SABATO 21 MARZO 2026

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Quanti risparmi dal Parlamento?

In un recente contributo abbiamo comparato il trattamento economico dei parlamentari italiani con quello degli onorevoli di altri paesi Europei. Da questa comparazione abbiamo proposto alcuni possibili interventi sull’attuale sistema. Ma quanto si potrebbe ottenere dall’implementazione di questi suggerimenti? I risultati di una breve simulazione sono proposti nel grafico seguente.

Il Punto

Non è possibile avere una moneta comune con banche centrali nazionali. Dobbiamo ridisegnare l’Eurosistema prendendo esempio dalla Fed, evitando che la politica monetaria europea sia troppo condizionata dagli interessi dei singoli stati. Gli stessi interessi che hanno annacquato i contenuti dell’’accordo fra i governi dell’Eurozona sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilità (Esm) nella ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. Percorso lento, rigidi paletti alla possibilità di utilizzarlo, risorse limitate.
Dei cento giorni che il Governo si era dato per riformare l’Imu ne rimangono 48. Anche il Fondo monetario ha sollecitato l’Italia a mantenere una tassa sulla prima casa, come avviene in tutti i paesi Ocse. E non è affatto dimostrato che l’imposizione deprima il mercato della casa. Caso mai riduce l’incentivo alla rendita immobiliare speculativa e indirizza il risparmio verso investimenti in settori più produttivi.
Quanti risparmi si potrebbero ottenere dalla riduzione del numero dei parlamentari e dal taglio dei loro stipendi? La risposta nel grafico che pubblichiamo.
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Modello Fed per la Bce

La politica monetaria europea dovrebbe essere decisa a prescindere dagli interessi dei singoli Stati. Per garantire neutralità e indipendenza delle scelte, è necessario un ripensamento complessivo dell’Eurosistema. Un passo difficile, ma indispensabile per mettere l’euro al riparo da crisi future.

I peccatori dell’Unione bancaria

Il nuovo meccanismo Esm pone condizioni molto dure alla banca che richiede il suo intervento e allo Stato membro in cui ha sede. Per questo la richiesta d’aiuto sarà rinviata il più possibile, aumentando i costi dell’operazione. Un atteggiamento che difficilmente riporterà la fiducia nei mercati.

Le conseguenze della bolla immobiliare italiana

Nel primo decennio Duemila l’edilizia italiana è stata favorita da una bolla immobiliare e da altre condizioni di vantaggio. Il risultato sono case nuove in eccesso rispetto alla domanda e investimenti tolti a settori più produttivi. Per tornare a crescere bisogna guardare ad altri settori.

Il Punto

Quanta flessibilità abbiamo guadagnato nella gestione dei conti pubblici dopo la chiusura della procedura per disavanzo eccessivo? Molto poca. E non dimentichiamoci del vincolo del bilancio in pareggio introdotto nella nostra Costituzione.
Bene comunque utilizzare tutte le risorse disponibili per sostenere il mercato del lavoro. Il sussidio deciso dal Governo Letta per contrastare la disoccupazione giovanile ha molti limiti. A partire dalla breve durata: 18 mesi. Perché sia efficace e non diventi un regalo a imprenditori opportunisti dovrebbe essere a più lungo termine, accompagnato da misure di stimolo all’economia.
A un anno dall’avvio, l’Unione bancaria europea rimane ancora nel cassetto delle buone intenzioni. Solo il trasferimento della vigilanza alla Bce sembra un obiettivo raggiungibile (ma entro un anno e mezzo!) e un timido passo è stato fatto dall’ultimo vertice di Bruxelles sulla gestione delle crisi bancarie. Vediamo, in un Dossier quali sono gli ostacoli e cosa possiamo aspettarci. Tra le nuove regole, quelle emanate da Banca d’Italia su indicazione dell’Autorità bancaria europea sui requisiti degli amministratori degli istituti di credito rischiano di trasformare i Cda in orchestre stonate.
Si può capire da Twitter il grado di felicità di un territorio. Utilizzando l’indicatore iHappy che classifica le province in base al tenore dei tweet. In testa ci sono Oristano, Bologna e Modena.
Nel momento della scomparsa del padre di Daniele Checchi, la redazione si stringe attorno all’amico e collega.
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Unione bancaria europea

A giugno 2012 il Consiglio europeo riconosceva la necessità di spezzare il circolo vizioso tra crisi del debito sovrano e crisi bancarie. È così iniziato il lungo cammino verso una unione bancaria europea. Raccogliamo in un unico dossier alcuni contributi pubblicati su lavoce.info per comprendere a che punto è la difficile sfida che porta a un sistema bancario armonizzato.

Un sussidio efficace per l’occupazione

La disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli record, ma i recenti provvedimenti presi dal Governo per contrastarla non sembrano molto efficaci. Per rimettere in moto l’economia, è più utile un sussidio permanente per i lavoratori con i salari più bassi. Dove trovare le risorse per finanziarlo.

E per la banca un Cda di esperti

I consigli di amministrazione delle banche dovrebbero sorvegliare i vertici in modo da agire da contrappeso quando eccessi di sicurezza portano a mosse azzardate. E negli ultimi anni Banca d’Italia e Eba hanno varato normative perché acquisiscano le competenze necessarie per farlo. Due approcci.

La felicità in un tweet

Un gruppo di ricercatori dell’Università statale di Milano ha analizzato i tweet postati dagli italiani. E ha costruito una classifica delle città italiane dove si è più felici. Con molte sorprese rispetto alle statistiche che misurano la qualità della vita. Dati real-time e il tema della felicità.

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