Trasparenza, portabilità , diritto all’oblio: sono i cardini del regolamento Ue sulla protezione dei dati, in vigore dal 25 maggio. Per aziende e organizzazioni che li trattano ci sono nuovi obblighi e sanzioni severe. Basterà per mettere fine agli abusi?
In Italia le imprese medio-grandi e grandi sono produttive e competitive. Il problema è che sono poche rispetto agli altri paesi. E quelle più produttive impiegano in media circa un terzo degli addetti occupati nelle corrispondenti aziende europee.
Sono pochi i ragazzi di origine straniera che frequentano i licei. Più che suscitare polemiche sulle singole scuole, il dato dovrebbe far riflettere sulla scarsa qualificazione di una futura forza lavoro che dovrebbe compensare il calo demografico.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Sergio Chiamparino, presidente della regione Piemonte, sui costi delle Olimpiadi invernali. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, sulle risorse pubbliche impiegate nei salvataggi bancari. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.
Obbligare Google a vendere Google Shopping avrebbe alcuni vantaggi certi. Ma si apre più di una perplessità . Intanto perché esiste una accesa concorrenza tra i giganti tecnologici. E poi perché gli utenti stessi possono punire i comportamenti scorretti.
Tesla, l’azienda californiana nota per le sue auto elettriche, attraversa un periodo assai difficile. La società ha corso molto in borsa, ma la produzione è rimasta al palo e la narrazione carica di promesse sembra essersi scontrata con la dura realtà .
Salvini e Di Maio vorrebbero dal Parlamento un Documento di economia e finanza che incorpori già le loro proposte su tasse e spese. Cioè più deficit e più debito. Meglio sarebbe mandare a Bruxelles un Def minimale che capitalizzi i buoni risultati ottenuti nel 2017. Poi il nuovo governo disporrà . Tra le patate bollenti del nuovo esecutivo ci sarà anche quella delle politiche attive per il lavoro, in particolare per ricollocare chi ha perso l’occupazione. Introdotte dal Jobs act, si sono arricchite di dettagli la cui efficacia è tutta da valutare.
C’è fermento nel mondo high-tech. Margrethe Vestager, commissario Ue alla concorrenza, marca stretto Google. E si ipotizza uno spezzatino imposto al gigante del web per aver messo insieme motore di ricerca e attività commerciali. Se smembrare o meno un campione troppo potente rimane un tema controverso. Circondata da blogger entusiasti che ne hanno convalidato l’immagine innovativa, ecologica e di eccellenza di prestazione, Tesla rischia il testa-coda. L’auto elettrica è incappata in gravi incidenti tecnici e fallisce sistematicamente i promessi obiettivi di produzione. Così il titolo ha perso un quarto del suo valore di borsa.
Tra guerre sui dazi e tagli al bilancio federale, l’economia americana e la borsa rischiano di avvitarsi nell’incertezza. E non arriva chiarezza dal neo-governatore della Fed Jay Powell che – avviandosi su un sentiero di rialzo dei tassi – allude a un futuro roseo in contrasto con il previsto rallentamento della crescita.
Con la Brexit mancheranno nel bilancio Ue fino a 12 miliardi di euro annui. Stanti le resistenze ad aumentare i contributi al bilancio dei 27 paesi rimanenti, si parla di usare gli utili delle banche centrali dell’eurosistema versati alla Bce. Idea malsana e poco praticabile, con complicati dettagli di attuazione.
Il rebus che il presidente Mattarella cerca di risolvere è stato generato da una legge elettorale piena di rigidità , studiata con l’illusione di raggiungere un risultato preordinato (l’esclusione del M5s). Che invece ha prodotto un tripartitismo gestibile solo con spericolate capriole politiche. E addio governabilità .
Pietro Ichino rientra nella redazione de lavoce.info, della quale è stato uno dei fondatori nel 2002. Eletto senatore nel 2008, Pietro si è autosospeso dalla redazione pur continuando a pubblicare sul sito alcuni interventi. Vi ritorna, dopo due legislature consecutive, non essendosi ripresentato candidato. Saranno più frequenti su lavoce.info i suoi contributi sul diritto del lavoro e le relazioni industriali. Bentornato Pietro!
Senza governo non si può scrivere un vero Documento di economia e finanza. Nell’attesa che il quadro politico si chiarisca, meglio mandare a Bruxelles un mini Def con pochi e chiari numeri. Gli obiettivi programmatici arriveranno dopo.
L’assegno di ricollocazione è un servizio aggiuntivo che si può richiedere presso i centri per l’impiego dopo il quarto mese di sussidio di disoccupazione. Può avere successo. Purché si riesca a conciliare la politica nazionale con quelle regionali.