La giustizia tributaria è amministrata da giudici onorari scelti senza verifica delle competenze e per compensi irrisori. Ma il processo tributario è più veloce di quello civile e con isolati fenomeni di corruzione. Un sistema figlio di paradossi che riesce comunque a funzionare. Ma per quanto?
Il Tar della Lombardia ha bloccato l’aumento dei prezzi dell’energia. L’intervento non ha giustificazioni. Perché si occupa di un ambito di competenza dell’autorità di regolazione. Ma va tenuto conto che la frammentazione delle responsabilità rischia di vanificare la protezione dei consumatori.
Gli ultimi dati Istat sono un nuovo monito sulla crescita della povertà in Italia. Nello stesso giorno della loro pubblicazione, la Camera ha approvato il disegno di legge delega che prevede l’istituzione del reddito di inclusione. I passi avanti e quello che manca per fronteggiare l’emergenza.Â
Bloccare come ha fatto il Tar della Lombardia l’aumento delle bollette elettriche mortifica l’autorità di regolazione e colpisce le società di distribuzione elettrica che si limitano a scaricare sulle tariffe i maggiori costi del mercato all’ingrosso. Sui quali si può eccepire perché non hanno una chiara motivazione. Ma la pezza scelta dal Tar è peggiore del buco.
Ci vorrebbero oltre 7 miliardi all’anno per far arrivare il reddito di inclusione alle famiglie povere come previsto dalla legge delega approvata pochi giorni fa. In realtà al momento ci sono risorse per 1,6 miliardi per i primi due anni. Un piccolo aiuto a un massimo di 1,3 milioni di persone indigenti, il 30 per cento del totale.
Il governo teme che qualcuna (una) delle nostre banche esca con le ossa rotte dagli stress test dell’Eba (Autorità bancaria europea). Per questo sta negoziando con la Ue una controversa applicazione del bail-in che eviti perdite agli obbligazionisti subordinati. Il problema è: bisogna salvaguardarli tutti o solo i truffati? Parlando di bilanci bancari, se Roma piange Berlino non ride, anche se per ragioni diverse dalle nostre. Le grandi banche tedesche (in prima fila, Deutsche bank) sono piene di derivati, strumenti finanziari anche più opachi dei bond subordinati e potenziali cause di una nuova crisi sistemica.
Il Parlamento europeo ha approvato la nuova Guardia costiera per il controllo comune dei flussi migratori extra-Ue, con più risorse e più autonomia di Frontex. L’esperienza americana dice che, senza interventi nei paesi d’origine, la sua efficacia sarà limitata perché nasceranno nuove rotte ad arricchire i trafficanti. Nei giorni in cui il mondo assiste impotente alla repressione di Erdogan, diventa ancora più urgente studiare la relazione tra Islam, democrazia e politica. In Indonesia e Malesia la religione scende a patti con la vita pubblica in termini di pluralismo e tolleranza. Molto più di quanto accada in Medio Oriente e, ora, in Turchia.
Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “Le riforme fatte e quelle da fare“. Si terrà la mattina di mercoledì 14 settembre all’Università Bocconi di Milano. Vi aspettiamo per incontrarvi di persona, dopo tante interazioni digitali!
La prima parte dell’incontro è riservata alla redazione de lavoce e ai nostri sostenitori più affezionati, chi ci ha finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni (chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione).
Alcune banche italiane potrebbero aver bisogno di ricapitalizzarsi. Il governo cerca di contrattare con Bruxelles una diversa applicazione del bail-in per non coinvolgere nelle perdite gli obbligazionisti subordinati, spesso piccoli risparmiatori. Ma è una scelta sbagliata, per almeno tre motivi.
I derivati nei bilanci delle grandi banche europee, soprattutto tedesche, rimangono un problema. Perché sono tanti rispetto al capitale e perché sono molto opachi. Richiamano scenari già visti nel 2008 negli Usa. La gestione della supervisione bancaria europea e la costruzione degli stress test.
Il Parlamento europeo ha approvato la creazione dell’Agenzia europea di guardia costiera e di frontiera. Ma un piano di difesa delle frontiere contro l’immigrazione irregolare non incide sui fattori che determinano i flussi migratori. Vanno previsti canali di ingresso legale. L’esperienza Usa.
Sono in molti a sostenere che la democrazia non può coesistere con l’islamismo. Ma forse è vero il contrario, almeno per alcuni paesi del Sud-est asiatico: la democratizzazione è andata di pari passo con l’islamizzazione. Perché la laicità non si può imporre. Modelli, popoli e valori condivisi.
Cosa accadrà all’Europa dopo l’uscita del Regno Unito? Non ci sarà una riforma dei Trattati. Progressi sono però possibili sul bilancio europeo, con più spazio alle istituzioni comunitarie e una spesa più in linea con le aspettative dei cittadini. Importante concentrarsi sui beni pubblici europei.
Laurearsi conviene: trovare un lavoro è più semplice e gli stipendi dei laureati sono più alti di quelli dei diplomati. Ma anche il corso di laurea è importante e in pochi optano per indirizzi scientifici. Scelte più consapevoli migliorando le competenze degli studenti. Effetti sulla diseguaglianza.