MERCOLEDì 10 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Caroleo e Pastore rispondono su “Troppo educati per lavorare”

Taser, un surrogato per l’Imu

La service tax è il miglior surrogato dell’Imu e della Tares sulla prima casa. Tuttavia, rispetto al modello a due tributi, la sola Taser non consente una precisa applicazione del principio del beneficio. Negativi anche gli effetti distributivi. Quali saranno gli oneri sulle seconde case.

Tre articoli per rendere equa la maturità

Affidare la correzione delle prove scritte di maturità a una commissione nazionale. È una proposta che introduce il principio di competizione in modo equo e trasparente. Potrebbe tornare il bonus maturità.

Molto da rifare per i fondi strutturali *

I fondi europei per lo sviluppo e la coesione nel nostro paese sono spesi poco e male. Colpa dell’eccessiva frammentazione dei progetti, con una distribuzione delle risorse che risponde più a logiche antirecessive e contingenti che a un disegno strategico di quale Italia vorremmo nei prossimi dieci anni.

La carta d’identità delle competenze

La certificazione delle competenze maturate in ogni situazione formativa formale, non formale e informale è oggi un asse portante delle politiche del lavoro. Ma così come è stata istituita in Italia fa riferimento a un repertorio lontano dalla realtà produttiva e lavorativa. Il modello tedesco.

Spread a confronto

Il grafico mostra come, dopo un anno e mezzo, lo spread dei Btp decennali, abbia registrato un valore più alto rispetto allo spread dei Bonos decennali
spread

Luci e ombre dalla scuola

Il decreto legge approvato lunedì dal Consiglio dei ministri rappresenta una chiara inversione di tendenza rispetto a quanto realizzato dai due governi precedenti, Monti e Berlusconi. Aver preso atto che il settore della scuola non poteva essere ulteriormente sacrificato per ragioni di pareggio di bilancio, e che gli insegnanti italiani stanno andando in pensione a ritmi sempre più elevati per ragioni puramente anagrafiche ci sembra un segnale politico importante

Il Punto

Il nostro paese spende ogni anno 12 miliardi per gli incentivi alle energie rinnovabili. È un ulteriore fardello che i contribuenti non possono permettersi. I tagli non potranno che essere retroattivi. Come in Spagna.
Nessun segnale di svolta nell’intreccio fra banche e politica per il tramite delle fondazioni bancarie. Eppure basterebbe applicare la legge esistente. Perché nessun politico e meno che meno questo governo lo chiede?
Continuiamo il dibattito sulle rappresentanze sindacali. Una nuova legge sarebbe utile solo se confederazioni sindacali e imprenditoriali esprimessero un parere congiunto e il Governo vi si attenesse con rigore onde evitare stravolgimenti nel dibattito parlamentare.
Il mercato delle merci è radicalmente cambiato negli ultimi anni. La sua internazionalizzazione si è accompagnata a una sempre maggiore integrazione con la finanza. Questo comporta rischi che è bene saper gestire. Vediamo come.

Le fondazioni e i rischi di un legame mai spezzato

Le fondazioni bancarie possono contribuire a rendere il nostro sistema di intermediazione finanziaria più funzionale alla crescita delle imprese e degli investimenti. A patto di non ostinarsi a mantenere il controllo delle banche conferitarie, mettendo a rischio solidità reddituale e patrimoniale.

Il taglio possibile sui sussidi alle energie rinnovabili

I sussidi alle energie rinnovabili pesano oggi sulle bollette elettriche per circa 12 miliardi l’anno. Si possono ridurre prendendo decisioni impopolari, ma inevitabili viste le difficoltà economiche e finanziarie del paese.

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