LUNEDì 11 MAGGIO 2026

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Il Punto

Priva di buonsenso e azzardata politicamente, la minaccia di “impeachment” del Presidente della Repubblica reclamata dal capo politico pro-tempore del M5s Lugi Di Maio è prevista dalla Costituzione. Vediamo quale ne sarebbe la procedura. Intanto, Lega e M5s hanno già annunciato un no preventivo al governo tecnico dell’ex-commissario alla spending review Carlo Cottarelli di cui avevano apprezzato e ripreso varie idee su sanità e costi della politica, anche nel loro Contratto di governo.
Di questi 80 giorni in attesa di un governo che non arriva rimangono le scorciatoie proposte per far scendere il debito senza ridurlo davvero – condannate anche dal governatore Visco nella sua relazione annuale. Tra queste i mini-Bot e Ccf – Certificati di credito fiscali – che diventerebbero una moneta alternativa all’euro e altro debito per lo stato. Contrari ai trattati e destinati a fallire come già in altri precedenti storici. Altro tema: la flat tax, a lungo dibattuta su queste pagine. Secondo il progetto Salvini-Di Maio doveva essere una semplificazione. In realtà, sarebbe stata un pasticcio condito con una clausola di salvaguardia per permettere agli eventuali perdenti di mantenere il vecchio sistema Irpef. È poi istruttivo rileggere nel Contratto Lega-M5s il Salvini-pensiero sulla immigrazione. Vista come una minaccia per la sicurezza, con costi insostenibili. A dispetto del fatto che gli immigrati (2,4 milioni dei quali pagano tasse e contributi) non sono i rifugiati (solo 300 mila, peraltro tutelati da Costituzione e trattati internazionali). Anche sull’acqua pubblica il Contratto era tutt’alto che preciso, a partire dal presupposto che il referendum del 2011 avrebbe sancito che un’azienda pubblica debba gestire il servizio idrico. Non è proprio così, come spiega il fact-checking de lavoce.info.
Il cinema racconta anche l’economia e la finanza, il denaro con le passioni nobili e malsane che suscita, l’impresa e il lavoro. Ne parla brillantemente un libro appena uscito il cui autore organizza a Trento la rassegna Cineconomia nelle giornate del Festivaleconomia che quest’anno inizia giovedì 31 maggio. Con la partecipazione di vari economisti de lavoce.info. Ci vediamo a Trento!

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Mini-Bot o Ccf: la grande illusione

Si discute di Mini-Bot e Ccf (Certificati di credito fiscali), strumenti finanziari per ridurre il debito e creare liquidità. Di fatto sarebbero una moneta alternativa all’euro e altro debito per lo stato. Esperimenti destinati a fallire come nei casi passati.

Ma la flat tax complica il sistema

L’applicazione delle due aliquote previste dalla flat tax proposta da Lega-M5s determinerebbe alcune anomalie. Mentre le clausole di salvaguardia per i contribuenti penalizzati dalla riforma avrebbero indesiderate conseguenze sulle aliquote effettive. Ne soffrirebbero equità ed efficienza.

Non è un paese per migranti

Il governo Lega-M5s non si farà. Ma il loro programma rimane e prevede una politica dell’immigrazione basata su analisi e concetti confusi e di difficile realizzazione, soprattutto al capitolo rimpatri. Nessuna considerazione per i diritti umani universali.

Che cinema l’economia!

Della commedia umana nel cinema c’è tutto, anche la finanza. Lo racconta il libro “Prendi i soldi e scappa” (Laterza) di cui pubblichiamo qui un passo. L’ autore organizza dal 2013 la rassegna Cineconomia al Festivaleconomia di Trento che inizia giovedì 31 maggio.

Acqua pubblica: qual è la volontà popolare?

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta verifichiamo quanto scritto nel contratto di governo tra M5s e Lega sull’acqua pubblica. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui

I compiti dell’avvocato difensore del popolo

Il presidente incaricato si è definito l’avvocato difensore del popolo, impegnandosi a tutelarne il benessere. Dovrà quindi curare l’adozione di misure per la crescita di produttività e occupazione, riducendo il carico fiscale senza far scoppiare lo spread.

Nuovo governo: sul lavoro non si cambia (o quasi)

Nonostante un piccolo emendamento dell’ultima ora che inserisce una pennellata polemica nei confronti della riforma voluta dal Pd, sulla politica del lavoro il “contratto” M5s-Lega è in sostanziale continuità con le tendenze dell’ultimo ventennio.

Il Punto

Se vorrà essere “l’avvocato difensore del popolo italiano”, il premier incaricato Giuseppe Conte dovrà individuare bene quali sono le minacce. Non quelle dei comizi elettorali (Ue, euro, Germania, Cina) ma piuttosto quelle vere: bassa produttività, poca innovazione, rischio paese sui mercati internazionali. E non creare un bilancio insostenibile per mantenere promesse azzardate. Nel frattempo, malgrado un breve accenno polemico contro il Jobs act, il contratto M5s-Lega sul tema lavoro è in continuità con le politiche degli ultimi 25 anni. Scomparsa anche la resurrezione dell’articolo 18, promessa dal partito di Di Maio sotto elezioni. In prima fila, tra i nemici dei (buoni) cittadini che Conte dovrà combattere c’è l’evasione fiscale. Al recupero di essa è affidata (con ottimismo) la copertura dei costi delle riforme promesse. Senza una parallela individuazione degli strumenti per realizzarla. Semmai, con la “pacificazione fiscale” arriverebbe un condono.
Sempre nel Contratto c’è un capitolo dedicato all’acqua pubblica. Con imprecisioni, dimenticanze e alcuni buoni propositi. Decenni di incuria hanno ridotto a un colabrodo la rete idrica italiana, tanto che il 41,4 per cento dell’acqua immessa si perde per strada. Ci vogliono ingenti investimenti per rimodernarla e di conseguenza mettiamoci il cuore in pace: bisogna alzare le tariffe, oggi tra le più basse d’Europa.

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Nel contratto di governo la lotta agli evasori è una pia illusione

Nel contratto di governo la riduzione dell’evasione fiscale è affidata solo alla “quasi” flat tax. Ma si prevede anche una riduzione degli accertamenti presuntivi e un provvedimento “salda e stralcia” (un condono?). Senza alcuna attenzione al recupero di efficienza dell’amministrazione fiscale.

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