MERCOLEDì 19 AGOSTO 2026

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Il Punto

La pandemia ha dato grande slancio allo smart working. Che cosa accadrà ora? Uno studio dell’Ocse cerca di comprendere esperienze e aspettative generate da questa forma di organizzazione del lavoro, oltre ai riflessi su produttività e benessere dei lavoratori: i risultati per l’Italia. Far finta di niente davanti alla proliferazione dei contratti “pirata” permette qualche piccolissimo vantaggio sotto il profilo dell’occupazione. Ma mina progressivamente il sistema di contrattazione collettiva, peggiora la qualità del lavoro e aumenta l’iniquità tra lavoratori e imprese. Alla ricerca di una patente di scientificità, le scienze sociali hanno mutuato approcci dalle scienze sperimentali. Il rischio è di dare più importanza al metodo, rinunciando al compito di valutare le cose nel merito. Inviare armi all’Ucraina è legittimo dal punto di vista del diritto internazionale. Ma ci sono alcuni obblighi procedurali da rispettare. Per rispondere alle sanzioni di Stati Uniti e Unione europea Mosca ha imposto il pagamento in rubli delle sue esportazioni. La decisione ha portato a una momentanea rivalutazione della valuta russa, ma il valore di scambio di una moneta è fondato sulla fiducia, che dipende dall’affidabilità della banca che la emette e dalla solidità del sistema produttivo del paese. Il voto per i referendum abrogativi è stato fissato al 12 giugno, accorpandolo al primo turno delle elezioni amministrative che si svolgono in vari comuni. Ciononostante, l’analisi sull’affluenza alle passate elezioni comunali fa prevedere che il quorum a livello nazionale non sarà raggiunto.

Lavoce in 30 minuti è una nuova iniziativa che si articola in una serie di incontri in diretta con redattori e collaboratori per discutere dei principali temi di attualità economica. I video degli incontri con Gianmarco Ottaviano su globalizzazione e sanzioni contro la Russia e con Michele Polo sulla dipendenza europea dal gas russo sono disponibili qui e qui.

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L’accesso ai contenuti de lavoce è libero e gratuito ma, per poter continuare ad assicurare un lavoro di qualità, abbiamo bisogno del contributo di tutti. Sostienici con una donazione, anche piccola!

Sui contratti “pirata” chiudere un occhio non paga*

Non rispettare i minimi tabellari e non applicare le garanzie di un contratto collettivo “leader” consente qualche piccolo guadagno occupazionale. Ma erode progressivamente il sistema di contrattazione collettiva e peggiora la qualità del lavoro.

Dopo-pandemia: cosa resterà dello smart working*

Negli ultimi due anni, lo smart working è entrato prepotentemente delle nostre vite. Persisterà anche in futuro? Quali sono gli effetti su produttività e benessere dei lavoratori? Cosa possono fare le imprese? Alcune risposte in uno studio dell’Ocse.

Al rublo manca la fiducia per diventare moneta di riferimento*

Il pagamento delle esportazioni in rubli preteso da Mosca ha riaperto il dibattito sulle determinanti del valore della moneta. Si regge sulla fiducia dei mercati più che su un sistema di garanzie. Per questo il rublo non sostituirà il dollaro negli scambi.

Obblighi da rispettare per dare armi all’Ucraina

Divieto dell’uso della forza, neutralità, diritto umanitario, trattato sul commercio delle armi sono gli obblighi rilevanti secondo il diritto internazionale per giustificare l’invio di armi a un paese in guerra. Sono rispettati nel caso dell’Ucraina?

Nemmeno le comunali salveranno il quorum

Il governo ha deciso che primo turno delle amministrative e referendum abrogativi si svolgeranno lo stesso giorno. Non era scontato, ma l’accorpamento non cambierà la situazione per quanto riguarda il raggiungimento del quorum a livello nazionale.

Prezzi dei carburanti: la truffa che non c’è

Negli ultimi quindici mesi il prezzo netto della benzina e quello del petrolio sono quasi perfettamente allineati. Difficile ipotizzare speculazioni: ad amplificare la crescita della componente materia prima del prezzo netto dei carburanti è l’Iva.

I quattro giorni che hanno cambiato la campagna vaccinale*

Quattro giorni di sospensione di Astrazeneca nella fase di avvio della campagna di immunizzazione hanno causato un rallentamento persistente della vaccinazione. Perché è cambiata la percezione del rischio, specie dove il contagio era meno diffuso.

Il Punto

Dietro i forti rincari della benzina ci sarebbe la speculazione. È una convinzione di cui si è fatto portavoce anche il ministro Cingolani. L’analisi dei dati mostra però che è l’Iva ad aver amplificato la crescita dei prezzi della materia prima. Sono già più di 4 milioni le persone che hanno lasciato l’Ucraina dopo l’invasione russa. Questa volta, l’Unione europea ha reagito con tempestività e in modo unitario e solidale alla crisi umanitaria. Il sistema di accoglienza italiano deve però superare i propri limiti per garantire l’integrazione di tutti i rifugiati. La guerra ha ovviamente conseguenze anche per l’economia ucraina. La banca centrale dell’Ucraina si è preparata in anticipo all’emergenza e segue una strategia per mantenere la stabilità finanziaria del paese. Nel marzo 2021 le autorità sanitarie sospesero per quattro giorni la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Uno studio mostra che quella decisione, presa per precauzione nel periodo iniziale della campagna vaccinale anti-Covid, ha causato un rallentamento persistente del tasso di vaccinazione. Una delle industrie che più ha subito i contraccolpi della pandemia è quella delle crociere. La crisi ha quantomeno permesso l’ingresso di nuovi operatori sul mercato, ma ora la ripresa è minacciata dalle tensioni internazionali.

Continuano gli appuntamenti con lavoce in 30 minuti. Oggi, martedì 5 aprile, alle ore 18 discutiamo con Michele Polo di possibili soluzioni alla dipendenza dal gas russo. Per partecipare basta compilare questo modulo. Lavoce in 30 minuti è una nuova iniziativa che si articola in una serie di incontri in diretta con redattori e collaboratori per discutere dei principali temi di attualità economica. Il video del primo incontro con Gianmarco Ottaviano su globalizzazione e sanzioni contro la Russia è disponibile qui.

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Esodo dall’Ucraina: dalla crisi umanitaria all’integrazione

L’Europa ha risposto alla crisi umanitaria causata dalla guerra in Ucraina in modo unitario e solidale, con un piano in dieci punti per la gestione dei rifugiati. Ora tocca al sistema di accoglienza far sì che l’emergenza si trasformi in integrazione.

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