LUNEDì 26 GENNAIO 2026

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Quattro grafici sul mercato del lavoro in Italia

Nonostante la ripresa dopo due anni di stasi a causa della pandemia, l’Italia deve ancora affrontare problematiche come la disoccupazione giovanile, il lento aumento di salari e stipendi e la sicurezza sul posto di lavoro.

In occasione della Festa dei lavoratori abbiamo preparato questa serie di grafici per fornire una visione d’insieme sullo stato attuale e sulle criticità del mercato del lavoro italiano.

Il Punto

I ritardi e le difficoltà nell’attuazione del Pnrr continuano a tenere banco. Una revisione di alcuni obiettivi potrebbe rivelarsi utile, in modo da focalizzarsi sui progetti più validi e non disperdere le risorse. Lo si ricava anche dall’analisi di diversi progetti della Missione 2, dedicata alla transizione ecologica. Il governo ha da poco approvato il “Ddl Capitali”, un disegno di legge che mira a incentivare la quotazione delle società e ad aumentare la competitività della Borsa italiana. Alle semplificazioni del quadro normativo, ispirate all’idea che uno stato membro non debba avere regole più rigide di quelle imposte dall’Unione europea, aggiunge alcune norme più discutibili. L’Unione europea non è finora riuscita a costruire un sistema comune di asilo. E le politiche sull’immigrazione continuano a essere guidate dal regolamento Dublino III, non più adeguato ad affrontare la situazione. Le istituzioni europee hanno cercato più volte di riformarlo, scontrandosi sempre con le resistenze degli stati, comprese quelle dell’Italia. Con il rapido rialzo dei tassi d’interesse e dell’inflazione, gli investitori si orientano verso attività meno rischiose cosicché scarseggia il capitale di rischio. Ciò comporterà cambiamenti significativi nel cosiddetto shadow banking e nella finanza alternativa. Anche le tradizionali banche commerciali dovranno adeguare il loro modello di business. Dopo il calo registrato durante la pandemia, l’occupazione femminile in Italia è tornata a crescere. L’analisi delle posizioni lavorative mostra però che le donne continuano a essere segregate in attività a basso valore aggiunto con contratti meno stabili. Sarebbe necessario aumentare la presenza delle donne nelle occupazioni più qualificate: è un obiettivo che chiama in causa anche il sistema educativo. Nella scuola italiana persiste peraltro il fenomeno dell’abbandono scolastico, con un rischio più elevato per ragazze e ragazzi delle famiglie più povere. Investire nelle varie articolazioni dell’istruzione diventa perciò una questione strategica, perché un mondo sempre più complesso richiede conoscenze e competenze adeguate.

“Ripensare la globalizzazione” è il tema scelto quest’anno dal Festival Internazionale dell’Economia, che si terrà a Torino dal 1° al 4 giugno. Lavoce.info parteciperà al Festival con tre Forum su imprese globali, energia e nuovo patto di stabilità europeo.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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Lavoce.info al Festival Internazionale dell’Economia di Torino 2023

Anche quest’anno, Lavoce.info ha collaborato con il Festival Internazionale dell’Economia di Torino: i nostri redattori hanno partecipato a forum e hanno dialogato con gli ospiti, contribuendo attivamente all’organizzazione.

Per l’edizione 2023 del Festival Lavoce.info ha organizzato tre forum. Altri appuntamenti hanno visto i nostri redattori e collaboratori dialogare con gli ospiti del Festival. Qui si può trovare il programma dell’edizione appena passata.

I nostri tre forum sono stati:

  • Le imprese globali in un mondo che si sta de-globalizzando, con introduzione di Fabiano Schivardi, partecipazione di Silvia Candiani (in collegamento), Gianmarco Ottaviano ed Elena Zambon; ha coordinato Paola Pica (2 giugno, ore 12, Collegio Carlo AlbertoCommon room)
  • Energia: un anno vissuto pericolosamente, con introduzione di Michele Polo, partecipazione di Francesco Decarolis, Clara Poletti e Pippo Ranci; ha coordinato Paola Pica (3 giugno, ore 12, Museo del Risorgimento – Sala Codici)
  • Il nuovo Patto di stabilità europeo: più vincoli o più opportunità per la politica di bilancio italiana?, con introduzione di Francesco Giavazzi, partecipazione di Riccardo Barbieri, Agnes Benassy, Marco Buti e Gregorio De Felice; ha coordinato Paola Pica (4 giugno, ore 12, Auditorium Vivaldi)

Ddl Capitali: forse il gioco non vale la candela

Il Ddl Capitali approvato dal governo contiene semplificazioni ispirate all’idea che uno stato non debba avere regole più rigide di quelle previste dalla Ue. Ma è difficile che possa invertire la tendenza di un mercato azionario sempre meno vivace.

Dove vanno le risorse del Pnrr per la transizione ecologica

Se si analizza la distribuzione delle risorse per l’energia della Missione 2, dedicata alla transizione ecologica, una revisione degli obiettivi del Pnrr sembra auspicabile. I fondi vanno al Superbonus, alle rinnovabili e a investimenti già programmati.

Così cambia il sistema bancario mondiale

Il rapido rialzo dei tassi di interesse e dell’inflazione porterà mutamenti significativi nello shadow banking e nella finanza alternativa, in particolare con ricadute sulle start-up innovative. Cambiamenti in vista anche per le banche commerciali.

Perché le regole Ue sulla migrazione restano “preistoriche”

Il punto cardine delle politiche di immigrazione e asilo in Europa continua a essere il regolamento Dublino III. Più volte le istituzioni europee hanno cercato di riformarlo, scontrandosi però con le resistenze degli stati, comprese quelle dell’Italia.

Dopo-pandemia: le donne tornano al lavoro, ma è di basso livello*

L’occupazione femminile è cresciuta negli ultimi due anni e i divari di genere, aumentati durante la pandemia, sono tornati ai livelli precedenti. Ma le donne continuano a essere segregate in attività a basso valore aggiunto con contratti meno stabili.

Istruzione, un investimento strategico*

Il livello di scolarizzazione cresce nel nostro paese. Persiste però il fenomeno dell’abbandono, con un rischio più elevato per i ragazzi delle famiglie più povere. Per contrastare il fenomeno occorre investire nelle varie articolazioni dell’istruzione.

Il Punto

Il governo ha approvato il Documento di economia e finanza per il triennio 2023-2025. Non vi appaiono quantificati con chiarezza i futuri risparmi dovuti alla riclassificazione dei crediti di imposta sulle agevolazioni per l’edilizia e il miglioramento dell’indebitamento netto della pubblica amministrazione che ne dovrebbe derivare nei prossimi anni. Si avvicina il varo della riforma del Reddito di cittadinanza. Lo schema del governo prevede due misure distinte di contrasto alla povertà, che però sono categoriali e non universali. L’analisi di una proposta alternativa e il confronto con quanto previsto dagli altri paesi europei, che mette in luce i ritardi italiani nelle politiche attive del lavoro. Una buona riforma del Rdc non può prescindere dall’analisi del profilo di chi già oggi riceve il beneficio. L’Indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia offre una fotografia delle caratteristiche demografiche, occupazionali e patrimoniali dei percettori, anche rispetto a coloro che hanno fatto domanda per il Rdc senza ottenerlo. Il Pnrr garantisce le risorse per costruire case e ospedali di comunità. Ma il Def non stanzia le risorse per il personale che dovrebbe lavorare in quelle strutture. Eppure, darebbero innegabili benefici ai cittadini, come dimostrano le esperienze già attive. La politica migratoria italiana ha seguito finora un approccio che non risponde agli interessi economici e demografici del nostro paese. Alcuni segnali fanno però sperare in un cambio di rotta, che permetterebbe di affrontare la questione in modo pragmatico. Il governatore della Regione Sicilia vuole sospendere le autorizzazioni per il fotovoltaico, in nome della tutela dei terreni agricoli. Ma una scelta simile sarebbe in contrasto con la normativa europea e quella italiana, che riconoscono la necessità della massima diffusione degli impianti da fonti di energia rinnovabili. La Serbia ha ottenuto ottimi risultati economici negli ultimi anni. Ora, per un ulteriore sviluppo, servono riforme che stimolino la competitività dell’economia e accelerino il processo di integrazione con l’Unione europea.

“Ripensare la globalizzazione” è il tema scelto quest’anno dal Festival Internazionale dell’Economia, che si terrà a Torino dal 1° al 4 giugno. Lavoce.info parteciperà al Festival con tre Forum su imprese globali, energia e nuovo patto di stabilità europeo.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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