VENERDì 20 MARZO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Siamo davvero ad una svolta nella gestione del potere politico? Un test importante è fornito dalla nomina di un nuovo commissario Consob. Vedremo se continuerà la pratica della spartizione politica delle poltrone, che ha reso le autorità sempre più dipendenti.
Un popolo di incompetenti. È l’impietoso verdetto sugli italiani che esce dall’indagine sulle competenze degli adulti in 24 paesi (programma Piaac dell’Ocse). Siamo ultimi nelle competenze linguistiche e penultimi in quelle matematiche. Primi responsabili: la scuola e il mercato del lavoro. Una Caporetto a cui si deve reagire con serie riforme, alcune a costo zero. Ma in fretta.
Il debito pubblico è salito al 132 per cento del Pil. L’unico modo di abbatterlo, come nota lo stesso Fondo Monetario, è attraverso una crescita aiutata da riforme strutturali che alleggeriscano il paese dalle mille zavorre che lo frenano. Per questo è importante la stabilità politica.
La service tax sugli immobili, che dovrebbe sostituire l’Imu dal 2014, rischia di essere un pasticcio iniquo. Pasticcio perché mischia una patrimoniale con una tassa sui servizi. Iniqua perché non ha riguardo della capacità contributiva e grava anche sugli inquilini.
Luca Enriques risponde all’intervento di Stefano Liebman e ai commenti al suo articolo “Come si forma un avvocato

Competenze degli italiani: siamo i peggiori *

La prima indagine Piaac dell’Ocse sulle competenze dei cittadini adulti di 24 paesi denuncia tutta l’inadeguatezza degli italiani. Le responsabilità della scuola e delle inefficienze del mercato del lavoro. Le riforme da fare per risollevarci da questo degrado. Con urgenza.

Consob: l’indipendenza in una nomina

La prossima nomina di un commissario Consob è per la politica l’occasione per dimostrare che anche in questo ambito è finito un ventennio e forse più. Scegliendo una persona di provata competenza e indipendenza, senza cadere in vecchie logiche che ci hanno portato al collasso.

Stabilità politica per la stabilità economica

L’Italia è obbligata a crescere. Altrimenti l’aspettativa che il nostro debito pubblico sia insostenibile potrebbe presto auto-avverarsi. Anche il ricorso all’Esm prefigurerebbe scenari drammatici. La stabilità del Governo deve essere utilizzata per le riforme strutturali. 

Il pasticcio della tassazione immobiliare

L’Imu è stata eliminata, ma sarà reintrodotta sotto altra forma, con minore trasparenza e coerenza con il resto del sistema tributario. Mentre si poteva scegliere una soluzione diversa, consolidando il modello della vecchia Ici. La confusione tra prelievi di natura tariffaria e impositiva.

Quello che l’Europa non chiede

L’Italia sta attraversando quasi disarmata la crisi economica più grave del dopoguerra. Non può svalutare, avendo come moneta l’euro. Non può “stampare moneta”, come stanno facendo Stati Uniti, Regno Unito e Giappone perché non ha una banca centrale autonoma, avendo delegato alla Bce la gestione della politica monetaria. Non può avere una politica fiscale espansiva perché le regole europee impongono un rapporto deficit/Pil non superiore al 3 per cento e il Fiscal Compact imporrà (almeno in teoria) nei prossimi anni una riduzione del rapporto debito/Pil.

Se quattro anni (di studi in legge) vi sembran pochi

Ringrazio Stefano Liebman e chi ha commentato il mio articolo, arricchendo la discussione di spunti utili. Con questa replica vorrei chiarire meglio il senso delle mie idee su durata e accesso agli studi di giurisprudenza e rispondere ad alcune specifiche critiche.

Come leggere le statistiche sulla disoccupazione giovanile

Il tasso di disoccupazione giovanile al 40 per cento non è solo il risultato di una statistica fuorviante. È un dramma del nostro paese. E invece di proporre nuove misurazioni, sarebbe molto più importante capire perché in cinque anni i giovani senza lavoro sono passati dal 18 al 40 per cento. 

Salviamo Alitalia. Dalla politica

Si riparla di salvataggio per Alitalia. Con il concorso delle banche. Una storia già vista, costata alla collettività alcuni miliardi. La debolezza del progetto industriale della nuova compagnia era evidente fin dall’inizio. La sorte degli azionisti e le giuste preoccupazioni per i posti di lavoro.

Quel che rimane del duale

La governance duale traspone sul piano della democrazia societaria i principi di una moderna repubblica parlamentare. Peccato che ne abbia mutuato anche i principali difetti. Adesione formale al Codice di autodisciplina della Borsa e debolezze da sanare per la tutela degli interessi assembleari.

Pagina 824 di 1409

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén