VENERDì 13 MARZO 2026

Lavoce.info

Commercio internazionale: negoziati di nuovo fermi

Si fermano di nuovo i negoziati della Doha Round Agenda. Stavolta non si tratta soltanto dell’ennesimo ritardo sulla tabella di marcia, ma della presa d’atto che l’approccio multilaterale è probabilmente impercorribile. La credibilità politica del Wto ne esce ridimensionata.

I sussidi alle imprese: troppi, e fuori controllo

Un censimento dei sussidi alle imprese in Lazio rivela una proliferazione di  programmi, enti gestori, e beneficiari. Tra le sorprese, quasi una ventina di programmi per startup, alcuni con una dotazione di 400 mila euro. O un bando per l’internazionalizzazione di 150mila euro.

Il Punto

L’Ocse certifica quanto avevamo già segnalato.  Se nei prossimi due trimestri la crescita fosse pari a zero, il Pil nel 2014 calerebbe dello 0,3 per cento. E la crisi in Ucraina fa pensare che anche il terzo trimestre sia col segno negativo.
Riusciranno i mini-bond a spingere le piccole e medie imprese a investire e indebitarsi? Non è ovvio. Meglio se fosse il governo europeo a farlo, sostenendo l’economia. Un nuovo intervento nel confronto sulla proposta di ridurre le tasse per evitare la stagnazione europea pubblicata su questo sito. Questa settimana la Bce effettua la prima operazione di prestito alle banche Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations). Per capirne in senso, bene rileggersi quanto abbiamo pubblicato oltre due mesi fa.
Si chiamano Mooc (massive online open courses) e sono piattaforme gratuite di corsi universitari e materiale didattico per la scuola secondaria. Hanno pregi e molti difetti, ma 9 milioni di studenti in tutto il mondo vi sono iscritti. Peccato che il progetto del Governo Renzi sulla scuola li ignori del tutto.
Quali sono i migliori e i peggiori allenatori delle squadre di calcio italiane? Abbiamo fatto una classifica applicando lo stesso metodo usato per valutare i manager dei fondi d’investimento. In testa c’è proprio Conte. E non mancano le sorprese.

 

L’inguaribile ottimismo dei gufi dell’Ocse

Nelle stime diffuse nell’Interim Report di settembre del suo Economic Outlook, l’Ocse vede il Pil dell’Italia in calo dello 0,4 per cento per il 2014 e quasi piatto per il 2015. E’ un netto calo rispetto alle stime diffuse in precedenza. Solo 9 mesi fa nel dicembre 2013 si stimava una crescita 2014 pari allo 0,5 per cento e un robusto +1,4 per cento per il 2015. La revisione al ribasso ha i suoi motivi: in sostanza, tiene conto dell’andamento dei primi due trimestri del 2014. Alla luce di quanto già avvenuto, se ci fosse crescita zero negli ultimi trimestri del 2014, la variazione del Pil sarebbe del -0.3 per cento. In più il terzo trimestre potrebbe avere anch’esso il segno negativo a seguito della crisi in Ucraina.
L’Ocse non è nuovo a revisioni al ribasso nelle sue previsioni nel corso dell’anno. Come si vede dalla tabella e dal grafico qui sotto, ciò era già avvenuto nel 2012 e nel 2013. Sulla base dell’esperienza passata e dei dati attuali, gli economisti dell’Ocse più che gufi appaiono inguaribili ottimisti.

 

TABELLA FINAL BATTLE GRAFICO FINAL BATTLE

Debitori disposti a spendere cercasi. Paga la Bce

L’Europa ha finito per creare un governo della moneta che sfugge alla responsabilità di dotare il settore privato delle risorse finanziarie necessarie per la crescita della produzione e del lavoro. E va in cerca di altri soggetti disposti a farlo, offrendo sul piatto la garanzia di Francoforte.

L’acronimo dimenticato nella riforma del sistema educativo

I massive online open courses sono piattaforme digitali che offrono gratuitamente corsi universitari e materiale didattico per la scuola secondaria. La riforma della scuola presentata dal Governo non li prende neanche in considerazione. Una rivoluzione simile a quella avvenuta nell’informazione.

Serie A: quanto conta l’allenatore

Con poche eccezioni, i tecnici della Serie A non vanno oltre i risultati che la loro squadra otterrebbe con un “allenatore automatico”. Ben diverso quello che accade in Premier League. Ma è da ripensare la struttura manageriale e dei ricavi e l’approccio tattico del calcio italiano.

Un popolo di santi e poeti? Non proprio…

Per la ripresa non ci sono scorciatoie*

Giavazzi e Tabellini propongono un taglio alle tasse di 80 miliardi, finanziato dalla Bce e accompagnato da una riduzione della spesa futura. Ma nessun paese ha mai prodotto un piano credibile di riduzione di spesa così enorme. L’unica alternativa realistica: ridurre le tasse insieme alla spesa.

Se le assicurazioni finanziano le imprese

Il mercato del credito si apre anche alle compagnie di assicurazione. Fondamentale però che alle assicurazioni siano garantiti adeguati spazi di manovra nella selezione delle imprese meritevoli di finanziamento. L’esempio dei subprime e i rischi posti dai gruppi misti.

Pagina 760 di 1407

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén