Tagliare la spesa pubblica. Si parla tanto di spending review ma finora non si è fatto nulla. E non può essere un lavoro di una sola persona, neanche fosse Mr. Bond. Vediamo come si può procedere. Ora, che è il momento migliore.
Il nostro Dossier di commenti al decreto “del fare”, si arricchisce di due nuovi interventi: sulla giustizia e sulle misure per le piccole e medie imprese. Mentre facciamo due calcoli per mostrare che i posti aggiuntivi incentivati dal pacchetto sul lavoro possono, nella migliore delle ipotesi, essere 35 mila all’anno. Non certo 200 mila. E rischiano di non essere affatto aggiuntivi.
In un continuo gioco di rimando, il Governo posticipa l’aumento dell’Iva. Mentre gli rimangono 58 giorni per tener fede all’impegno di riforma dell’Imu. E, sempre in tema di abitazioni, Letta aveva dichiarato la necessità di garantire affitti e mutui agevolati per le giovani coppie. Cosa si potrebbe fare.
L’Autorità per l’energia decide in questi giorni su un eventuale incentivo al super-moderno rigassificatore al largo di Livorno. Assomiglia a un aiuto per far fronte ai consumi di gas in continua diminuzione, proprio mentre l’Italia, si è candidata come maggiore hub sud-europeo del gas.
Un grafico sui diritti di opzione per l’aumento di capitale Rcs, strapagati da nostre banche ai membri del patto di sindacato, che “spiccano il volo”: rasoterra.
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Il pacchetto di misure per il lavoro varato martedì dal governo prevede una riduzione del 33 per cento del costo del lavoro per le assunzioni di persone con meno di 30 anni fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Un pool di banche creditrici (Intesa, Unicredit, Ubi, Bpm e Mediobanca) ha sostenuto l’aumento di capitale di Rcs MediaGroup, gruppo editoriale che ha accumulato 1 miliardo di debiti negli ultimi dieci anni e che è stato a un passo dal portare i libri in tribunale.
Qualche aspetto positivo, molte misure modeste in questo primo provvedimento a largo raggio del Governo Letta. Più che un decreto “del fare” sembra un classico milleproroghe. Con una trovata di marketing: si enfatizzano separatamente i piccoli aspetti positivi ed eventualmente si concentreranno quelli negativi in una botta sola, come un solo grosso costo. Alcune valutazioni divise per materia
Tra gli obiettivi del Governo Letta compare anche la necessità di garantire affitti e mutui agevolati per le giovani coppie. Non è la prima volta che Stato e Regioni pensano a politiche di questo tipo. E dunque l’esperienza delle misure già adottate può indicare gli errori da non ripetere.
Negli ultimi due anni, la spesa pubblica primaria è diminuita in termini nominali. Non accadeva da 60 anni, ma non è ancora sufficiente per abbassare la pressione fiscale. Finora di spending review si è parlato molto ma non si è fatto nulla, bisogna rivedere i programmi di spesa.
L’Italia punta a diventare il più importante hub sud-europeo del gas. E per questo nella Strategia energetica nazionale sono previste garanzie per la copertura dei costi di costruzione delle infrastrutture necessarie. Le vicende del rigassifigatore al largo di Livorno non sono però incoraggianti.
Per uscire dalla recessione servirebbero una robusta svalutazione del tasso di cambio, una politica monetaria ben più espansiva di quella sinora realizzata dalla Bce e una politica fiscale adeguata, accompagnata da una forte monetizzazione del debito. Da attuare però insieme ai partner europei.
Finalmente c’è il testo ufficiale del decreto “del fare”. Ci sono anche qui molti rinvii. E più che fare si procede a disfare misure del Governo Monti. Iniziamo a pubblicare in un Dossier alcune valutazioni dei provvedimenti. Nei prossimi giorni altri interventi.
I rinvii possono salvare il governo ma aumentano l’incertezza sulle future scelte politiche. E’ paradossale perchè il governo ha limitati spazi di manovra almeno fin quando non ci saranno scelte coraggiose a livello europeo.
Un nuovo decreto svuota-carceri è quello che sta per presentare il ministro della Giustizia Cancellieri. Giusto alleggerire la pressione nei penitenziari, ma non con indulti e amnistie che non risolvono il problema e -anzi- aumentano la criminalità. Bisogna usare un metodo selettivo. Ecco cosa ci dicono i dati sul rischio di recidiva.
Quanto pesano davvero le tasse sulle imprese italiane? Tra Irap, Ires, Imu, aliquote nominali e aliquote implicite il calcolo è complesso. Tentiamo di farlo e di confrontarlo con quello di altri paesi Ocse.
Non tutti gli indicatori dell’inflazione sono univoci nel dirci se il fenomeno è in fase crescente o calante. E quanto. Basta dare un’occhiata al grafico che pubblichiamo.
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