SABATO 14 FEBBRAIO 2026

Lavoce.info

Politica Ue tra campioni industriali e rigido antitrust

Il divieto alla fusione Siemens-Alstom ha aperto il dibattito sulla politica industriale dell’Europa. Ma il consumatore-lavoratore è meglio difeso se vi sono imprese che creano occupazione sostenibile perché competitive sul mercato globale.

Sorpresa: nel web c’è qualche regola. Sul copyright

Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sul copyright. Le norme più controverse sono ora più blande. E i produttori di contenuti online ottengono una migliore tutela dei loro diritti di proprietà intellettuale rispetto alle grandi piattaforme.

Apple, Disney, Sky & c. alla guerra con Netflix

Con l’accordo tra Disney e 21th Century Fox e l’annuncio dell’Apple TV+, il processo di riconfigurazione dei media è ormai completato. Ma le società nate dalle concentrazioni dovranno adattarsi all’evoluzione in atto se non vogliono scomparire presto.

Sulle banche pesano i problemi dell’Italia

Recessione e rischio-paese pesano sulle banche italiane, che pagano sempre di più per raccogliere denaro. Non a caso, sono le più dipendenti dai finanziamenti della Bce. La valutazione negativa della borsa non è speculazione, ma riflette problemi veri.

Quanto lavoro sprecato

Nel 2018, gli occupati hanno finalmente raggiunto i livelli pre-crisi. Ma dietro a questo traguardo ci sono tanti lavoratori part-time, perlopiù involontari. Una situazione frustrante per chi è disposto a lavorare a tempo pieno e uno spreco per il sistema produttivo.

Il Punto

Non ci voleva un’altra commissione parlamentare (di regolamento dei conti verso Banca d’Italia e istituti di credito) per scoprire che le banche – piene di titoli pubblici e di prestiti deteriorati – pagano i rischi politici ed economici che pendono sul nostro paese. Con costi più alti nella raccolta di denaro e minor valutazione di borsa. Le cose andranno anche peggio se la stagnazione produrrà effetti negativi sul mercato del lavoro. A febbraio sono diminuiti i dipendenti e aumentati i disoccupati. E anche il recupero occupazionale dei livelli pre-crisi nasconde tanti lavoratori part-time, spesso involontari.
Si alzano nubi di instabilità anche dalla politica. Il nuovo Parlamento europeo avrà una forte componente populista ed euroscettica di vari paesi. Non omogenea ma, per la natura di questi movimenti, di “ideologia sottile” che permette alleanze del tutto impreviste. Come si vede anche in Italia. Un parlamento inconcludente è certamente quello britannico. In un estenuante gioco dell’oca rimanda Theresa May alla posizione di partenza con tre possibili sbocchi: Brexit senza accordo, uscita dalla Ue con un trattato di compromesso, rinvio lungo con elezione dei deputati europei. Di tutto, di più.
Con la nuova fatturazione elettronica recuperati 690 milioni di evasione Iva. Bene, per ora. Con il tempo le frodi per sfuggire al nuovo sistema diventeranno più sofisticate. In previsione, si potrebbe consentire all’Agenzia delle entrate l’uso di tutto il patrimonio informativo disponibile. Rinunciando a una fetta di privacy.
Sono tante le modifiche al Codice dei contratti pubblici nel decreto “sblocca-cantieri”. Per lo più semplificazioni per velocizzare la spesa. Con possibili effetti negativi su concorrenza, trasparenza e sui rischi di corruzione. Competizione minacciata anche nel mercato della fornitura di energia elettrica e gas per usi domestici dove il “cap”, il tetto alle tariffe che dovrebbe proteggere i consumatori, rischia di diventare il prezzo a cui tutti gli operatori si adeguano. Il caso del Regno Unito contiene utili indicazioni.

Populisti alla prova delle elezioni europee

Che risultato otterranno i partiti populisti alle prossime elezioni europee? Molto probabilmente non avranno la maggioranza. Potrebbero però aiutarli il sistema elettorale e la disponibilità ad alleanze “spregiudicate”. Conterà anche l’affluenza alle urne.

Il gioco dell’oca di Theresa May

Il parlamento britannico ha di nuovo bocciato ogni possibile alternativa a Brexit. L’iniziativa torna ora a Theresa May, che però difficilmente potrà superare le divisioni all’interno del suo governo. E allora prende campo l’ipotesi di nuove elezioni.

L’ostacolo della privacy nella lotta all’evasione

Per contrastare l’evasione fiscale, l’Agenzia delle entrate dovrebbe poter utilizzare tutte le informazioni a sua disposizione. Ma è necessario trovare il giusto equilibrio tra tutela della privacy e i potenziali benefici dell’uso massiccio dei dati.

Giù gli investimenti pubblici, ma è colpa di quali regole?*

Sul banco degli imputati per il calo degli investimenti pubblici c’è il Codice degli appalti, ora modificato di nuovo dopo le riforme del 2016 e 2017. I dati su bandi e importi dei lavori mostrano però un sostanziale recupero dopo il periodo della crisi.

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