DOMENICA 23 AGOSTO 2026

Lavoce.info

Finanziare lo sviluppo

Un miliardo di persone possiede l’80 per cento della ricchezza globale, mentre un miliardo e 200 milioni sopravvive con meno di un euro al giorno. Finora si è fatto poco e male per cambiare la situazione. In una visione lungimirante dei propri interessi nazionali o regionali, i paesi industrializzati devono aumentare gli aiuti finanziari ed eliminare le barriere protezioniste che pregiudicano il commercio dei paesi poveri. Questi, a loro volta, devono impegnarsi nelle riforme democratiche e nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. E servirebbe un monitoraggio indipendente dagli aiuti.

Per qualche antivirale in più

In attesa del vaccino, per contrastare l’influenza aviaria i Governi hanno un solo strumento: dotarsi di scorte diversificate e quantitativamente sufficienti di antivirali. L’offerta è però limitata. Gli organismi sovra-nazionali dovrebbero perciò assumersi la responsabilità diretta della produzione. Avrebbero così l’occasione per verificare la capacità di risposta tempestiva delle strutture internazionali a emergenze sanitarie e umanitarie mondiali. Non farlo significa rendere più probabili gli scenari peggiori, con costi, anche economici, altissimi.

Non solo devolution

Oggi alla Camera si vota per la riforma costituzionale del Polo. E’ il secondo passaggio. Dopo resta solo l’approvazione definitiva da parte del Senato. Ma non è chiaro se la riforma sarà mai applicata.

Una poltrona per due

Che satanasso il Presidente del Consiglio
Quando tutti lo davan per bollito
Dal cilindro ha cavato il suo coniglio
Un nuovo accordo inatteso e ardito.

Ha spinto nellÂ’angolo Follini
Ostinato a richieder le Primarie
Ormai lo ascoltano soltanto i suoi bambini
Ha smesso già da un pò quelle sue arie.

La maggioranza che sembrava una Babele
EÂ’ tornata ad essere il suo gregge
Che tra mugugni, piaggeria e un pò di fiele
In tre giorni si è approvata la sua legge.

C’è ancora un dubbio che mi affiora spesso
Cosa ha promesso a Fini ed a Casini
E cosa ha riservato per se stesso
In questa icona del lupo e gli agnellini?

Tre pretendenti e solo due gettoni
Il Quirinale oppur Palazzo Chigi
Ma come ha fatto a farli stare buoni
Rendendo gli alleati tanto ligi?

Tenendoli abilmente separati
Tratta con lÂ’uno mentre con lÂ’altro media
Il mio sospetto è che se li sia comprati
Vendendo a tutti e due la stessa sedia.

Il Massimo del pentimento

Vecchio compagno dal grande cuor vermiglio,
lo so, lo so che ti sÂ’imperla il ciglio,
nel legger ciò che dice il tuoD’Alema:
andare a Mosca allor, non ne valea la pena.

Garriva al vento, gloriosa la bandiera,
ma or ti sembra solo una chimera,
che né il lavor, né la giustizia e il bello
potean marciare con falce e con martello.

Il grande sogno del sociale impero
rimase un sogno e mai divenne vero,
Camillo avea perciò molta ragione
nel dirlo a quel buon uomo di Peppone.

Vecchio compagno, quanto tempo è passato
dal dì che a Pisa si gridò “Morte alla Nato”.
Poi giunse un papa là nel Vaticano,
che con la croce nella stanca mano,

bussò sul ferro della gran cortina
e il brutto inganno trascinò in rovina.
Ecco così di Massimo il tormento,
che al fin si sciolse in lauto pentimento.

Un caso indubbio di virtù nostrana,
che più somiglia a un volta di gabbana!
Caro compagno che ti ritrovi mesto
tu che credevi e ti illudevi, onesto.

Addio compagno del tempo del muro
tu che guardavi al sole del futuro;
ora di te mi sentirò un po’ privo,
non più compagno, ma foglia dell’ulivo.

Engrish

Il G-20, i tassisti cinesi e il prezzo del petrolio

Il G-20 si è impegnato ad adottare le politiche necessarie per fare fronte al caro-petrolio. Sono dichiarazioni di buona volontà destinate a rimanere tali. Il petrolio costa oggi come non mai soprattutto a causa dallÂ’aumentata domanda cinese. Ma la domanda cinese di petrolio cresce anche perché il suo governo, per non aumentare i costi dei tassisti, impedisce al rincaro dei prezzi mondiali di trasmettersi sui prezzi interni dell’energia. Malgrado il G-20, continuerà a farlo. I paesi europei dovrebbero piuttosto persuadere l’Opec ad aumentare la produzione. E, nel frattempo, usare la leva fiscale per ridurre la bolletta petrolifera.

Perché non piace la globalizzazione

L’opinione pubblica è contraria a un aumento del grado di apertura del proprio paese al commercio internazionale. L’integrazione produce benefici netti a livello aggregato, ma genera effetti redistributivi. Se dunque il protezionismo non è una scelta efficiente, per evitare tensioni sociali sono necessarie politiche di redistribuzione del reddito a livello nazionale. Le percentuali di favorevoli scendono ancora se dagli scambi commerciali si passa allÂ’immigrazione. Si spiega così lÂ’asimmetria politica verso le “due facce della stessa medaglia”.

L’Aids e il vaccino che non c’è

Debellare l’Aids è una priorità ed è considerato l’intervento dai maggiori benefici economici in termini assoluti. Eppure il vaccino ancora non c’è. Perché? Sicuramente ricerca e sviluppo sono estremamente costosi. Ma soprattutto è diversa la redditività di un farmaco post-contagio e di un vaccino. E dunque per le imprese farmaceutiche è più conveniente investire nella ricerca di cure. A questo fallimento del mercato potrebbe rimediare l’operatore pubblico. Un intervento giustificato anche dagli alti costi di prevenzione e cura della malattia.

Cofferati e i lavavetri di Bologna

La vicenda dei lavavetri bolognesi è emblematica di una presunta contrapposizione tra tolleranza, intesa come valore necessario per l’accoglienza degli immigrati, e rigore nell’applicazione delle leggi, interpretato come volontà di esclusione dei diversi. Ma sono le società dove si ha certezza dei propri diritti, quelle che accettano e favoriscono l’integrazione di culture differenti. Se questa certezza non c’è, si hanno le manifestazioni di razzismo, dettate dalla paura del diverso. In una società multicurale sono necessarie poche, ma rispettate regole.

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