SABATO 13 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Il tema dell’immigrazione sembra scomparso dalle preoccupazioni degli italiani, ed è gestito fuori dai toni mediatici anche nell’agenda governativa. Eppure il governo Monti ha appena varato una sanatoria estiva e non intende riformare la Bossi-Fini, una legge anacronistica.
L’invecchiamento della popolazione italiana fa sì che gli anziani controllino una parte sempre più ampia della ricchezza (soprattutto immobiliare) che viene trasmessa sempre più tardi alle generazioni future. Ne consegue che i genitori controllano sempre meno le fonti per finanziare l’istruzione avanzata dei figli.
L’ultimo Earth summit dell’Onu si è concluso senza affrontare un tema cruciale: la contraccezione come metodo di pianificazione famigliare. Con severe implicazioni, per gravidanze indesiderate e diffusione del virus Hiv, soprattutto per i paesi del terzo mondo ma anche per le fasce più esposte, in primo luogo i giovani, dei paesi avanzati.
Come prevedere l’andamento del mercato immobiliare? Con Google, le cui sempre più ampie applicazioni consentono di migliorare la stima della domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni.
Il medagliere delle Olimpiadi di Londra ci lascia due indicazioni di massima: la nazione ospitante ottiene sempre risultati migliori delle previsioni e la percentuale di vittorie delle nazioni sviluppate continua a diminuire. Tra i Brics, l’India rimane la pecora nera nel medagliere olimpico.

Se l’educazione dei nipoti dipende dai nonni

In Italia viviamo sempre più a lungo. È una buona notizia. Ma significa che gli anziani controllano una parte sempre maggiore della ricchezza e la trasmettono sempre più tardi alle generazioni successive. Tutto ciò ha riflessi anche sugli investimenti in capitale umano. Un tempo bastava la laurea per assicurarsi un lavoro remunerativo, oggi è necessario un percorso di studi più lungo e complesso. E per finanziare l’educazione dei figli, sempre più i genitori dovranno rivolgersi ai nonni. Che potrebbero non comprenderne la necessità.

Oltre le sanatorie

Il governo Monti ha il merito di aver fatto scomparire il tema dell’immigrazione dall’agenda politica e ha così contribuito alla normalizzazione della presenza degli immigrati in Italia. Anche il varo della ennesima sanatoria sembra non aver suscitato troppi contrasti. L’obiettivo è ancora una volta quello di far emergere uno zoccolo di lavoro sommerso, che distorce l’economia, produce concorrenza sleale ed evade gli obblighi fiscali e contributivi. Tuttavia, esistono alternative possibili alle regolarizzazioni di massa, che sono sempre una sconfessione della legalità.

Il mutuo? si stima con Google

Attraverso l’attività di ricerca dei suoi utenti, Google raccoglie una enorme mole di informazioni. Per alcuni si tratta di un attentato alla privacy dei cittadini, ma questi dati costituiscono anche un’importante fonte di informazioni che può trovare le più disparate applicazioni, compreso l’ambito finanziario. Per esempio, in Italia permette di stimare l’evoluzione della domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni. E per i prossimi mesi è previsto un ulteriore rallentamento del mercato.

Ma l’Onu non parla di pianificazione familiare

Tra i temi in discussione all’Earth Summit Rio +20, promosso dall’Onu, figurava anche la salute riproduttiva e la pianificazione familiare, ma nel documento finale non compare alcun riferimento esplicito alla contraccezione come strumento per tutelare la salute riproduttiva. Vaticano e paesi islamici sembrano concordare su questo punto. Tuttavia, pianificazione familiare e infezioni sessualmente trasmissibili restano problemi aperti, sia a livello globale che nazionale.

La geopolitica olimpica

I giochi olimpici sono più di una semplice aggregazione di competizioni sportive in diverse discipline concentrate in due settimane. E il medagliere riesce a dire qualcosa sulle tendenze geopolitiche del prossimo futuro. A partire dal crollo del blocco sovietico alla rinascita del dragone. Francia e Italia si difendono, mentre la Gran Bretagna si è avvantaggiata in questa edizione del fattore casa. Tra i Brics si nota l’inconsistenza dell’India. Il binomio cino-americano sembra destinato a primeggiare. È ancora presto per parlare di epoca multipolare?

Il Punto

Terzo trimestre di fila di forte calo del Pil e mercato del lavoro che continua a peggiorare. Come mostra il grafico, siamo tornati al punto più basso della Grande recessione. Un’ulteriore accelerazione del consolidamento fiscale imposta dalla Germania sarebbe esiziale. Per questo l’Italia deve evitare il commissariamento prefigurato dalla Bce. Invece ci vorrebbe maggiore coordinamento della politica fiscale a livello europeo con un’autorità in grado di dialogare con la Bce.
Rating di legalità per le imprese che vogliono lavorare per le amministrazioni pubbliche. Dando loro una corsia preferenziale che incentivi i comportamenti virtuosi. Ora lo ha istituito la legge. Rimangono però molti dubbi d’interpretazione delle norme.
Mentre Fondazione Mps è costretta al cambio di governance, le fondazioni bancarie rischiano di cessare di svolgere un ruolo di sostegno al terzo settore proprio nel momento in cui ci sarebbe maggior bisogno. In un nuovo Dossier abbiamo raccolto gli interventi sul tema pubblicati su lavoce.info e su altri giornali.
Cresce il business del calcio a livello internazionale, ma non in Italia. Le nostre grandi società dovrebbero puntare sulle attività produttive (stadio, sponsorship, merchandising, diritti tv) e invece mostrano un’attenzione smodata per le operazioni di mercato dei calciatori per ridurre un folle monte ingaggi. Puntano a minimizzare i costi e non ad aumentare i ricavi come sarebbe possibile.

I dolori del calcio italiano

Secondo uno studio di Deloitte, il calcio internazionale non sembra risentire particolarmente della crisi economica. Si tratta di un’industria che produce 4,4 miliardi di euro l’anno, con ricavi in crescita. Si conferma lo strapotere di Spagna, Inghilterra e Germania, mentre le squadre italiane appaiono in declino. Perché si affidano a una concezione del calcio padronale e antiquata. Tanto che i loro ricavi derivano principalmente dalla vendita dei diritti tv, mentre per lo più snobbano gli accordi commerciali. La questione dello stadio di proprietà.

Il cuore del problema: l’unione fiscale

Perché è tanto importante l’unione fiscale europea? Perché autorità monetaria e politica devono cooperare, soprattutto (ma non solo) nei momenti di crisi. Nell’Eurozona, però, ci sono una banca centrale e 17 stati membri ed è pressoché impossibile mettere tutti d’accordo. Così la Bce rimanda gli interventi “non convenzionali” all’Efsf. Con un effetto paradossale: i paesi non vogliono ricorrere al Fondo perché temono un effetto reputazionale negativo. E un aggravarsi dello spread dei tassi del loro debito.

Come attribuire il rating di legalità

Il “rating di legalità”, previsto dal recente decreto liberalizzazioni, dovrebbe servire a selezionare le imprese virtuose in base allo status giudiziario dei responsabili delle società, ai certificati antimafia, alla rete delle forniture. In modo da aprire loro una corsia preferenziale nell’acquisizione degli incarichi da parte delle amministrazioni pubbliche. Rimangono però poco chiari alcuni aspetti della normativa. E c’è il rischio che il “bollino blu” della legalità non si riveli davvero conveniente per le aziende.

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