MARTEDì 17 MARZO 2026

Lavoce.info

Privatizzare col trucco: tutto resta pubblico

È davvero sconsolante leggere Alberto Quadrio Curzio pontificare sulle privatizzazioni come ha fatto ieri sul Sole-24 Ore. Sostenere che la Cassa depositi e prestiti è una azienda privata di mercato e così pure l’analoga istituzione tedesca, la KfW detenuta al 100 per cento dallo stato, e che quindi cedere asset in capo al Tesoro a queste aziende è privatizzare, significa negare il senso stesso delle parole. 

Centri per l’impiego, il pubblico non basta

Innanzitutto intendiamo ringraziare i lettori per l’ampio riscontro ricevuto, in termini di riflessioni critiche, ma ancor più di “mi piace”, condivisioni e commenti positivi, se non, in alcuni casi, anche entusiastici. È questo riscontro il principale impulso per chi scrive editoriali come il nostro.

Il Punto

I deputati italiani costano quanto quelli europei? Niente affatto. Costano molto di più quando si tiene conto dei compensi mascherati di cui godono. Un confronto con i loro colleghi britannici in questa nuova puntata dell’inchiesta “Spendere meno si può”.
In cinque anni il valore di Alitalia si è ridotto da un miliardo di euro a 30 milioni. E il governo vorrebbe buttare altri soldi dei contribuenti in questa impresa. Nella ricerca di un partner internazionale, bene ricordarsi che avere un socio dell’Unione Europea è fondamentale per la sopravvivenza della compagnia. Una analisi e un Dossier su una delle peggiori storie del capitalismo italiano.
Molto costoso, iniquo, complicato. Il reddito di cittadinanza nella proposta di legge del Movimento 5 stelle è in realtà un minimo garantito che costa 4 volte il Sostegno di inclusione attiva proposto da un gruppo di lavoro del ministero del Welfare.
È una curva tutta in discesa quella che rappresenta i redditi degli italiani under 40 a partire dai nati nel 1947. Tra i 30 e i 39 anni non è più il decennio di vita della crescita professionale, sociale e familiare.
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Reddito minimo a 5 stelle: può funzionare?

Il M5S ha proposto l’istituzione di un “reddito di cittadinanza”. In realtà si tratta di un reddito minimo. Costerebbe attorno a 19 miliardi, quattro volte di più del “sostegno di inclusione attiva”. Perché relativamente generoso e perché alcuni dettagli aumentano gli oneri amministrativi e i costi.

Alitaliana

Da tempo Air France-Klm sostiene che per Alitalia si debba procedere a una ristrutturazione del debito. Ipotesi considerata politicamente inaccettabile dal Governo italiano. Ora resta la necessità di trovare un partner per la compagnia aerea. La nazionalità e le quote da sottoscrivere.

La crisi pagata dai trentenni

teoldi giovani
Fonte: Banca d’Italia. Elaborazione dati a cura di Filippo Teoldi

Un deputato italiano costa molto più di uno britannico

Molti sostengono che se si considerano oltre alle indennità anche i rimborsi e tutte le misure di sostegno ai deputati, quelli italiani non costano al contribuente più di quelli europei. Almeno nei confronti dei deputati britannici, questa affermazione è  falsa.

Alla Camera continua la disinformazione

La Camera annuncia di “rinunciare” a 50 milioni dallo Stato. Ma se ne fa trasferire 40 da un altro fondo. Annuncia anche tante misure di risparmio: alcune sono minime, molte false. E tace sui tanti aumenti di spesa. Risultato: la spesa continua ad aumentare.

Il Punto

Per la Commissione europea la legge di stabilità non permette di rispettare le regole del patto di stabilità e crescita. Il problema è il debito e non il deficit. Facendo vere privatizzazioni avremo più flessibilità nel gestire il disavanzo.
La Camera dei deputati offre, una volta di più, un pessimo esempio agli italiani. Spende più delle proprie dotazioni, esaurendo il fondo che paga le indennità di fine rapporto. Alla fine dovrà, come sempre, intervenire il contribuente per ripianare il debito che si sta accumulando. Ma la pazienza dei contribuenti rispetto a una classe politica che non sa ridurre i propri costi ha un limite.
Nessuno parla più dei problemi che hanno portato a tragedie come Lampedusa. Bisogna cambiare le politiche d’asilo che oggi permettono di fare domanda solo a chi arriva da noi rischiando la propria vita. E capire che l’Europa ci aiuterà se avremo politiche più sostenibili e trasparenti sull’immigrazione economica.
Luigi Spaventa è scomparso meno di un anno fa e oggi un libro ricorda la sua storia di economista civile, divisa tra impegno accademico, politico e istituzionale.
Un commento di Giorgio Ragazzi all’articolo di Roberto Perotti “La Camera costa due volte e mezzo i Comuni britannici
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Una seria politica per i rifugiati è possibile

Dopo la tragedia di Lampedusa, in Italia si è discusso di scafisti, progetti di corridoi umanitari e di aiuti dall’UE. Intanto, altri Stati partecipano ai programmi dell’Agenzia Onu per i rifugiati. Che permettono di riconoscere l’asilo a chi si trova provvisoriamente in un paese terzo.

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