Si continua a discutere di un prelievo sulle pensioni più alte. Da calcolare non solo sull’ammontare, ma considerando anche il rendimento dei contributi versati. Il gettito sarebbe limitato. Tuttavia garantirebbe un flusso annuo di risorse utili per interventi di welfare.
La rivalutazione del valore delle quote di Banca d’Italia è una operazione “furba”. Può generare maggiori entrate tributarie. Ed essere impiegata dalle banche azioniste per rinforzare la patrimonializzazione. Il vantaggio rischia però di essere di breve periodo.
La legge che impone la presenza di donne nei cda e collegi sindacali delle società quotate e partecipate pubbliche ha finalmente fatto crescere la rappresentanza femminile nei board. Mentre aspettiamo di vedere anche da noi i più generali effetti positivi associati in altri paesi a norme simili.
Nei paesi anglosassoni ci si interroga da anni sul concetto di autore. Ma anche in Italia è tempo di ammettere che forse non è più funzionale al buon funzionamento del mercato del lavoro degli scienziati e a una efficiente ed equa allocazione delle risorse. Un sistema che penalizza donne e giovani.
Finora tanti aneddoti e scandali, ma quanto costa veramente la politica a livello regionale? Ecco la prima stima, sulla base dei bilanci di tutti i consigli regionali nel 2012.
Quali partecipazioni dello stato entreranno nel piano di privatizzazioni preannunciato dal premier Letta? Vediamo che cosa si può vendere. E, per non ripetere gli errori del passato, come vendere. Sulla destinazione del ricavato, poi, non ci possono essere dubbi: sono soldi che servono a ridurre il debito pubblico. Senza il trucco della cessione alla Cassa depositi e prestiti, un’istituzione posseduta all’80 per cento dallo stato. Incredibile che il quotidiano di proprietà di Confindustria passi la velina di una Cdp privata. Tra l’altro il Governo sta vendendo quote di Cdp. Come potrebbe una società già privata essere privatizzata?
Dopo aver discusso le proposte di M5s, vediamo quelle di Sel per il reddito minimo garantito. Se vogliamo introdurre questo strumento di contrasto alla povertà come in molti altri paesi d’Europa, non è ammesso il pressapochismo e bisogna mettersi d’accordo sulle “tecnicalità” che qui sono sostanza. E su chi ne ha diritto, includendo minori e i giovani Neet (Not in education, employment or training) privi di qualifica.
Alla spending review del commissario straordinario Carlo Cottarelli lavoreranno soprattutto rappresentanti delle singole amministrazioni. Che spesso saranno in palese conflitto d’interessi. Così si rischia il fallimento di un programma che per altri versi è apprezzabile. E che meriterebbe qualche risorsa in più.
Nella Legge di stabilità, meno contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Per alleviare i costi delle imprese sarebbe meglio potenziare gli incentivi per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Non c’è solo la differenza di costi tra le diverse proposte di reddito minimo. Per M5S e Sel i beneficiari sono gli adulti potenziali lavoratori. Si sottovalutano così i bisogni specifici dei minori. Ma anche dei giovani adulti senza qualifica. I problemi che nascono dalla titolarità individuale.
Le prime privatizzazioni degli anni ’90 furono guidate dall’urgenza dei conti pubblici, senza una parallela liberalizzazione dei mercati. Oggi si riparla di vendita di una parte delle partecipazioni dello stato. Purché non si ricada negli stessi errori.
Nel suo programma di lavoro, il commissario straordinario per la revisione della spesa ha indicato in modo sintetico ma chiaro obiettivi e modalità dell’operazione. Ci sono però alcuni punti sulla metodologia da seguire che, se non approfonditi, rischiano di far fallire l’intera spending review.
La Legge di stabilità prevede la riduzione generalizzata degli oneri contributivi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Nei fatti cancella gli incentivi per le imprese più impegnate nella prevenzione. Il numero degli incidenti in Italia e in Europa.