GIOVEDì 26 FEBBRAIO 2026

Lavoce.info

Nord e Sud divisi anche dalle infrastrutture

Dal 1992 gli investimenti in infrastrutture nel Mezzogiorno hanno continuato a scendere, compresi quelli per interventi di tipo sociale, come la costruzione di scuole e ospedali. È vero che il Sud deve fare la sua parte per utilizzare meglio le risorse. Ma non può essere considerato una causa persa.

I bambini non nascono sotto un Fertility day

Per aumentare la natalità nel nostro paese non basta una campagna pubblicitaria o una ridefinizione del bonus bebè. Servono risorse e misure strutturali che creino condizioni più favorevoli alla scelta di fare figli. Occupazione femminile, investimenti per la prima infanzia e ruolo dei padri.

L’Europa e la mela della discordia fiscale

La Commissione europea ha dichiarato illegittimo il regime fiscale applicato nello scorso decennio dall’Irlanda ad Apple. Se non si possono allineare i sistemi fiscali europei, serve almeno un coordinamento minimo sui regimi applicabili alle grandi imprese che operano su più mercati dell’Unione.

Il Punto

La crescita economica si conferma a zero. Per tornare alla crescita demografica ci vuol altro che una maldestra campagna pubblicitaria per il Fertility day e il bonus bebè da 80 euro al mese per tre anni. Servono incentivi all’occupazione femminile (in particolare delle madri), asili nido, spinta ai congedi dei padri e politiche abitative per le nuove coppie.
Colpendo il trattamento fiscale di super-favore per Apple in Irlanda, la Ue ha aperto un dossier inedito. Non ha contestato alcuna violazione all’impresa né la legittimità della legge del paese, ma l’atto amministrativo del fisco irlandese che si traduce in aiuto di stato. In attesa di un allineamento dei sistemi di tassazione europei, si deve almeno provare a coordinarli. La partita è complessa anche perché fuori dal tavolo – ma più che mai coinvolto – c’è il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ben deciso a tutelare gli interessi sia delle sue multinazionali in Europa sia del fisco federale. E c’è alta tensione tra Ue e Usa anche sul fronte dei negoziati per il Ttip, il trattato commerciale messo in crisi da prese di posizione tedesche e francesi. Davvero l’accordo sarebbe una resa europea agli interessi americani?
Più negli Stati Uniti che in Europa, le politiche monetarie non convenzionali (come il Quantitative easing) hanno impedito che le crisi finanziarie degenerassero. Creano però danni collaterali sulle banche e su altri investitori istituzionali. Il che fa ritornare attuali le politiche fiscali come stimolo alla crescita.
Abbiamo visto tutti i costi – umani ed economici – di un terremoto. Non c’è altrettanta consapevolezza, invece, della spesa che ogni proprietario d’immobile dovrebbe sostenere per la prevenzione. Che sarebbe da spingere con incentivi pubblici ma anche privati, per esempio con strumenti assicurativi.

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “Le riforme fatte e quelle da fare“. Si terrà la mattina di mercoledì 14 settembre all’Università Bocconi di Milano. Vi aspettiamo per incontrarvi di persona, dopo tante interazioni digitali!
La prima parte dell’incontro è riservata alla redazione de lavoce e ai nostri sostenitori più affezionati, chi ci ha finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni (chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione).

Usa-Ue: partita a scacchi sulle tasse delle imprese

In Europa, il sistema del divieto degli aiuti di stato proibisce ai paesi di sostenere le imprese. Negli Usa, il governo federale non esita a scendere in campo a fianco delle sue multinazionali, minacciando di fare carta straccia degli accordi internazionali. Il gioco è diventato molto pericoloso.

Quanto ci costerà rinunciare al Ttip

Le preoccupazioni sul Ttip sembrano ignorare gli strumenti di garanzia e tutela disponibili nella Ue. Infondate anche le critiche sulla scarsa trasparenza del negoziato. Un suo fallimento potrebbe privare l’Europa del ruolo guida nella identificazione degli standard di sicurezza su molte materie.

Funzionano le politiche monetarie non convenzionali?

Le politiche monetarie non convenzionali hanno permesso di stabilizzare le principali variabili finanziarie e gestire le crisi del debito sovrano. Ma dopo otto anni, crescono le preoccupazioni del mondo bancario e assicurativo. E c’è chi vuole usare la politica fiscale per stimolare la domanda.

Disastri naturali: come assicurare la prevenzione

Dopo il terremoto che ha interessato l’Italia centrale, bisogna trovare le risorse da destinare all’emergenza e alla ricostruzione. Ma è anche necessario incentivare la prevenzione. E le compagnie di assicurazione potrebbero svolgere un ruolo importante per diffonderne la cultura.

Scuola: concorso a cattedra davvero troppo selettivo?

Una selezione più severa degli insegnanti. Succede nei concorsi a cattedra per i docenti delle scuole. Perché in palio non ci sono semplici punteggi ma posti di lavoro. Gli esclusi protestano, ma una valutazione più rigorosa va a tutto vantaggio della qualità dell’insegnamento.

Autunno caldo a Siena

Il caso Mps è ancora in alto mare. Adesso spunta l’idea di chiedere la conversione “volontaria” di obbligazioni subordinate in azioni: una partita dall’esito molto incerto. Intanto il governo portoghese, zitto zitto, salva una banca evitando il bail-in. Morale: il nostro governo parla, gli altri agiscono.

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