MERCOLEDì 19 AGOSTO 2026

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Il Punto

Anche senza dati statistici ufficiali, ricorrendo a metodi di stima alternativi, si può comprendere l’impatto immediato di una guerra sull’attività economica di un paese. Per l’Ucraina delineano un crollo nel momento dell’invasione russa, ma indicano una ripresa già in aprile, quando i combattimenti si sono allontanati dall’area di Kiev. I dati Almalaurea segnalano per il 2021 un aumento dell’occupazione e delle retribuzioni fra i laureati, trainato dalle professioni mediche. È una notizia positiva, che ha però un rovescio della medaglia: potrebbero allargarsi le distanze con i lavoratori meno qualificati e quelle tra Nord e Sud. Uno strumento per ridurre le disuguaglianze è garantire il diritto allo studio universitario. Finalmente, dopo i drastici tagli del 2010 e 2011, i fondi per le borse di studio sono tornati a crescere, grazie in particolare al Pnrr. Ma vanno ridefiniti i livelli essenziali delle prestazioni in questo campo. Il divario più rilevante resta comunque il ritardo economico del Mezzogiorno. Un rapporto di Banca d’Italia sottolinea il peggioramento degli ultimi anni e dà suggerimenti per migliorare le prospettive di sviluppo del Sud e, quindi, dell’intero paese. Nonostante i progressi registrati nell’ultimo anno, la particolare struttura della nostra economia, fatta di piccole e piccolissime imprese, non dà grande spazio a figure professionali molto qualificate. Si alimenta così un circolo vizioso che influisce su produttività e redditività, restringendo i margini per innovare e crescere. I rincari dei prezzi dell’energia colpiscono tutti i paesi dell’Unione europea. L’Italia subisce però gli effetti più gravi a causa della dipendenza dal gas russo. Il risultato potrebbe essere una perdita di competitività dell’industria italiana rispetto a quella di Germania e Francia.

Si è parlato molto di salario minimo dopo l’accordo sulla proposta di direttiva europea. Su lavoce di questa misura discutiamo da quasi vent’anni: abbiamo raccolto tutti i contributi sul tema e aggiunto un editoriale inedito in un ebook. Per riceverlo via mail, basta compilare questo modulo.

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Spesso un grafico vale più di tante parole. La nostra rubrica “La parola ai grafici” questa volta fa i conti con “Quota 100”: i dati su beneficiari, spesa e tasso di adesione.

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La ripresa premia i laureati, con qualche rischio per l’equità

Nel 2021, la condizione occupazionale dei laureati è migliorata in modo sostanziale rispetto al 2020, anno di crollo a causa del Covid, ma anche rispetto al 2019, mostrando che la ripresa sta coinvolgendo soprattutto le figure qualificate.

“Nuove” borse per il diritto allo studio nelle università

Tornano a crescere i finanziamenti per il diritto allo studio universitario. Ma per migliorare l’efficacia del sistema è necessario applicare i Lep in modo da ridurre le disuguaglianze di accesso nei territori. E il Pnrr può essere l’occasione giusta.

Quota 100 in sei grafici

Come misurare gli effetti della guerra in tempo reale*

In Ucraina la guerra ha sostanzialmente interrotto la normale raccolta dati da parte delle agenzie statistiche. Ma per stimare l’impatto economico del conflitto si possono utilizzare strumenti alternativi, come la luce notturna o le ricerche su Internet..

Non è un paese per professionisti*

In Italia, la percentuale di manager e alte professionalità è più bassa rispetto ai grandi paesi europei, in particolare per le donne. Dipende dalla nostra particolare struttura produttiva, sbilanciata verso comparti che meno richiedono queste figure.

Dal caro-energia rischi per la competitività dell’Italia

A partire dal 2021, i prezzi delle commodity energetiche sono progressivamente aumentati. Ne sono colpiti indistintamente tutti i principali paesi europei. Ma in Italia la crisi energetica rischia di produrre danni più gravi rispetto a Francia e Germania.

Divario Nord-Sud: un’occasione per colmarlo

Il ritardo economico del Sud è un freno alla crescita generale e un’importante fonte di disuguaglianza del nostro paese. Il Pnrr offre però l’occasione per un deciso miglioramento delle prospettive di sviluppo. Lo spiega un rapporto della Banca d’Italia.

Il Punto

Quella che impropriamente viene chiamata “pace fiscale” non porterà nelle casse dello stato i 1.100 miliardi di cui si favoleggia, ma una somma ben più contenuta. In larga parte si tratta infatti di crediti ormai inesigibili e che andrebbero solo cancellati. Peccato che la legge delega di riforma fiscale non affronti il problema. Un doppio divario caratterizza l’Europa: quello che divide i lavoratori in insider e outsider e quello che divide i paesi del Nord e del Sud. La pandemia ha aggravato entrambi, e a farne le spese sono stati i lavoratori più fragili degli stati periferici. Alla globalizzazione si attribuiscono molte responsabilità, comprese problematiche dovute a scelte dei singoli paesi. Tuttavia, sfide come la sostenibilità ambientale e sociale si affrontano meglio a livello globale, a patto che siano stabilite regole chiare ed efficaci. Parlamento europeo, Consiglio e Commissione Ue hanno trovato un’intesa sulla direttiva “Women on boards”, che mira a introdurre quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate. Lavoce ha già discusso dei vantaggi e delle problematiche dell’approccio delle quote in un articolo che riproponiamo. La Bce prepara uno scudo anti-spread: un controllo esplicito del livello dei differenziali permetterebbe di evitare pericolosi salti nel buio e consentirebbe alla politica monetaria di proseguire nel percorso di graduale incremento dei tassi, in funzione anti-inflazionistica. Dal 2035 in Europa si venderanno solo auto elettriche. L’obiettivo è ambizioso, ma potrebbe avere effetti negativi su un settore importante per l’economia europea. E per il momento le difficoltà infrastrutturali spingono i consumatori ad acquistare veicoli tradizionali.

Si è parlato molto di salario minimo dopo l’accordo sulla proposta di direttiva europea. Su lavoce di questa misura discutiamo da quasi vent’anni: abbiamo raccolto tutti i contributi sul tema e aggiunto un editoriale inedito in un ebook. Per riceverlo via mail, basta compilare questo modulo.

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Sfide che richiedono più globalizzazione*

In molti paesi cresce l’insofferenza verso la globalizzazione, ritenuta responsabile di varie problematiche, spesso dovute a norme nazionali. Eppure, molte sfide si affrontano meglio a livello globale, purché lo si faccia con regole chiare ed efficaci.

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