MERCOLEDì 19 AGOSTO 2026

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SENZA ICI AUMENTA LA SPESA LOCALE

L’Ici è sempre stata ritenuta un’imposta particolarmente iniqua dalla maggioranza degli italiani. E nel 2008 il governo ha totalmente abolito quella sulla prima casa. Ma la sostituzione delle tasse locali con un trasferimento rende più difficile per i residenti la corretta valutazione del costo dei beni pubblici locali. L’analisi dei bilanci comunali permette di isolare la variazione di spesa associata alla cancellazione dell’imposta: tra il 2007 e il 2009 c’è stato un incremento medio dello 0,9 per cento. L’effetto è ancora maggiore nelle grandi città.

LE TRE POVERTÀ DEGLI ITALIANI

La crisi economica rende sempre più attuale il tema delle condizioni di vita degli italiani. A definire la povertà sono tre concetti cruciali. La povertà relativa è essenzialmente una misura della disuguaglianza. La soglia di povertà assoluta, invece, è identificata dal valore di un paniere di beni e servizi ritenuti essenziali nel contesto sociale di riferimento. In Italia è oggi essenzialmente un problema del Sud. Ma particolarmente interessante è guardare alla “vulnerabilità alla povertà”, che misura la povertà di domani. Nel nostro paese potrebbe avere dimensioni drammatiche.

BOLLETTA ELETTRICA: STANGATA DA RINNOVABILI

Ai primi di settembre, la potenza degli impianti fotovoltaici per cui è stato chiesto il sussidio ha superato i diecimila megawatt. Con quali ripercussioni sulle bollette elettriche degli italiani? Nel complesso, si può prevedere un aumento dell’11 per cento per il consumatore tipo. Intanto, il costo dei sussidi arriverà a sei miliardi nel 2012. E in virtù del fatto che gli incentivi al fotovoltaico sono dovuti per venti anni, il debito accumulato è di 120 miliardi. Né una simile politica si può giustificare con un minore inquinamento.

LA TOBIN TAX? SI PUÃ’ FARE

La Commissione europea propone una tassa sulle transazioni finanziarie: dello 0,1 per cento su titoli e obbligazioni e dello 0,01 per cento per le operazioni sui derivati. Finora si è detto che un provvedimento simile non è fattibile, perché operatori e operazioni si sposterebbero semplicemente su altri mercati. Ma il successo di una imposta di bollo inglese in vigore dal 1986 dimostra che non è così. E oltretutto, la Tobin tax non ricadrebbe sugli investitori tradizionali, ma sui trader ad alta frequenza. Potrebbe perciò finire per garantire maggiore stabilità al sistema.

UN NOBEL AL METODO SCIENTIFICO IN POLITICA ECONOMICA

Il premio Nobel per l’economia è stato assegnato quest’anno a Thomas Sargent e Christopher Sims. Hanno contribuito fin dall’inizio alla rivoluzione delle aspettative razionali. Soprattutto, però, dietro ai modelli astratti e alle tecniche macroeconomiche che hanno sviluppato, ci sono due scienziati sociali che hanno sempre cercato soluzioni ai problemi che affliggono la nostra società.

EUROBOND SENZA COSTI PER LA GERMANIA?

Gli Eurobond non sono necessariamente un regalo della Germania ad altri paesi dell’area euro. Possono essere concepiti in modo tale da abbassare il costo del debito pubblico per alcuni paesi, senza infliggere oneri sugli altri. Bisogna però osservare alcune regole. In particolare, per evitare sussidi incrociati, ciascun paese potrebbe contribuire a garantire gli Eurobond in due modi: alta reputazione di solvibilità o deposito in cash.

COSE DA NON CREDERE

L’Italia sta affrontando una vera e propria rivoluzione demografica. E ciò genera paure e incertezze che alimentano molti luoghi comuni, “le cose da non credere” appunto. In un volume pubblicato da Editori Laterza, Gianpiero Dalla Zuanna e Guglielmo Weber analizzano e confutano i miti e i pregiudizi che nel nostro paese ostacolano una gestione corretta dei cambiamenti. Lo fanno attraverso un’analisi attenta della realtà, così come rappresentata dai dati. Perché il senso comune si nutre di miti, il buon senso di fatti. Per i nostri lettori, anticipiamo il capitolo conclusivo del libro.

SE IL FABBISOGNO STANDARD PREMIA I MENO VIRTUOSI

Con la manovra di luglio, i concetti di fabbisogno sanitario nazionale e regionale standard, introdotti dal decreto legislativo 68/2011 sul federalismo regionale, cominciano a entrare tra le disposizioni di razionalizzazione della spesa sanitaria. Poiché permangono forti ambiguità sulla ricostruzione ex-post dei livelli di fabbisogno sanitario regionale standard rispetto alla distribuzione ex-ante delle risorse ordinarie assegnate alle Regioni, la norma sui tetti di spesa dei dispositivi medici non è esente da distorsioni, che potrebbero favorire le Regioni meno efficienti.

PERCHÉ MAI UN CONDONO?

Il condono fiscale è la legittimazione di un atto illecito, è un premio per chi ha violato le leggi, è un gettare la spugna da parte dell’amministrazione, è una delegittimazione delle imposte come strumento democratico di finanziamento della cosa pubblica. Rappresenterebbe un’ulteriore perdita di reputazione per il nostro paese, cosa di cui non abbiamo proprio bisogno. Non è neppure detto che assicuri un gettito allÂ’erario, né che aiuti i contribuenti in maggiore difficoltà.


BESTIARIO DI FINE STAGIONE

Domenica senz’auto a Milano, lettura dei giornali in un quieto silenzio. Dove scopri le grande manovre dentro la maggioranza e la comparsa di nuove specie non ancora classificate. Da una costola dei “responsabili” pare stia nascendo un gruppo di “incuriositi”, pronto a sondare le prospettive di un ritorno alle antiche magioni, disponibile al confronto con i “malpancisti”, la cui origine cattolica sta alla fine provocando delle coliche politiche, e attenti al riposizionamento degli “ex-colonnelli” il cui nome un poÂ’ marziale dovrebbe rimandare alla originaria matrice di Alleanza Nazionale. Più defilati, pare attendano gli “insoddisfatti” compagine sottotraccia e di incerta numerosità. Bene, uno pensa, forse la preoccupazione per le sorti del paese sta smuovendo le acque. Salvo comprendere rapidamente che in ballo per questi parlamentari di incerta rielezione c’è solo l’incubo delle elezioni anticipate. Volti pagina e finalmente si parla di economia, cerchi lumi sulla gestazione del decreto sviluppo ma trovi solamente discussioni sul condono, se debba essere edilizio, fiscale, tombale o di altra, ancora intentata specie. E per chi nutra qualche dubbio chiude la questione il Vicepresidente della Camera dei deputati: “il condono è eticamente giusto”. Parole dell’Onorevole Corsaro. Nomen omen.

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