sempre stati aumentati. 2) Non si dice che lo scaglionamento di queste aliquote risale ancora, sostanzialmente, al periodo in cui era ancora in uso la lira. Nel 2001, in regime di lira, uno stipendio mensile di 2 milioni di lire lordi - corrispondenti a circa 1.000 euro, aveva un potere di acquisto ben superiore a quello che ha oggi, quando, grosso modo, 1 euro corrisponde a 1.000 lire di allora. Il fisco, a distanza di dieci-dodici anni non ne ha tenuto conto, come non ha neanche riaggiustato, negli ultime anni, le aliquote per eliminare il "fiscal drag". 3) Sarebbe opportuno fare il paragone con la progressione degli scaglioni con quelli in vigore in altri importanti paesi europei dell'area euro (Germania, Francia, Paesi Bassi). Probabilmente, si scoprirebbe che in tali paesi la graduazione degli scaglioni (oltre che non presentare "gradoni", come nel caso tedesco) è meno progressiva che in Italia. Il fisco, in Italia, è poco popolare anche per il continuo mancato rispetto della realtà nei confronti del contribuente. 4) Per quanto riguarda le detrazioni per spese, (coniuge, figli, istruzione, spese mediche, eccetera) il fisco italiano non le ha aggiornate da decenni. Persino nel caso delle spese funebri (su cui, verosimilmente, non ci può essere abuso), la detrazione ammessa è oggi risibile rispetto alla realtà. Ad amministrazione poco seria corrispondono contribuenti altrettanto poco seri; ognuno si difende come può.
  13. EzioP1 Rispondi
    Ottimo studio che mira al riequilibrio del prelievo fiscale per i redditi medi e bassi, ma dove reperire i 5 miliardi che verrebbero a mancare al fisco? Oppure potrebbe la politica razionalizzare le spese ed evitare gli sprechi per un tale ammontare ?