DOMENICA 14 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Eccesso di Accesso (alla giustizia)

In Italia abbiamo un problema di “eccessiva” facilità di accesso al servizio giustizia. Lo spiega il professor Persico al Convegno del 4 luglio 2012, tenutosi in Cattolica, in occasione del decennale del nostro sito. Scarica le slides della presentazione, in allegato.

 

Informazione e pluralismo tra vecchi e nuovi media

Com’è cambiata l’informazione con l’avvento del web? Lo ha spiegato il professor Polo nel suo discorso al convegno tenutosi il 4 luglio 2012 all’Università Cattolica, in occasione del decennale de Lavoce.info. In allegato le slides in formato pdf.

Lavoce.info come influenzatrice di opinioni

Come si colloca Lavoce.info nel panorama dell’informazione? Lo ha spiegato il professor Riccardo Puglisi in occasione del Convegno de Lavoce.info all’Università Cattolica, il 4 luglio 2012. I risultati della sua analisi nelle slides che hanno accompagnato il suo intervento, che trovate in allegato in formato pdf.

Le professioni legali: passi avanti, passi indietro

I cambiamenti in atto per le professioni legali, spiegate nelle slides che il professor Vella ha usato per accompagna il suo discorso al Convegno in occasione del decennale de Lavoce.info, il 4 luglio 2012 all’Università Cattolica. Scarica il pdf in allegato.

Il Punto

Bene tagliare la spesa corrente e ridurre le tasse ma il governo ha varato una manovra più che una spending review. Molti gli interrogativi che attendono una risposta.
La protezione fornita dal fondo di stabilità si rivela sempre più sottile. Solo la Bce può fare da scudo. Ma Mario Draghi sembra perseguire una strategia diversa.
Quella per la giustizia civile, dovrebbe affrontare l’ingolfamento dei tribunali che fanno fronte solo al 40 per cento delle cause. Bisognerebbe far ricadere i costi delle troppe cause intentate su chi perde e non sull’intera collettività in modo da disincentivare il ricorso al tribunale. Bene anche puntare sulla diffusione dei contratti assicurativi di tutela legale.
Il lavoro autonomo è stato per decenni un ammortizzatore sociale ma in tempo di crisi è molto più colpito nella contrazione occupazionale. Anche perché tra le sue fila si cela la realtà del precariato. Vedremo quanto sarà efficace la riforma del lavoro nel contrastarla.
Gli insegnanti che sabotano i test Invalsi fanno notizia. Meno spazio trovano gli insegnanti che legittimamente si interrogano sulle valenze pedagogiche dell’utilizzo dei test.

Il senso delle prove

La stabilità è ancora un miraggio

Al summit europeo della scorsa settimana sono state prese alcune decisioni utili e importanti sull’unione bancaria e sulla ricapitalizzazione delle banche. Resta però aperta la domanda se le nuove misure riusciranno a rendere più stabili i mercati dei titoli di stato. Non è certo l’Esm, con 500 miliardi a disposizione, che può assicurare la stabilità. Il suo intervento rischia anzi di destabilizzare ulteriormente i mercati. Solo la Bce può garantire con successo un obiettivo simile, mettendo a disposizione le sue risorse illimitate.

Il nodo del lavoro autonomo

La discussione sulla recessione economica continua a eludere un punto decisivo: il fatto che la contrazione occupazionale sia molto più forte nel lavoro autonomo che nel lavoro dipendente. Si tratta di una tendenza già chiara sin dal 2010 per una categoria di lavoratori che è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni e presenta ora una dualità crescente tra i grandi professionisti già affermati e i nuovi, esposti a una forte competizione. Una polarizzazione rispecchiata anche dai dati su reddito e consumi. Chi darà voce a questi piccoli invisibili?

Troppi azzardi (morali) nella giustizia civile *

La gestione di una causa civile costa allo Stato circa 500 euro contro un incasso dell’8,7 per cento delle spese sostenute pari a una media di 43 euro. È per questo che il ricorso alla giustizia civile si è trasformato spesso in un abuso e ha causato l’ingolfamento dei tribunali, sommersi ogni anno da oltre 5 milioni di nuove procedure. E, di conseguenza, l’insostenibile lunghezza dei processi civili in Italia. Per risolvere la situazione basterebbe introdurre la certezza assoluta, all’inizio del processo, che chi perde, e non la collettività, paga il conto. E forse al ministero servirebbe un manager.

Lettera da una professoressa sull’Invalsi

Pur riconoscendo l’importanza di rendere quanto più possibile omogenee le competenze dei ragazzi italiani, molti docenti si interrogano su alcune questioni legate alle prove Invalsi nel contesto dell’esame di terza media. Soprattutto in considerazione dell’attività concreta che si svolge nelle scuole e che porta gli insegnanti a non considerare soltanto l’intelligenza logica degli alunni. La risposta dei vertici dell’Istituto di valutazione sottolinea i vantaggi che la prova Invalsi offre, in particolare nell’indispensabile opera di autovalutazione delle scuole.

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