La proposta di calibrare le multe in base al reddito è una buona idea, ma è non semplice da realizzare. Potrebbe essere l’inizio di una revisione complessiva delle regole della strada, pensate per un sistema profondamente diverso da quello attuale.
Alla fine, l’Unione europea è riuscita a trovare un accordo per un price cap sul gas. È importante sotto il profilo politico, perché gli interessi degli stati membri erano e restano divergenti. Ma è difficile dire se sarà applicabile e se sarà credibile. Gli interventi sul sistema pensionistico indicati nella legge di bilancio sono provvisori, in attesa di una riforma complessiva. Ma le scelte su trattamento minimo e su perequazione appaiono comunque contraddittorie e in contrasto con l’impostazione contributiva. Le nuove regole per il reddito di cittadinanza previste nella manovra reintroducono una visione categoriale del sostegno al reddito, mai del tutto superata in Italia. La nozione del “povero abile”, basata solo sulle caratteristiche individuali, finisce per distinguere tra “buoni” e “cattivi”. Mes sì o Mes no? Unica fra i paesi dell’Unione europea, l’Italia sembra orientata a non ratificare la riforma del Fondo salva-stati. Riproponiamo un articolo che analizza i contenuti del Meccanismo europeo di stabilità. Dalla relazione finale della commissione bicamerale d’inchiesta emerge la necessità di una revisione generale dell’ordinamento del credito e della finanza, che non si limiti ad affrontare solo le criticità congiunturali, come i crediti deteriorati. Il nostro paese stanzia ancora troppo poche risorse per la prevenzione dei rischi dei disastri naturali e per le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. L’analisi dei programmi di spesa dei fondi Fesr rivela la disattenzione di molte regioni verso la tutela dell’ambiente e del territorio. Incontra il favore dei cittadini l’idea di far pagare multe e sanzioni in base alla ricchezza di chi commette l’infrazione. Non è semplice da realizzare, potrebbe essere però l’inizio di una revisione complessiva delle regole della strada, pensate per un sistema molto diverso da quello attuale.
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Ringraziamo tutti colo che sono intervenuti – in presenza e on line – al convegno annuale de lavoce del 19 dicembre, dedicato all’impatto dell’aumento del costo dell’energia su economia, imprese e famiglie. Chi non avesse potuto partecipare all’evento trova qui le slides proposte dai relatori.
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La maggioranza di governo sta isolando l’Italia in Europa, bloccando la riforma del Mes che è stata invece approvata da tutti gli altri paesi. Non c’è alcun motivo valido per bloccare la riforma, ma solo un pregiudizio ideologico e il populismo anti-Europa. Riproponiamo un articolo di tre anni fa in cui spieghiamo in cosa consiste la riforma del Mes.
Gli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici e alla prevenzione dei rischi naturali si possono finanziare con i fondi Fesr. Nel complesso i programmi regionali per il 2021-2027 prevedono un aumento degli investimenti, ma con i limiti di sempre.
La relazione finale della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario affronta varie questioni. A trent’anni dal varo del Testo unico è forse necessaria una strategia di revisione dell’ordinamento del credito e della finanza.
… un proverbio cinese recita: “Date a un uomo un pesce e mangerà un giorno. Insegnategli a pescare e mangerà tutta la vita”.
Il PNRR per l’Italia rappresenta il “pesce”, mentre le riforme di accompagnamento sono “la capacità di pescare” e la garanzia che una volta spesi i fondi europei il sistema Italia sarà più efficiente e sostenibile.
La Bce si trova di fronte a un dilemma. Il rialzo dei tassi di interesse è necessario per frenare l’inflazione. Ciò però aumenta il costo di servizio del debito, con conseguenze particolarmente difficili per paesi ad alto debito, come l’Italia. È forse questa la ragione del ritardo rispetto alle scelte della Fed. Arriverà entro fine anno il primo decreto flussi del governo Meloni. Le novità preannunciate – compreso un nesso con il reddito di cittadinanza – sembrano voler raggiungere contemporaneamente obiettivi diversi, con il rischio di complicare ulteriormente le procedure. La deindicizzazione delle pensioni prevista dalla legge di bilancio ha vari aspetti critici, a partire dal fatto che interviene sul solo reddito pensionistico, riducendone il potere di acquisto. È una scelta che appare sempre meno giustificata da considerazioni attuariali, visto che cresce la quota di trattamenti calcolati col metodo contributivo. La direttiva europea sul salario minimo avrà poche conseguenze nel nostro paese, perché non si occupa di temi che sono invece centrali per la contrattazione collettiva italiana, come l’aumento dei “contratti pirata”. D’altra parte, non è necessario stabilire per legge un salario minimo: lo si può determinare in modo complementare alla negoziazione settoriale. È già finito il sogno delle criptovalute? Il fallimento di Ftx ne ha messo in discussione i tre pilastri fondamentali: decentralizzazione degli scambi e quella dei controlli e l’assenza dello stato. Negli ultimi tempi si è riacceso il dibattito sulla revisione del meccanismo di accesso alla facoltà di medicina. Qualcuno propone il sistema francese, che però non è poi così distante da quello attualmente in vigore in Italia. Sarebbe invece auspicabile un percorso che parta dalla scuola secondaria.
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Il 19 dicembre si terrà il convegno annuale de lavoce, in presenza a Milano. L’evento potrà essere seguito anche online in diretta. Il tema sarà l’energia: qual è l’impatto dell’aumento del costo dell’energia sugli equilibri macroeconomici? Quali sono le conseguenze su famiglie e imprese? Le misure di contrasto al caro bollette hanno risposto in maniera adeguata all’aumento della povertà energetica? Per registrarsi all’evento, in presenza o online, è necessario compilare questo modulo.
Nell’ultima campagna elettorale lavoce è stata impegnata in un lavoro straordinario di analisi e fact-checking delle proposte elettorali. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!
La Bce alza ancora i tassi e annuncia una progressiva riduzione degli acquisti di attività. Ma la banca centrale è davanti a un dilemma: da un lato la necessità di frenare l’inflazione, dall’altro le conseguenze che i rialzi hanno sui paesi ad alto debito.
Il prossimo decreto flussi rischia di avere troppi obiettivi: garantire manodopera alle imprese, mettere pressione sui paesi di origine e aumentare i controlli sul reddito di cittadinanza. Potrebbe così finire per causare intoppi e ritardi.
La proposta di deindicizzazione delle pensioni non tiene conto del reddito complessivo, ma solo di quello pensionistico. È una scelta che produce disparità ed è sempre meno giustificata col crescere del numero di pensioni calcolate col metodo contributivo.