SABATO 21 MARZO 2026

Lavoce.info

L’economia di Cosa Nostra al tempo della crisi

La notizia della confisca del patrimonio di un imprenditore siciliano attivo nel settore delle energie rinnovabili porta a interrogarsi sullo stato dell’economia della Mafia in tempo di crisi. Le strategie di investimento si differenziano ora per territori. Cambiano i rapporti con la politica.

Ma il sindacato vuole l’innovazione?

L’innovazione è il principale motore per la crescita economica. Ma creare un sistema di imprese che investano e scommettano sulla ricerca non è cosa semplice e richiede il contributo di tutte le parti sociali. Anche il sindacato dovrebbe perciò riflettere sugli effetti delle richieste che avanza.

La solidarietà per i precari

In un’azienda emiliana il contratto di solidarietà espansivo ha permesso di assumere ventinove precari, in cambio di una minima riduzione di orario e di stipendio per i lavoratori già a tempo indeterminato. Perché imprese e sindacato non utilizzano di più questo strumento previsto da trenta anni?

Un tutor autostradale per la Banca centrale europea

È un piccolo grande mito dei nostri tempi l’idea che con tassi nominali prossimi allo zero la politica monetaria sia di fatto impotente. La Banca centrale europea potrebbe ricorrere a diversi strumenti alternativi per evitare un ulteriore aggravarsi della crisi. Un regime che potrebbe piacere anche ai tedeschi.

Viceministri e sottosegretari

Analisi sintetica dei viceministri e sottosegretari del Governo Letta.

Il Punto

Al 90 per cento politici con più di dieci anni di esperienza in cariche elettive, un sesto di loro ripescato tra i non eletti in Parlamento. Ecco chi sono i nuovi 40 viceministri e sottosegretari del Governo Letta.
L’Imu  ancora al centro del confronto politico mentre 6 milioni di persone sono disoccupate o scoraggiate. A chi minaccia il ritorno alle urne, bene ricordare che i sondaggi elettorali sono poco attendibili e i sondaggisti sembrano rassegnati a ritenerli poco utili nel prevedere il voto.
Per varare una nuova legge elettorale -a parole voluta da tutti- i partiti non sono riusciti a trovare un accordo nell’intera scorsa legislatura. Legittime le perplessità sulla loro volontà di arrivarci adesso. Forse si potrebbe far scrivere il testo a un’assemblea civica esterna al Parlamento, sull’esempio dei canadesi. Vediamo come hanno fatto.
Sono schizzinosi i giovani in cerca di lavoro? Uno studio dice che lo sono sempre meno e i famigerati choosy si annidano tra chi ha le spalle coperte.
Nelle università il nepotismo c’è. I numeri, però, dicono che il tasso di inadeguatezza professionale dei “figli di” è pari a quello degli altri. Rimane, comunque, un problema etico. Ed estetico.
La redazione festeggia la nascita del figlio dell’amico e collega Riccardo Puglisi e di Elena. Benvenuto Tommaso!
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Un’assemblea civica per la riforma elettorale

La revisione della legge elettorale è forse la più urgente delle riforme istituzionali. Ma anche la più difficile perché i partiti conoscono le conseguenze politiche che comporta scegliere un modello oppure un altro. Si può adattare all’Italia l’esperienza canadese della Civic Assembly?

Giovani, educati e con poche offerte di lavoro

I giovani continuano a essere schizzinosi in fatto di lavoro? Mentre diminuiscono le offerte, aumenta il tasso di accettazione di quelle poche che arrivano. I più giovani e i laureati se la cavano meglio delle donne e di chi vive nel Mezzogiorno. Le esigenze di un sistema produttivo tradizionale.

Il nepotismo accademico tra mito e realtà

Si è diffusa la convinzione che un qualsiasi legame di parentela all’interno di un’università sia da etichettare come forma di nepotismo. Tanto che per limitare il fenomeno è stata anche approvata una legge. Ma è una norma discriminatoria perché l’evidenza empirica non giustifica i pregiudizi.

Il Punto

Nel programma del neonato Governo Letta, la sospensione dell’Imu sulla prima casa in attesa di una riforma. Bene allineare gli estimi catastali ai valori di mercato e ridurre le aliquote, ma non si è mai vista una riforma fiscale fatta sospendendo le tasse. E ricordiamoci che priorità oggi è ridurre la pressione fiscale sul lavoro.
In piena emergenza economica, sociale e istituzionale i temi dell’ambiente e dell’energia rischiano di passare in secondo piano. Ma devono rimanere nell’agenda politica del Governo. Almeno nei termini indicati dai “saggi” nominati da Napolitano.
“Studiare forme di reddito minimo” ha promesso Letta nel suo discorso programmatico. L’esempio del Trentino può essere d’aiuto.
La querelle sui risultati di Reinhart-Rogoff riguardo alla relazione fra debito pubblico e crescita economica ha messo in ombra un problema fondamentale: potrebbe essere la bassa crescita a causare l’alto debito anzichè il contrario.
Beppe Grillo è solo il più recente predicatore della decrescita economica. Ci sono vari e illustri precedenti. Tutti utopici. Perché è impossibile frenare la tensione alla crescita a meno di rinunciare alla democrazia. Del resto, nella decrescita ci siamo in pieno. Involontariamente. E ci viviamo molto male.
Abbiamo completato il Dossier “Cosa dicono e cosa no i sondaggi elettorali” con le risposte dei sondaggisti alla domande de lavoce.info. Ne parleremo anche al Festivaleconomia di Trento.
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