L’elevato livello di corruzione del nostro paese ha influito sulla crescita del Pil e di conseguenza ha peggiorato la situazione della nostra finanza pubblica. Necessari provvedimenti coerenti che aumentino la probabilità di condanna e riducano nettamente i benefici per corrotti e corruttori.
Le regole europee sono più complesse e articolate del semplice rispetto di un tetto del 3 per cento di rapporto deficit/Pil.  Esistono anche regole sul saldo strutturale, la spesa e il debito. Raccolti in un nuovo dossier gli interventi sul tema.
Dopo la Francia, l’Italia abbandona unilateralmente gli obiettivi di saldo strutturale e di rientro del debito imposti dall’Europa. Per il 2015 la legge di stabilità conterrà tagli di spesa per soli 5 miliardi (rispetto ai 20 miliardi annunciati) e più poco più di 1 miliardo di inasprimento delle tasse. Si punta tutto sui risparmi legati alla riduzione degli interessi sui titoli di stato, che andrebbero invece utilizzati per ridurre il debito. È una manovra molto rischiosa. Come reagirà Bruxelles all’abbattimento dei suoi paletti? E, quel che più conta, come reagiranno i mercati?
È un ammasso di frammenti spesso incoerenti il nostro sistema di welfare. Sostegno ai più poveri, al costo dei figli, conciliazione lavoro-famiglia: salvo che per la sanità , pressoché tutte le politiche sociali sono per chi ha un lavoro e appartiene a una categoria, anziché essere dirette ai cittadini in quanto tali. Bene dunque che Renzi abbia annunciato una riforma complessiva del welfare. Meglio ancora se la farà al più presto.
Sulla qualità della vita degli italiani ha un ruolo importante la (scarsa) efficienza dei trasporti pubblici locali. Generalmente scadenti e fortemente dipendenti dai contributi pubblici. Manca lo stimolo della concorrenza. Ma come incentivare gli operatori? Vediamo un esempio virtuoso: gli autobus di Londra.
Nel decreto Sblocca Italia una norma dice che gli impianti di incenerimento (localizzati per lo più al Nord) sono autorizzati a operare al limite massimo della capacità per assorbire le eccedenze di rifiuti di altre regioni (più che altro quelle del Sud). Esaminiamo vantaggi, svantaggi e possibili correttivi.
Il welfare italiano è certamente da riformare. Ma occorre farlo in modo coerente, evitando di accentuare la frammentarietà del sistema. Bene introdurre politiche universali di sostegno al costo dei figli e garantire forme di reddito a chi si trova in povertà .
Un buon servizio di trasporto locale aumenta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Tuttavia il sistema soffre ancora di tanti problemi, in particolare della mancanza di concorrenza. Ecco cosa si può imparare da Londra.
Il Governo ha messo le carte in tavola sulla Legge di stabilità . I 20 miliardi di tagli alla spesa si riducono a 5 e saranno lineari. Poche le risorse per gli ambiziosi progetti annunciati. Bene rimandare gli obiettivi sul bilancio strutturale. Cosa dirà ora l’Europa? E i mercati?
Gli inceneritori di rifiuti potranno operare al limite massimo della capacità e assorbire le eccedenze di altre Regioni. Con alcuni correttivi, la maggiore flessibilità dei flussi destinati ai diversi impianti può dare diversi vantaggi. Indispensabili rete nazionale di ultima istanza ed ecotassa.
Rischiamo una volta di più di avere un deflagrante confronto sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per poi non cambiare nulla. Mantenere la reintegrazione fin dal primo anno, anche se solo per i licenziamenti disciplinari senza giusta causa, equivale a scoraggiare i contratti a tempo indeterminato, soprattutto se non si rimette mano al decreto Poletti. Abbiamo raccolto in un nuovo Dossier gli interventi sul tema pubblicati da lavoce.info.
Inutile e dannoso il progetto del Governo di spostare il test d’accesso alla facoltà di medicina dopo il primo anno. Due proposte per attrarre gli studenti più meritevoli: introdurre nella scuola secondaria di secondo grado itinerari formativi diversificati o, almeno, sostituire l’attuale maturità con esami che permettano una selezione a punti, materia per materia, utilizzabile per l’ingresso nelle diverse università e facoltà .
Trasferire parte del Tfr nella busta paga? Cosa abbia in mente di preciso il presidente del Consiglio non è chiaro. Apriamo il confronto valutando un meccanismo che si potrebbe attivare con denaro anticipato dalle banche, per non togliere liquidità alle imprese. Anziché essere i lavoratori a prestare soldi alle imprese, sarebbero le banche a farlo.
Si potrebbe stimolare la crescita tagliando le tasse in tutta l’Eurozona, secondo la proposta che abbiamo pubblicato su lavoce.info, con uno strumento quasi monetario: i certificati di credito fiscale. Vediamo come potrebbero funzionare.
Come ha ricordato a tutti il grande regista Bernardo Bertolucci, muoversi sulla sedia a rotelle in Italia è un’impresa improba. Anche nelle stazioni ferroviarie, dove i recenti treni ad alta velocità sono inaccessibili alle persone con ridotta mobilità . La soluzione c’è: alzare i marciapiedi. Ma non basta.
Di nuovo al centro del confronto politico, l’articolo 18 è un tema di discussione troppo spesso viziato dall’ideologia. Per evitare sterili discussioni, bene allargare invece il ragionamento a tutto il tema dei contratti di lavoro. Una selezione di interventi de lavoce.info.