La Bce sembra operare in un nuovo regime di politica monetaria: il target temporaneo del livello dei prezzi. Segnala così la disponibilità a tollerare deviazioni dell’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2 per cento. Ed è un passo molto significativo.
Il presidente uscente della Bce Mario Draghi garantisce tassi invariati o più bassi fino a metà 2020 e allude a un nuovo Qe senza fare date. L’annuncio non basta ai mercati e lo spread, dopo un calo iniziale, torna sopra 200. L’Eurozona è salva, ma se l’inflazione è ancora lontana dal 2 per cento vuol dire che la crisi non è finita.
Le insufficienze di apprendimento emerse dai dati Invalsi portano in evidenza il problema del reclutamento degli insegnanti. Mancano quelli con i requisiti giusti per entrare in ruolo e così a settembre arriverà il solito esercito di 200 mila supplenti. Poi il ministro Bussetti regolarizzerà migliaia di precari. E addio qualità. La carenza di competenze è un guaio anche tra gli adulti italiani tra i quali solo uno su cinque ha seguito attività di formazione. Ci sarebbero i fondi interprofessionali. Che potrebbero essere gestiti meglio.
Sono una giungla le regole di indennizzo in caso di cessazione anticipata di concessioni autostradali e aeroportuali. È necessario un criterio univoco che eviti ingiustificati arricchimenti sia del concessionario sia del concedente. E bisogna resistere alla tentazione giustizialista dell’indennizzo zero in caso di decadenza.
Finora minori delle attese le adesioni a quota 100. Forse gli interessati hanno confrontato l’importo del trattamento a regime con quello previsto dall’anticipo di pensione. Eppure tra i nati nel 1957 e prima c’è convenienza ad aderire. E potrebbe pesare sui conti pubblici.
Convegno annuale de lavoce.info il 16 settembre a Milano. Save the date!
“Abolire davvero la povertà” è il titolo del convegno annuale de lavoce.info che si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 16 settembre all’Università Bocconi di Milano con speaker di eccezione. Sarà un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo il programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni). Chi vuole è ancora in tempo per fare una donazione.
La promessa di tante nuove assunzioni e la necessità di chiamare moltissimi supplenti: il prossimo anno scolastico si apre con un paradosso. Perché i due serbatoi di reclutamento degli insegnanti si sono esauriti. La soluzione passa per tre condizioni.
Le competenze richieste nel mercato del lavoro evolvono rapidamente. Sempre di più i lavoratori avranno bisogno di formazione continua lungo tutto l’arco della vita lavorativa. I fondi interprofessionali possono essere d’aiuto. Ma sono utilizzati bene?
Le condizioni di “uscita” dei concessionari di autostrade, aeroporti e terminal portuali sono una giungla che andrebbe dipanata. Le soluzioni dovrebbero permettere di evitare ingiustificati arricchimenti sia del concessionario sia del concedente.
Se calcolata sull’orizzonte di vita residuo del pensionato, quota 100 è sempre conveniente per il lavoratore. Eppure alla fine dell’anno le richieste potrebbero essere meno del previsto. Perché le persone decidono in base a regole più semplici.
La crisi di governo forse non ci sarà. Di sicuro, però, c’è la sistematica tendenza del governo gialloverde a tenere nell’incertezza il futuro dell’economia. È proprio questa abitudine che dovrebbe finire, prima ancora dell’esecutivo Conte.
I dati Invalsi hanno certificato che gli studenti del Mezzogiorno ottengono risultati molto al di sotto della media nazionale in tutte le prove e per ogni grado di scuola. Centrale è la qualità dell’insegnamento. Ed è lì che bisognerebbe intervenire.
Scenderanno le tasse nel 2020? Aumenterà l’Iva? Ci sarà l’Irpef “flat” al 15 per cento? Gli italiani si fanno queste domande e non trovano risposte. Il governo risponde in un modo nella propria propaganda e scrive l’opposto nei documenti ufficiali. Cerca la quadratura del cerchio: ridurre le imposte mentre sale la spesa pubblica.
Con esiti opposti agli esami di maturità, i test Invalsi mostrano che l’apprendimento degli studenti del Sud è ben al di sotto della media nazionale. Molto dipende dalla qualità dell’insegnamento. Un’idea – irrealizzabile nell’attuale quadro legislativo e sindacale – sarebbe quella di affidare ai docenti più bravi il ruolo di formare gli altri colleghi, trainando le loro scuole. Proprio sull’istruzione litigano il governo e i tre presidenti delle regioni che vogliono l’autonomia. La componente M5s non vuole trasferire competenze su scuola e università per 11,4 miliardi di spesa. In ogni caso, Lombardo-Veneto ed Emilia-Romagna avranno più risorse a disposizione. Quest’anno abbiamo accompagnato il confronto sul tema con tanti articoli, raccolti in un Dossier. Un altro punto di cortocircuito dei due schieramenti che governano è quello delle infrastrutture, il cui ministro Toninelli è attaccato direttamente dal vicepremier Salvini. Perché, non risolve i problemi amministrativi e finanziari legati alle opere pubbliche e preferisce bloccarle. Come la Gronda di Genova. Altro che “decreto sblocca-cantieri”!
Sono donne quattro ogni dieci europarlamentari, una presenza femminile senza precedenti a Strasburgo. Con forti differenze tra stati. Dei 28 paesi membri, 13 sono al di sotto della media. L’Italia (per una volta!) è in linea, con capofila la rappresentanza del M5s.
Grandi volumi per grandi investimenti. È la regola del settore automotive che vuole (deve) fare ricerca e produzione di motori elettrici. La più recente prova è l’accordo Volkswagen-Ford. Serve a occupare un posto in prima fila nel nuovo mercato e a cercare di mitigare le sanzioni Ue per chi non riduce il CO2.
Convegno annuale de lavoce.info il 16 settembre a Milano. Save the date!
“Abolire davvero la povertà” è il titolo del convegno annuale de lavoce.info che si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 16 settembre all’Università Bocconi di Milano con speaker di eccezione. Sarà un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo il programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni). Chi vuole è ancora in tempo per fare una donazione.