La crescita dell’inflazione è determinata da due fattori: la pressione sui costi delle imprese e le aspettative sul futuro. È proprio questo secondo aspetto quello più critico. E le banche centrali si trovano davanti a un delicato crocevia.
Nonostante le misure emergenziali messe in campo dal governo, nel 2020 la povertà è tornata a crescere, facendo registrare il valore più alto da quando il dato viene calcolato. I più colpiti sono i giovani, gli stranieri e le famiglie numerose.
Al Festival dell’Economia di Trento, si è svolta la nona edizione del concorso EconoMia, rivolto agli studenti delle scuole superiori e pensato per aiutarli a capire i fatti dell’economia. Quest’anno ha offerto uno spaccato di cosa pensano della ripresa.
Le piogge torrenziali sulle città diventano sempre più comuni e intense, così come le ondate di caldo. Accusare i sindaci per i danni risolve poco. È invece necessaria una politica di adattamento ai cambiamenti climatici a tutti i livelli di governo.
All’uscita dalla pandemia sono due le questioni all’ordine del giorno: le spinte inflazionistiche degli ultimi mesi saranno transitorie? La forte ripresa che si profila sarà sostenibile e duratura? Per l’Europa decisive le risposte della Bce.
Al prolungamento dell’anno scolastico proposto da Mario Draghi abbiamo rinunciato. Le scuole sono impegnate in un “Piano estate” che suscita dubbi per scelta dei destinatari, modalità organizzative e tempi. Però un buon risultato può raggiungerlo.
I servizi pubblici “costano” in Italia il 20 per cento del Pil. Misurarne l’efficacia è perciò importante, ma non facile. I divari di qualità ed efficienza tra diverse aree sono ampi. Però un loro miglioramento offre vantaggi potenzialmente rilevanti.
Mercoledì conosceremo le decisioni della Federal Reserve in materia di tassi d’interesse. E sono in molti a chiedersi se l’aumento dell’inflazione osservato negli ultimi mesi sia solo un fenomeno transitorio.
Quanto conta avere servizi pubblici efficienti? Uno studio sulle province italiane mostra che l’efficienza del settore pubblico ha un effetto significativo sulla produttività delle imprese, che può aumentare fino al 22%. Nel Pnrr, intanto, la prevista realizzazione di grandi opere non è accompagnata da una valutazione costi-benefici adeguata. Le perplessità sono molte, in particolare dal punto di vista ambientale. Un tema, quello “green”, su cui l’Italia era in ritardo rispetto a molti altri paesi europei già prima dello scoppio della pandemia. Come testimonia un confronto sulle politiche per la transizione energetica.
Interventi personalizzati, attività ricreative e rafforzamento delle competenze: il Piano estate vuole fungere da “ponte” tra questo anno scolastico e il prossimo. Basterà per limitare la perdita d’apprendimento?
Tra i grandi cambiamenti dettati dal Covid, quella che ha coinvolto il mercato televisivo è stata una vera e propria rivoluzione, con il boom dello streaming. La cui prossima frontiera, ora, è lo sport.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
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