Silvio Berlusconi è stato senza dubbio un protagonista della vita economica, sportiva, politica e anche sociale del nostro paese. Ripercorriamo trent’anni di politica italiana attraverso le decisioni più significative dei quattro governi che ha presieduto e come sono state lette sul nostro sito.
Le aziende sono sempre più alla ricerca di figure capaci di gestire gli ambiti IT. Sembra esserci, però, una discrepanza tra forza lavoro e domanda delle imprese. E la digitalizzazione può amplificare disuguaglianze già marcate nel mercato del lavoro.
La proposta di revisione del Patto di Stabilità intende semplificare le regole ed evitare strumenti spesso fallaci. Ma il nuovo indicatore individuato per tener conto di effetti ciclici e manovre discrezionali rischia di riproporre gli stessi problemi.
Nella proposta della Commissione europea per riformare il Patto di Stabilità e crescita scompaiono i riferimenti a concetti controversi, come il saldo strutturale e l’output gap. Ma le nuove regole rischiano di riproporre, sotto un nome diverso, le stesse problematiche di quelle vecchie. L’accordo raggiunto in Lussemburgo sulle politiche dell’asilo in Europa prefigura un parziale superamento della convenzione di Dublino. Ma è stato ottenuto a prezzo di cedimenti alle posizioni di chiusura verso migranti e rifugiati. Semplificando le modalità di delega ai gestori di portafogli, il disegno di legge “Capitali” rende più facile l’esercizio dei diritti di voto dei piccoli risparmiatori nelle assemblee societarie. Prosegue così il percorso per favorire il coinvolgimento degli intermediari nella governance delle società e, in parallelo, lo sviluppo del risparmio gestito. Le aziende che utilizzano le piattaforme digitali per la vendita dei loro prodotti e servizi possono ritrovarsi in una situazione di dipendenza tecnologica e finanziaria, simile a quella subita dai lavoratori digitali. I risultati di una ricerca nei settori turismo, ristorazione e trasporti terrestri.
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L’Unione europea è riuscita a trovare un accordo per un parziale superamento della convenzione di Dublino. Le novità principali rappresentano però sostanziali cedimenti alle posizioni di chiusura nei confronti del diritto di asilo e dell’accoglienza.
Una delle proposte del governo per rilanciare il mercato azionario italiano mira a coinvolgere ancora di più i gestori nella governance delle società partecipate. Prosegue così un percorso non ancora concluso per favorire lo sviluppo del risparmio gestito.
Qual è la situazione delle aziende che ricorrono alla mediazione delle piattaforme digitali per vendere i loro beni e servizi? Un’indagine Inapp nei settori turismo, ristorazione e trasporti restituisce un quadro preciso, facendo emergere alcuni rischi.
Sono moltissimi i contratti collettivi scaduti o in scadenza. Sul loro rinnovo pende ora un nuovo ostacolo: il valore più alto del previsto dell’indice Ipca-Nei. È a partire da questo indicatore che vengono stabiliti gli aumenti salariali, che sarebbero così tra i più elevati in Europa. In tempi difficili, per proteggere davvero i lavoratori, sarebbe forse meglio affidarsi a soluzioni condivise e non a criteri inderogabili. Continuiamo a proporre alcuni temi di cui si è discusso al Festival Internazionale dell’Economia di Torino. Rientra nel fenomeno delle “grandi dimissioni” la rinuncia dei lavoratori a basso reddito, i più colpiti dalla crisi, a partecipare al mercato del lavoro. Ciò ha effetti anche sulla disuguaglianza e la politica monetaria dovrebbe tenerne conto. Gli incentivi introdotti in Italia per favorire il rientro dei cervelli sono utili? Sì, quando sono rivolti a giovani laureati, disegnati in maniera chiara e validi per un tempo limitato. Dovrebbero però essere accompagnati da politiche che affrontino le cause dell’emigrazione. Il decreto Milleproroghe e il Ddl Capitali prevedono anche per le cooperative la possibilità che alle assemblee delle società partecipi solo un rappresentante designato dei soci, scelto dagli amministratori. Ma la discussione assembleare è una componente essenziale della specificità delle società mutualistiche, che andrebbe ampliata e non ridotta.
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L’indice Ipca 2022 ha un valore più alto del previsto. Un vantaggio per i lavoratori che potranno così recuperare parte del potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione? No, se ciò allontanerà il rinnovo dei contratti collettivi scaduti o in scadenza.
Le crisi economiche colpiscono di più i lavoratori a basso reddito, che spesso rinunciano a partecipare al mercato del lavoro. Attraverso un effetto di selezione scende così la disuguaglianza. La politica monetaria dovrebbe prestare attenzione al fenomeno.