Il taglio dei tassi deciso dalla Bce la scorsa settimana è stato definito storico. Ma le borse non hanno festeggiato e i tassi di mercato a breve sono scesi di poco. Non è da qui che ripartirà la domanda nell’Eurozona. Le scelte che l’Unione dovrebbe fare per il bene dell’Europa.
Dopo l’analisi dei conti di Montecitorio, ecco la seconda puntata della nostra inchiesta sui costi della pubblica amministrazione. Questa volta andiamo a vedere come la Corte Costituzionale spende i soldi dei contribuenti. Male, a cominciare dagli stipendi d’oro ai giudici: circa tre volte quelli dei loro colleghi degli Stati Uniti. E ci sono molti altri pagamenti in natura assai poco trasparenti per una istituzione che dovrebbe essere cristallina.
Bene il taglio dei tassi della Bce. Ma la riduzione non serve ad allontanare lo spettro della deflazione. Perché il vero tasso che conta per l’allentamento della stretta creditizia è l’overnight sul mercato interbancario, cioè il vero costo della liquidità. E lo fissa il mercato.
Mentre Twitter quotata in borsa fa scintille, si diffonde sempre più questo strumento di comunicazione nella politica italiana. Vediamo quali partiti lo usano in modo più efficace.
Si continua a parlare con grossolanità di interventi sulle pensioni in essere, argomento molto delicato, facendo tra l’altro riferimento agli importi delle pensioni e non a quanto ricevuto complessivamente dai diversi pensionati. Pubblichiamo una tabella utile quanto meno a una discussione più informata.
Siamo sicuri che la vendita delle partecipazioni dello stato nelle imprese quotate contribuirebbe a ridurre il debito pubblico? Alcuni dati fanno riflettere. Apriamo il confronto.
Il successo del Movimento 5 Stelle nelle ultime elezioni ha cambiato l’approccio dei partiti tradizionali verso la comunicazione in rete. E in questi ultimi mesi Twitter sta diventando il principale strumento di comunicazione politica. Forse a sorpresa, a utilizzarlo nel modo più efficace è il Pdl
Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di pensioni d’oro. Grazie ai dati resi disponibili dall’Inps per il 2012, che riportiamo qui sotto e che mostrano il numero di pensionati e reddito medio per ben quarantotto scaglioni di reddito, abbiamo effettuato alcune simulazioni di massima sugli effetti di un contributo di questo tipo. A titolo d’esempio, consideriamo tre scenari. Sono solo simulazioni, ma qualunque dibattito politico dovrebbe partire da questi dati.
Per ridurre il debito pubblico si ipotizza di cedere una parte delle partecipazioni azionarie dello Stato. Ma potrebbe essere meno conveniente di quanto appare a prima vista. Perché i rendimenti sono superiori al costo medio del debito. I parametri che dal 2016 acquisteranno maggiore importanza.
Tre decenni dentro PosteItaliane non mi aiutano a capire il senso dell’investimento di quei 75 milioni in Alitalia, anzi, sbaglierò mi fanno concludere che è una scelta sbagliata, o, per lo meno non la migliore, perché?
Forse il più grande scandalo della pubblica amministrazione in Italia è anche uno dei più nascosti: la Corte Costituzionale. Per ovvie ragioni, pochi hanno il coraggio di parlarne. Ma i bilanci parlano da soli: sentiamo cosa dicono
La prima puntata della nostra inchiesta sui costi della politica ha suscitato una reazione scomposta da parte dell’on. Paolo Fontanelli, questore della Camera, e dell’ufficio stampa di Montecitorio. Le pubblichiamo assieme a una nostra replica in cui confermiamo parola per parola quanto abbiamo scritto. L’on. Fontanelli si rassegni: guadagna davvero troppo. Prossima puntata sabato 9: un faro sui conti della Corte costituzionale.
Finalmente la Banca centrale europea ha abbassato i tassi. Una misura che dovrebbe aiutare la ripresa nell’Eurozona e allontanare il rischio di deflazione. Ma non basterà a risolvere il problema dell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese nelle nazioni della crisi del debito. Anche perchè i paesi reagiscono in modo diverso alla politica monetaria della Bce.
Due sono i metodi utilizzati per valutare la qualità della ricerca: indicatori bibliometrici e referaggi (peer review). I secondi sono costosi e richiedono tempo. Fortunatamente la valutazione della qualità della ricerca ha rivelato che i due metodi arrivano a risultati molto simili.
Hanno chiamato la Tasi “service tax”, ma non è una vera service tax e ha effetti regressivi che ora si cerca di correggere attraverso una detrazione. Diventa così una patrimoniale con in più una penalizzazione per gli inquilini. Tanto valeva la pena tenerci l’Imu.
Potenziare l’interconnessione dell’elettricità tra la Sicilia e l’Italia continentale è un obiettivo infrastrutturale da sempre promesso e mai realizzato. Sotto c’è una storia di differenze tariffarie.
Silenziosamente, tra gli immigrati si sta affermando un gruppo particolarmente bene accetto alla società. Sono le persone (per lo più donne) che lavorano come badanti, baby sitter, colf. Sono 1,6 milioni e suppliscono alle carenze del nostro sistema di welfare.
L’Eurozona è caratterizzata da una politica monetaria comune, ma con differenti politiche fiscali e regolamentazioni. È per questo che le economie dei singoli paesi reagiscono in modo diverso alle decisioni della Bce.
Ho una notizia buona e una cattiva per il lettore de lavoce.info.