SABATO 14 FEBBRAIO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Tra pochi giorni si svolge il Congresso mondiale delle famiglie. Il patrocinio negato dal Presidente del consiglio è stato concesso invece dal ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana. Che però non ha titolo per offrirlo dato che – ci dispiace – il suo è un dipartimento presso Palazzo Chigi, non un ministero.
Per la teoria della “grande sostituzione” – che ha ispirato la strage in Nuova Zelanda e le posizioni sull’immigrazione di molti nostri politici – i bianchi saranno soppiantati da asiatici, africani, islamici che ci imporranno religioni e culture. Ma è la politica che determina se prevale lo scontro di civiltà o l’integrazione.
Con l’accordo Italia-Cina appena firmato, il nostro governo ha deciso di andare per conto suo nelle relazioni con Pechino. Proprio mentre Francia e Germania pare abbiano capito che con un partner così ingombrante ci vuole un approccio europeo, per esempio nella legislazione sugli investimenti “strategici”. L’Europa non riesce a parlare con una voce sola neanche sulla tassazione delle società di internet. Non c’è accordo sulla bozza di direttiva pronta da un anno, a partire dalla difficoltà di definire cosa sia una “stabile organizzazione” di impresa. Il nuovo Parlamento farà qualcosa in proposito?
Ci sono lavoratori e imprese che abusano dell’indennità di disoccupazione (Naspi) con licenziamenti di facciata. Uno studio accurato suggerisce che ora il reddito di cittadinanza crea un incentivo all’aumento di queste pratiche disoneste.

Europa in cerca di una strategia comune verso la Cina

La firma italiana al Memorandum of Understanding con la Cina ha mosso le acque anche in Europa. Si intravede ora la possibilità di quella posizione comune che finora è mancata, ma che è l’unica strada per ottenere risultati concreti e duraturi.

Perché l’Ue non riesce a tassare le imprese del web

L’Ecofin ha preso atto che non vi è convergenza fra i 28 paesi Ue neppure su una versione molto ridotta di web tax. Per l’adeguamento del concetto di stabile organizzazione l’Unione deve trovare un accordo al suo interno e poi portarlo in sede Ocse.

Più licenziamenti col reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è stato introdotto anche in Italia. Andrà a rafforzare gli strumenti di sostegno al reddito. Potrà però avere effetti collaterali non solo sull’integrazione lavorativa dei disoccupati, ma anche sul tasso di licenziamento.

Crisi bancarie: questa sentenza è una lezione per l’Europa*

La sentenza appena emanata della Corte europea sulla gestione delle crisi bancarie ribalta la rigida posizione della Commissione UE sugli aiuti di stato. Dovrebbe insegnare alle istituzioni europee a essere ora più pragmatiche e vicine ai cittadini.

Se Xi Jinping vuole più capitali stranieri*

In Cina il Congresso nazionale del popolo ha approvato la nuova Foreign Investment Law. Introduce misure per promuovere e proteggere gli investimenti esteri. Ma è ancora troppo vaga per poter dire che sarà risolutiva e che la politica di Trump ha pagato.

Tante Italie, tanti salari minimi

In Italia il costo della vita varia molto da zona a zona. Se ne deve tener conto nel fissare il salario minimo? In teoria sì, ma a costo di una maggiore complessità del sistema. Differenziarlo a livello regionale potrebbe essere un buon punto di partenza.

Il Punto

Alla vigilia della festa dell’Europa del 21 marzo la Corte di giustizia europea ha stabilito che l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) per il salvataggio della Cassa di Teramo (Tercas) non era aiuto di stato e quindi non avrebbe dovuto far scattare il bail-in. Troppo tardi per i risparmiatori italiani.
Mentre Xi Jinping arriva a Roma per firmare un accordo quadro con l’Italia, Pechino approva la nuova legge sugli investimenti esteri in Cina. Fatta per dare alle multinazionali più certezza del diritto e parità giuridica con le imprese locali, lascia un alto potere discrezionale alle autorità politiche e amministrative.
Un eventuale salario minimo – tema molto discusso in questi giorni – dovrebbe riflettere le differenze nel costo della vita nelle varie zone del paese. Ma differenziare per provincia sarebbe troppo complesso. Meglio allora fissarne i livelli regione per regione. In una forbice che abbiamo calcolato tra 6 e 7,50 euro l’ora.
Parlando di moltiplicatori fiscali (quanto Pil si crea con un aumento del deficit), uno studio suggerisce che l’effetto dipende anche da quale voce di spesa aumenti. Ad esempio, incrementare la spesa sanitaria spingerebbe le famiglie a ridurre il risparmio precauzionale e potrebbe essere particolarmente espansivo.
Nel trattamento dei rifiuti urbani si annuncia una svolta con incentivi per gli impianti di smaltimento o di riciclaggio a minor impatto ambientale. Ogni regione dovrà pianificarli puntando a diventare autosufficiente come le poche che già lo sono. Emilia Romagna e Lombardia sono i due diversi modelli di riferimento.

Ma il moltiplicatore non è sempre uguale*

Per valutare gli effetti di politiche espansive va considerata l’esistenza di forme di risparmio precauzionale, oltre alla composizione dello stimolo fiscale. Per esempio, l’effetto sui consumi di un aumento della spesa sanitaria cambia dal breve al lungo periodo.

Quando la raccolta dei rifiuti diventa virtuosa

Il numero degli impianti necessari a trattare i rifiuti differenziati continua a essere insufficiente e prelude a nuove emergenze. La regolazione incentivante infatti da sola non basta. Occorre prendere esempio dalle poche regioni autosufficienti.

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