Il paese ha un forte ritardo sull’implementazione dell’agenda digitale, elemento fondamentale per spingere la crescita economica. Il Governo ha finalmente avviato l’Agenzia del settore. Che però è circondata da incertezza di norme, responsabilità e raccordi istituzionali.
Il Governo Monti ha portato nella politica dell’immigrazione un notevole mutamento di stile. Ma i provvedimenti presi non sono stati molto incisivi. Anche a normativa invariata, si potrebbero ottenere molti miglioramenti con semplici atti amministrativi, dettati dal buon senso.
Uno studio su un campione di lavoratori tra i 15 e i 30 anni mostra come il lavoro a tempo determinato riduca il loro benessere psicologico e la loro felicità. Specialmente se sono uomini e non ricevono assistenza economica dalla famiglia.
Una truffa all’Inps in Calabria è un valido esempio di come le leggi sulla corruzione possono diventare efficaci solo in contesti etici senza zone grigie. E nei quali si hanno controlli rapidi sull’erogazione di denaro pubblico.
La tassazione è parte costitutiva e rilevante del patto che lega i cittadini allo Stato. E proprio per questo il fisco italiano va cambiato. In che modo lo spiega Dino Pesole nel suo libro “Il salasso”. Ne pubblichiamo alcuni stralci.
Terza puntata della nostra valutazione di un anno di Governo Monti. Alle 14 schede già pubblicate e raccolte nel Dossier se ne aggiungono tre. Sui trasporti, inevitabilmente oggetto di tagli ma senza criteri che ne incentivino l’efficienza, mentre si rimanda l’avvio dell’autorità del settore. Sull’agenda digitale, viva solo sulla carta. Sull’immigrazione, un tema su cui ministri competenti hanno adottato uno stile sobrio in salutare discontinuità rispetto al precedente Governo, senza però varare i provvedimenti importanti di cui si sente la necessità.
Quando la corruzione diventa sistema, coinvolgendo un’intera comunità cittadina che costruisce un muro omertoso contro la legalità: un caso verificatosi in Calabria ne spiega bene i meccanismi. Una storia di 11 milioni di euro finiti nelle tasche di oltre 4 mila falsi braccianti grazie alla complicità di funzionari Inps, politici, sindacalisti, consulenti del lavoro, commercialisti. Mentre i veri braccianti, stranieri, lavoravano in nero.
Fa male alla salute il lavoro precario. Una ricerca documenta e misura quanto l’instabilità lavorativa prolungata danneggia psicologicamente. Più gli uomini delle donne.
Con l’esercito di lavoratori dipendenti che contribuisce per l’80 per cento alle entrate dello Stato pur detenendo solo il 30 per cento della ricchezza nazionale, il sistema fiscale italiano è strutturato in modo fortemente squilibrato. Torna sull’argomento un nuovo libro con un titolo inequivocabile: “Il salasso”
La direttiva Mifid disciplina i servizi di investimento nell’Unione Europea. Presto ne entrerà in vigore una versione profondamente rivista, che aumenta la trasparenza verso i risparmiatori. Soprattutto in Italia, comporterà la fine di prassi obsolete che hanno regolato il mercato negli ultimi decenni.
Continua la nostra valutazione su un anno di Governo Monti, mentre la recessione si attenua ma non finisce, come mostra il grafico dell’andamento del Pil, e l’Eurozona è entrata formalmente in recessione. Per il suo obiettivo prioritario, il riequilibrio dei conti pubblici, ha fatto leva soprattutto sulle entrate e in parte sui tagli alla spesa e agli enti locali. Con urgenza e di conseguenza in molti casi con errori che andranno corretti. Svogliata e limitata la sua politica energetica. Gli va invece riconosciuto il merito di aver fermato la crisi difiducia sul debito del paese, ridotto in parte l’autoreferenzialità nella governance delle imprese con il divieto di cumulo delle cariche nel settore finanziario e bloccato il processo di smembramento dello stato unitario avviato dal governo precedente. Il Dossier sul bilancio di questi 12 mesi si arricchirà e completerà nei prossimi giorni.
Se l’integrità dello stato italiano si è rivelata fragile negli ultimi anni, uno dei principali motivi sta nel fatto che l’unità fu costruita su basi centraliste, scaricandone i costi anche su chi non l’aveva voluta. È la tesi di un libro che sottoponiamo all’attenzione dei lettori.
È in dirittura d’arrivo la direttiva europea Mifid 2, che disciplina i servizi d’investimento. Con il nobile intento di introdurre maggiore trasparenza -soprattutto sui conflitti d’interesse- ed equità nel trattamento dei risparmiatori da parte dell’industria finanziaria. Vi riuscirà?
L’obiettivo prioritario è stato il riequilibrio dei conti pubblici. Ottenuto soprattutto attraverso l’aumento della pressione tributaria. Alcune misure risentono dell’urgenza con cui sono state disegnate e andranno riviste. Molto resta da fare: dalla riforma fiscale al riordino dell’intero sistema di finanza locale.
