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  1. eur87 Rispondi
    Guarda che il valore delle azioni Banca d'Italia potrebbero anche aumentare perciò quello che adesso vale 26000 euro un domani quando lo stato le ricomprerà potrà valere 30000 o anche meno. Ed è cosa assai probabile perché questa rivalutazione arbitraria è stata fatta facendo una media dei valore della azioni Banca d'Italia che secondo stime molto favorevoli erano di 13 miliardi invece di 7,5.
  2. Omo Neri Rispondi
    Con la BCE ha ancora senso che esistano banche nazionali ?
  3. Omo Neri Rispondi
    Ogni socio non potrà avere più del 5% di quota azionaria. L'eccedenza non dà diritto al voto e ai dividendi. Si va verso una public company. Nessun socio può essere determinante. È una normalizzazione. La rivalutazione è anche una svolta verso il realismo. Si può dire che non rivalutavano per non pagare le imposte sulla plusvalenza?
  4. Wilcoyote Rispondi
    Un'obiezione ed una domanda. Obiezione: un organismo di controllo non può essere posseduto dai soggetti che dovrebbe controllare. E' come se l'authority per le telecomunicazioni fosse un'azienda privata di proprietà di Telecomitalia, Fastweb, Infostrada ecc. Se è pubblica la summenzionata authority, a maggior ragione dovrebbe essere pubblico un organismo chiamato a svolgere un ruolo delicatissimo come la Banca d'Italia. Domanda: le riserve auree (le quarte del mondo per valore) di chi sono?
    • Andrea Trotty Rispondi
      Devi imparare la differenza tra azione di controllo e azione di capitale. La banca non è posseduta da nessuno dei soggetti che vi riversano fondi e garanzie.
    • Cyrano Rispondi
      Mi pare che i Partecipanti detengano quote e non azioni del capitale sociale, e quote fino a ieri non alienabili. E non è genericamente lo Stato e neppure il Tesoro ma la Banca d'Italia che detiene e gestisce fra l'altro le riserve nazionali in valuta e oro. D'altra parte all'organo più elevato dei Partecipanti, al Consiglio superiore, "spettano l’amministrazione generale nonché la vigilanza sull'andamento della gestione e il controllo interno della Banca". Compiti solo amministrativi che tuttavia contribuiscono a dar titolo a dividendi nel riparto degli utili. Mi sembrano punti fondamentali, distinzioni capaci di evitare tanti equivoci correnti.
  5. Preoccupato! Rispondi
    Concordo in pieno con il dott. Esposito. Quella che stanno facendo, sotto l'apparenza di una furbata, è semplicemente una follia. Sarebbe meglio, per ricapitalizzare le Banche, far comprare direttamente il loro capitale da una Banca D'Italia pubblica (cioè, con quote al 100% in mano statale) piuttosto che questo parto malriuscito del genio del male S.
  6. MG_in_Progress Rispondi
    Ma quello che stanno facendo non viola semplicemente la Legge 262/05 art. 19 che prevedeva la nazionalizzazione/ripubblicizzazione delle quote detenute dai soggetti privati della Banca d’Italia? Ma non c'é scritto chiaramente che la banca debba essere di diritto pubblico e/o partecipata da enti pubblici?
  7. kidprofane18 Rispondi
    Insomma, vendere le solite 4-5 miliardi di briciole per tappare buchi, quando ad un economia come l'italia servirebbero 200-300 miliardi per impostare una crescita...
    • Piero Rispondi
      I soldi ci sono, ricordo che abbiamo già versato all'Europa per aiutare gli altri paesi oltre 50 miliardi lo scorso anno, lo stato ha garantito il collaterale dato dalle banche per i prestiti all'1% dati a loro dalla Bce ( circa 150 miliardi), cosa occorre fare, lo stato dia le garanzie alle imprese che in take modo possono finanziarsi nel mondo bancario, oggi se vai in banca ti chiedono di garantire gli affidamenti con i consorzi di garanzia, sono costi su costi, poi si pagano spreed elevatissimi, sarebbe preferibile che interviene lo stato come ha fatto con le banche e con gli altri stati europei, garantisce le imprese, naturalmente dal lato delle imprese vi dovrà essere responsabilità, dovranno mantenere l'occupazione ecc, ; lo strumento già esiste per tale scopo, si chiama legge 662, solo che deve essere fatta la legge per aumentare il limite della garanzia che oggi non può superare i. 2,5 milioni; in ogni caso ricordo che per aumentare tale limite non va garantita la copertura del bilancio, non lo è stata fatta per le banche, perché lo si deve fare per le imprese, le banche sono più solide delle imprese? Non mi sembra, oggi abbiamo in Italia 12 banche commissariate e tutte le altre verranno commissariate se le imprese non tornano a macinare utili.
  8. Piero Rispondi
    La banca d'Italia deve essere dello stato, ossia dei cittadini, non vale nulla, se dobbiamo fare l'ennesimo regalo alle banche, sperando che attenuino il credit crunch, facciamolo, immettiamo liquidità al sistema in barba a Draghi, facciamo questa rivalutazione delle quote, incassiamo le imposte per ridurre le tasse agli italiani, ma dopo lo stato deve acquistare le azioni rivalutate dalle banche, in questo modo immettiamo liquidità al sistema bancario, parliamo di oltre 7 miliardi, le banche saranno più liquide, possono fare un fondo per l'edilizia e fare ripartire il settore ecc...
  9. Ryoga007 Rispondi
    Non capisco. La Banca d'Italia non e' gia' privata, come assetto proprietario, e pubblica, come governance? Cosa cambierebbe, in tal senso? Molto chiara invece la questione dei dividendi, assumendo che anche per esa valga la percentuale del 6% sul valore nominale.
    • Manshoon Rispondi
      Cambierebbe che fino ad oggi le quote "di proprietà" in Bankitalia hanno solo un valore simbolico, questa manica di disperati crea per decreto un valore fittizzio delle quote, su cui incassa tasse per abolire l'IMU (che tanto l'anno prossimo tornerà con altro nome). Se non fosse un furto sarebbero da fare ai maggiordomi dei banchieri i complimenti: mica è facile svendere uno Stato in pochi mesi.
  10. Paolo Quattrone Rispondi
    Rispetto all'altro articolo sulla medesima questione, questo, finalmente, mi sembra sia saggiamente ragionevole.