Le nuove operazioni di rifinanziamento lanciate dalla Bce riusciranno a garantire la ripresa del credito nei paesi dell’Eurozona? Negativo il fatto che l’incentivo non riguardi i mutui. Ma il vero problema sono i vincoli troppo deboli imposti alle banche sull’utilizzo dei fondi presi a prestito.
Nel 2013, diciotto milioni di stranieri sono arrivati in Italia perché attratti dalla nostra cultura. Ma come riuscire a trasformare il grande patrimonio artistico-culturale italiano in una risorsa in termini di Pil e occupazione? Alcuni suggerimenti per ottenere un maggior utile con poca spesa.
Il secondo intervento della guida alle regole europee in materia di bilancio si concentra sull’Obiettivo di medio termine. Si calcola attraverso una formula complessa e ben poco intuiva. Per uscire dal vicolo cieco, l’Europa ha bisogno invece di semplificare e rendere trasparenti i suoi parametri.
Il semestre italiano si apre all’insegna di uno scontro senza precedenti fra il Governo italiano e la Bundesbank. Vediamo cosa dicono le regole europee e in cosa consiste la flessibilità già presente nel Patto di stabilità e crescita. L’unica strada per evitare la procedura di disavanzo eccessivo consiste nel fare almeno una riforma fino in fondo.
Nel libro “House of Debt”, gli economisti Mian e Sufi offrono un’interpretazione della crisi che non si concentra sul settore bancario, ma sulla riduzione della ricchezza delle famiglie seguita allo scoppio della bolla immobiliare. Con interessanti implicazioni di politica economica.
Ogni anno l’Italia spende miliardi in progetti finanziati dai fondi strutturali europei, eppure non abbiamo la minima idea dei loro effetti. Inevitabilmente, questa spesa è sfuggita di mano, come dimostra il caso italiano. Un estratto dall’Ebook.
Il Mondiale sta finendo: mancano ormai solo sette partite (la finale per il terzo posto non conta e andrebbe eliminata). Lo aspetti per quattro anni e poi scivola via così in fretta, come tutte le più belle cose.
Solo completando almeno una vera riforma e non ridimensionando la spending review, l’Italia può provare a rinviare il bilancio in pareggio senza incorrere nelle procedure per disavanzo eccessivo. Il quesito di fondo è come la Commissione decide sul Patto di Stabilità e Crescita.
Il ministro Poletti ha promesso di mandare a tutti i lavoratori italiani entro fine giugno la busta arancione con I’estratto conto dei contributi sin qui versati all’Inps e proiezioni sulle loro pensioni future. Ma sin qui delle “buste arancioni” non c’è traccia. Grave questa ignavia di Stato.