GIOVEDì 21 MAGGIO 2026

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Nelle Regioni la politica costa 1 miliardo

Finora  tanti aneddoti e scandali, ma quanto costa veramente la politica a livello regionale?  Ecco la prima stima, sulla base dei bilanci di tutti i consigli regionali nel 2012. 

Il Punto

Quali partecipazioni dello stato entreranno nel piano di privatizzazioni preannunciato dal premier Letta? Vediamo che cosa si può vendere. E, per non ripetere gli errori del passato, come vendere. Sulla destinazione del ricavato, poi, non ci possono essere dubbi: sono soldi che servono a ridurre il debito pubblico. Senza il trucco della cessione alla Cassa depositi e prestiti, un’istituzione posseduta all’80 per cento dallo stato. Incredibile che il quotidiano di proprietà di Confindustria passi la velina di una Cdp privata. Tra l’altro il Governo sta vendendo quote di Cdp. Come potrebbe una società già privata essere privatizzata?
Dopo aver discusso le proposte di M5s, vediamo quelle di Sel per il reddito minimo garantito. Se vogliamo introdurre questo strumento di contrasto alla povertà come in molti altri paesi d’Europa, non è ammesso il pressapochismo e bisogna mettersi d’accordo sulle “tecnicalità” che qui sono sostanza. E su chi ne ha diritto, includendo minori e i giovani Neet (Not in education, employment or training) privi di qualifica.
Alla spending review del commissario straordinario Carlo Cottarelli lavoreranno soprattutto rappresentanti delle singole amministrazioni. Che spesso saranno in palese conflitto d’interessi. Così si rischia il fallimento di un programma che per altri versi è apprezzabile. E che meriterebbe qualche risorsa in più.
Nella Legge di stabilità, meno contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Per alleviare i costi delle imprese sarebbe meglio potenziare gli incentivi per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze

Non c’è solo la differenza di costi tra le diverse proposte di reddito minimo. Per M5S e Sel i beneficiari sono gli adulti potenziali lavoratori. Si sottovalutano così i bisogni specifici dei minori. Ma anche dei giovani adulti senza qualifica. I problemi che nascono dalla titolarità individuale.

Vendere le imprese dello stato senza ripetere gli errori

Le prime privatizzazioni degli anni ’90 furono guidate dall’urgenza dei conti pubblici, senza una parallela liberalizzazione dei mercati. Oggi si riparla di vendita di una parte delle partecipazioni dello stato. Purché non si ricada negli stessi errori.

L’anello debole della nuova revisione della spesa

Nel suo programma di lavoro, il commissario straordinario per la revisione della spesa ha indicato in modo sintetico ma chiaro obiettivi e modalità dell’operazione. Ci sono però alcuni punti sulla metodologia da seguire che, se non approfonditi, rischiano di far fallire l’intera spending review.

La prevenzione degli infortuni sul lavoro non premia più

La Legge di stabilità prevede la riduzione generalizzata degli oneri contributivi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Nei fatti cancella gli incentivi per le imprese più impegnate nella prevenzione. Il numero degli incidenti in Italia e in Europa.

Privatizzare col trucco: tutto resta pubblico

È davvero sconsolante leggere Alberto Quadrio Curzio pontificare sulle privatizzazioni come ha fatto ieri sul Sole-24 Ore. Sostenere che la Cassa depositi e prestiti è una azienda privata di mercato e così pure l’analoga istituzione tedesca, la KfW detenuta al 100 per cento dallo stato, e che quindi cedere asset in capo al Tesoro a queste aziende è privatizzare, significa negare il senso stesso delle parole. 

Centri per l’impiego, il pubblico non basta

Innanzitutto intendiamo ringraziare i lettori per l’ampio riscontro ricevuto, in termini di riflessioni critiche, ma ancor più di “mi piace”, condivisioni e commenti positivi, se non, in alcuni casi, anche entusiastici. È questo riscontro il principale impulso per chi scrive editoriali come il nostro.

Il Punto

I deputati italiani costano quanto quelli europei? Niente affatto. Costano molto di più quando si tiene conto dei compensi mascherati di cui godono. Un confronto con i loro colleghi britannici in questa nuova puntata dell’inchiesta “Spendere meno si può”.
In cinque anni il valore di Alitalia si è ridotto da un miliardo di euro a 30 milioni. E il governo vorrebbe buttare altri soldi dei contribuenti in questa impresa. Nella ricerca di un partner internazionale, bene ricordarsi che avere un socio dell’Unione Europea è fondamentale per la sopravvivenza della compagnia. Una analisi e un Dossier su una delle peggiori storie del capitalismo italiano.
Molto costoso, iniquo, complicato. Il reddito di cittadinanza nella proposta di legge del Movimento 5 stelle è in realtà un minimo garantito che costa 4 volte il Sostegno di inclusione attiva proposto da un gruppo di lavoro del ministero del Welfare.
È una curva tutta in discesa quella che rappresenta i redditi degli italiani under 40 a partire dai nati nel 1947. Tra i 30 e i 39 anni non è più il decennio di vita della crescita professionale, sociale e familiare.
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Reddito minimo a 5 stelle: può funzionare?

Il M5S ha proposto l’istituzione di un “reddito di cittadinanza”. In realtà si tratta di un reddito minimo. Costerebbe attorno a 19 miliardi, quattro volte di più del “sostegno di inclusione attiva”. Perché relativamente generoso e perché alcuni dettagli aumentano gli oneri amministrativi e i costi.

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