Non sarà la soluzione di tutti i problemi di sovraffollamento, ma nel decreto svuota-carceri ci sono alcune novità positive. Dalla selezione dei detenuti meno pericolosi e meno propensi a essere recidivi al più ampio utilizzo del braccialetto elettronico. Come superare l’approccio emergenziale.
Dopo anni di scarsi risultati, la sessione di negoziati per l’attuazione della Doha Development Agenda si è chiusa a Bali con il primo accordo multilaterale. Al di là dei trionfalismi, è un passo interlocutorio verso gli obiettivi ambiziosi stabiliti dal Wto. E sostanzialmente mai raggiunti.
Il settore del non profit svolge un ruolo fondamentale nel panorama sociale italiano, soprattutto nell’attuale crisi, ma manca un piano strategico dedicato espressamente alla raccolta dei finanziamenti, un’attività normata solo negli aspetti strettamente fiscali.
I lavori pubblici hanno risentito in modo particolare della crisi. Partono solo le opere minori, da avviare rapidamente con le poche risorse disponibili. Si applicano perciò procedure più semplici, ma meno competitive. La strutturale mancanza di trasparenza. I risultati di uno studio sulla Toscana.
La sentenza della Corte costituzionale ha reso inevitabile la modifica della legge elettorale. Ma l’accordo sul sistema da scegliere è ancora lontano. Ecco una proposta di compromesso tra uno e due turni, e tra maggioritario e proporzionale. Soglia di sbarramento e rappresentanza delle minoranze.
La certificazione della stretta creditizia è nei dati sullo stock di credito alle imprese. Ma uno degli ostacoli al rilancio dell’economia è proprio la dipendenza delle aziende dal settore bancario. Fondamentale che le imprese siano messe in grado di utilizzare forme alternative di finanziamento.
Finalmente arriva uno stanziamento sufficiente alla sperimentazione di una misura universale di contrasto alla povertà. Tuttavia ancora una volta c’è il rischio che i fondi siano utilizzati in modo frammentario, riservandoli a categorie molto ristrette di beneficiari. Dubbi e incertezze da fugare.
Il federalismo fa sì che il sistema elettorale più corretto sia il proporzionale, perché sui grandi temi di competenza del Parlamento tutti i voti devono contare, non solo le maggioranze locali. La governabilità si può garantire attraverso sbarramento e premio di maggioranza limitato e variabile.
“Il nostro non è un atto di sfiducia nel management, ma dobbiamo badare alla nostra sopravvivenza”. È questa la dichiarazione resa da Antonella Mansi, presidente della Fondazione Mps, dopo aver votato contro il piano di ricapitalizzazione del Monte Paschi messo in piedi da Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, attuali amministratori di Mps.
La lunga storia dell’estratto conto pensionistico
Di Massimo Antichi
il 30/12/2013
in Commenti e repliche
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