DOMENICA 25 GENNAIO 2026

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Il Punto

Tra i cambiamenti registrati nel sistema universitario italiano negli ultimi dieci anni, l’ultimo Rapporto Anvur mette in luce l’espansione degli atenei telematici, con un trade off fra maggiore accesso all’istruzione universitaria e qualità della didattica. Resta comunque il fatto che l’Italia è tra i paesi europei che investono meno nell’educazione terziaria, come si evince dal confronto internazionale. Ma l’aggravarsi di alcuni problemi – il divario Nord-Sud, primo fra tutti – non dipende solo dall’entità delle risorse destinate e dai criteri introdotti dalla riforma del 2010 per la loro assegnazione. Per il 2024 la Germania annuncia il ritorno a una rigida disciplina fiscale. Un obiettivo che mal si concilia con le attuali difficoltà dell’economia tedesca e con gli ingenti investimenti necessari per finanziare la trasformazione del sistema industriale. Secondo gli ultimi sviluppi della ricerca medica anche il consumo moderato di alcol può essere dannoso per la salute. Tuttavia, il risultato si basa su dati che per loro natura sono problematici e che suggeriscono più prudenza prima di trarre conclusioni drastiche.

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Un po’ di chiarezza su alcol e salute

Non solo l’abuso, anche il consumo moderato di alcol può essere dannoso per la salute, secondo un nuovo orientamento della ricerca medica. I dati utilizzati per affermarlo, però, sono per loro natura problematici. Ma spesso non se ne tiene conto.

Istruzione terziaria: a che punto è l’Italia?

L’Italia è uno dei paesi Ocse che investe meno in istruzione terziaria. Nel 2010 il sistema di finanziamento è stato riformato, introducendo criteri oggettivi nell’assegnazione dei fondi alle università. Da allora i divari regionali si sono acuiti.

Provaci ancora, Lindner

Dopo il “bilancio morbido” del 2023, il ministro delle Finanze tedesco annuncia il ritorno a una rigida disciplina fiscale. Le condizioni dell’economia tedesca non sono però molto migliorate. E per rimanere la locomotiva d’Europa servono investimenti.

Sale in cattedra l’università telematica

Il Rapporto Anvur sul Sistema della formazione superiore e della ricerca mette in luce i cambiamenti registrati nell’ultimo decennio nell’università italiana. I più evidenti sono due: l’ampliarsi del divario Nord-Sud e l’affermarsi degli atenei telematici.

Il Punto

Il mondo del Terzo settore è in Italia vivace e variegato. C’è però il rischio concreto che le realtà minori non si iscrivano al Runts, il registro nazionale degli enti. Ne deriverebbero difficoltà a proseguire l’attività che potrebbero minare la loro funzione sociale. La Camera ha dato il primo via libera alla proposta di legge delega per consentire il voto dei fuorisede alle elezioni europee del 2024 e ai referendum. Un primo passo per sanare una situazione spinosa: il confronto internazionale mostra infatti che l’Italia è l’unico grande paese europeo che non garantisce il diritto di voto ai cittadini che lavorano o studiano lontano dal luogo di residenza. Le conseguenze delle dimissioni del governo Rutte nei Paesi Bassi potrebbero ripercuotersi su tutta l’Unione europea. L’analisi dei dati sulle politiche realizzate dal governo olandese fa presagire che la campagna elettorale per il rinnovo del parlamento ruoti intorno a due temi cruciali per l’Europa: il Green Deal e la questione dell’immigrazione. Sorveglianza continua, gestione algoritmica, scarso riconoscimento dei diritti dei creatori di contenuti sono alcuni dei rischi che corrono i lavoratori del metaverso. Per evitare di ripetere gli errori commessi con le piattaforme, bisogna definire subito una regolazione efficace. Nel nostro paese, scuola e impresa sono mondi separati, che non riescono a parlarsi e comprendersi. Così, i giovani italiani escono dalla scuola con scarse competenze e poca capacità di orientarsi nel mercato del lavoro, rendendo più difficile il loro inserimento.

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Per i fuorisede il diritto di voto resta un miraggio

L’Italia è rimasta l’unico grande paese europeo a non garantire il diritto di voto agli elettori fuorisede. Probabilmente non riusciranno a votare neanche alle elezioni europee del giugno 2024. Eppure, basterebbe approvare una legge di buonsenso.

Paesi Bassi e Unione europea dopo la caduta del governo Rutte

Il primo ministro dei Paesi Bassi si è dimesso e non si ricandiderà. La campagna elettorale per il voto di novembre potrebbe giocarsi su due temi: Green Deal e accoglienza dei rifugiati. Gli effetti saranno significativi anche per tutta l’Unione.

Il Terzo settore ha una missione da preservare

Il non profit e il Terzo settore rappresentano un terreno fertile per sviluppare partecipazione e impegno nel perseguire obiettivi socialmente rilevanti. Ora l’istituzione del registro degli enti che compongono il settore fa emergere molte contraddizioni.

“Gioventù bloccata” nel passaggio tra la scuola e il lavoro

Scuole e imprese non si parlano e l’orientamento è carente. Così i giovani italiani escono dalla scuola con scarse competenze e poche conoscenze su come funziona il mercato del lavoro. Da qui evidenti difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro.

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