Il tema del caro affitti si ripresenta periodicamente, specie a Milano. Il problema è aggravato da interventi pubblici che limitano l’accesso alla città. Ripensare radicalmente la governance urbana e la definizione stessa di città può essere una soluzione.
Alla vigilia di elezioni presidenziali decisamente incerte, in Turchia si discute parecchio della controversa politica di Erdogan. Tra mala-gestione delle emergenze e scelte economiche poco ortodosse, il paese si trova sull’orlo di una profonda crisi.
Giovedì 11 maggio durante la trasmissione Effetto giorno diretta da Alessio Maurizi per Radio 24 de il Sole 24Ore, Alessandro Santoro ha ripreso l’articolo pubblicato su lavoce.info spiegando la situazione delle residenze universitarie a seguito delle proteste che si stanno diffondendo nel paese. In particolare, si è focalizzato sul ruolo del Pnrr.
Qui l’audio completo dell’intervento.
Con il decreto Lavoro cambiano gli attori delle politiche attive. Esautorata l’Anpal, che ha ormai solo funzioni consultive, si ridimensiona anche il ruolo di programma Gol e dei centri per l’impiego, mentre si rafforza la cooperazione pubblico-privato.
Negli ultimi giorni, il caro-affitti per gli studenti universitari è arrivato sulle prime pagine dei giornali. Per migliorare una situazione problematica, specialmente nelle grandi città, il Pnrr destina 960 milioni alle residenze universitarie, così da aver 60 mila posti-letto in più entro il 2026. Ma sarà difficile raggiungere l’obiettivo, anche a causa di alcune scelte discutibili. Con il varo del decreto Lavoro si è riaperto il dibattito sul precariato in Italia. Tuttavia, il fenomeno andrebbe contrastato non tanto attraverso norme più o meno rigide sul contratto a termine, quanto attraverso servizi efficaci di informazione, orientamento e formazione professionale. Le polemiche sull’affidabilità del meteo tornano puntualmente ogni anno con la bella stagione. Le previsioni del tempo hanno conseguenze rilevanti sull’industria turistica, ma una ricerca suggerisce che, invece di lanciare accuse ai meteorologi, gli operatori del settore otterrebbero migliori risultati ampliando l’offerta dei servizi. L’aumento del limite massimo di voti per azione previsto dal Ddl Capitali può essere utile per superare le resistenze di alcune tipologie di aziende alla quotazione. Vanno però introdotte adeguate tutele a favore dei soci di minoranza.
“Ripensare la globalizzazione” è il tema scelto quest’anno dal Festival Internazionale dell’Economia, che si terrà a Torino dal 1° al 4 giugno. Lavoce.info parteciperà al Festival con tre Forum su imprese globali, energia e nuovo patto di stabilità europeo.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
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Per migliorare la difficile situazione delle residenze universitarie il Pnrr prevede un consistente aumento dei posti letti con finanziamenti per 960 milioni complessivi. Anche a causa di scelte discutibili, sarà difficile raggiungere l’obiettivo.
Contrariamente a quanto annunciato dal governo e paventato dall’opposizione, è prevedibile che la nuova norma non sia destinata a produrre un allargamento delle maglie della disciplina dei contratti a termine rispetto a quella che è stata in vigore finora.
Le previsioni del tempo incidono sull’industria turistica. Mettere sotto accusa i meteorologi però serve a poco: gli operatori dovrebbero prendere atto che il turismo dipende anche da fattori che non sono sotto il loro controllo. E agire di conseguenza.
Il Ddl a sostegno della competitività dei capitali vuole incentivare la quotazione delle società e diffondere l’azionariato della Borsa. L’aumento del limite massimo di voti per azione può essere utile, a patto di non dimenticare la tutela delle minoranze.
Dal 1° gennaio 2024 entrerà in vigore la Global Minimum Tax. Nel frattempo, l’Italia avrà approvato la riforma fiscale, che prevede agevolazioni sul reddito di impresa. Andrà coordinata con la norma europea, per evitare che i benefici perdano efficacia.