DOMENICA 1 MARZO 2026

Lavoce.info

Salvataggi bancari all’italiana

Sulla soluzione adottata per salvare le ormai famose quattro banche italiane pesa un dubbio. L’onere del salvataggio è stato equamente ripartito tra detentori di obbligazioni subordinate, investitori al dettaglio e banche che hanno finanziato il fondo di risoluzione? Le domande senza risposta.

Soldi e tecnologia per fermare le emissioni *

Anche in Italia è possibile realizzare una decarbonizzazione profonda. A patto di investire risorse che permettano l’innovazione tecnologica in tutti i settori. E serve l’impegno convinto in ricerca, sviluppo e diffusione di tecnologie avanzate a basso contenuto di carbonio nei processi produttivi. 

Così i dipartimenti bloccano la riforma dell’università

La riforma Gelmini ha introdotto criteri meritocratici nell’università italiana. Ma lo spirito della legge è talvolta vanificato dalle scelte dei dipartimenti, specie se le abilitazioni sono di massa. Servono criteri trasparenti e verificabili ai quali i consigli siano obbligati ad attenersi.

Le tre fasi del salvataggio

Contabilità

Il Punto

Dal 2017 giù l’Ires dal 27,5 al 24 per cento: imprese tutte contente? Veramente no. Per uno dei bizantinismi del fisco italiano, il calo delle imposte sugli utili porterà con sé la svalutazione di una voce attiva dei bilanci aziendali, specie di quelli delle banche. In vista una soluzione anche più pasticciata del problema originario.
Il metano ti dà una mano, diceva un azzeccato slogan pubblicitario. Non è proprio così quando si guarda alle cause dell’effetto serra. Perché al riscaldamento globale contribuiscono per un quarto proprio il metano e altri gas, le cui emissioni sarebbero azzerabili con costi inferiori rispetto a quelle di CO2. Un altro tema per le tante discussioni alla conferenza di Parigi.
Gli autori di una “frode carosello” tra Italia e altri paesi Ue per evadere l’Iva la passano liscia con la prescrizione per la lentezza della nostra giustizia. La Corte di giustizia europea, però, non ci sta a creare zone franche negli obblighi imposti dal diritto dell’Unione. E così la rogna arriva alla Corte costituzionale che dovrà dirimere uno spinoso conflitto tra legislazioni.
Per un passaggio in auto a basso costo c’è BlaBlaCar. Solo uno dei tanti esempi di servizi (dall’alloggio in case private al recapito di pacchi) consentiti dalle tecnologie digitali che fanno incontrare domanda e offerta a costi contenuti. Su tutte le furie le attività tradizionali che si difendono in tribunale. Ma i veri giudici saranno i consumatori.
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Quella riduzione dell’Ires che le banche non vogliono

L’Ires scende dal 27,5 al 24 per cento. Una buona notizia? Non per tutti. Perché comporta la svalutazione di una voce dell’attivo a bilancio che interessa la generalità delle imprese. Ma per le banche la situazione è ancora più complessa. E la soluzione prospettata non è delle migliori.

Cop 21, non solo anidride carbonica*

Nella lotta ai cambiamenti climatici meritano una particolare attenzione i gas diversi dall’anidride carbonica, ma che hanno effetti significativi sulla crescita della temperatura. Sono emissioni destinate ad aumentare, benché riducibili in parte senza costi. Il bilancio carbonico del pianeta.

Se la Corte di giustizia Ue condanna la prescrizione breve

Una sentenza della Corte di giustizia europea afferma che la disciplina italiana della prescrizione può pregiudicare gli obblighi imposti agli Stati dal diritto dell’Unione. La decisione è destinata a incidere profondamente sul nostro diritto penale. Dovrà pronunciarsi la Corte costituzionale.

Perché Blablacar spariglia le carte

In Spagna Blablacar ha vinto il primo round dello scontro con l’associazione delle società di autobus pubblici, anche perché il servizio non genera profitti. Così cambiamento della tecnologia e forza dei bisogni si dimostrano più forti dei regolamenti. Consumatori e nuove possibili controversie.

Si fa presto a dire “meno carbonio”

Decarbonizzare è una delle parole chiave per ridurre le emissioni che alterano il clima. I dati mostrano però che si tratta di un processo molto lento. Risultati migliori si sono avuti nel campo dell’efficienza energetica. L’efficacia di un eventuale accordo a Parigi si misurerà sui due fronti.

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