MERCOLEDì 6 MAGGIO 2026

Lavoce.info

Il mercato*

Tra gli economisti c’è chi pensa che il mercato sia in grado di risolvere tutti i problemi, ma tra la gente comune, i politici e gli intellettuali sono moltissimi a percepirlo come una fonte di preoccupazioni. In realtà è un meccanismo potente, che non può risolvere tutto, ma può migliorare la nostra vita. Ma è anche un meccanismo complesso e delicato, che va compreso per essere apprezzato e che, come altri canali di interazione sociale e come i fenomeni naturali, per esserci utile ha bisogno di regolazione e manutenzione. Per i lettori de lavoce.info un estratto, già pubblicato a suo tempo come anticipazione, dell’ultimo libro di Giuseppe Bertola.

Libri sotto l’albero

Le politiche di creazione e consolidamento di un nuovo welfare nella difficile transizione verso una società pluriattiva e post-fordista. Oppure le dinamiche profonde dell’economia statunitense degli anni Novanta, dove si rintracciano le cause del boom economico e gli elementi di debolezza che hanno originato gli scandali finanziari. Ma anche il mondo del calcio e uno dei primi testi di carattere economico che lo affronta con rigore, anche tramite l’ausilio di analisi econometriche. Tre libri recensiti da Jacopo Allegrini, Pierangelo Donatello Martinelli e Stefano Tasselli

I finanzieri ribaldi e il boccone troppo grosso di Unipol

La magistratura continua a svolgere un provvidenziale, ma improprio, ruolo di supplenza ad autorità regolative e amministratori che non vigilano sul rispetto delle regole.  La plausibile presenza di intrecci fra il progetto Unipol-Bnl e lo scandalo finanziario connesso alla Banca Popolare Italiana giustifica cautela nel concedere l’autorizzazione all’Opa su Bnl.  Che rimane un boccone troppo grosso per Bnl. L’impresentabilità dei “finanzieri ribaldi”  non deve nascondere le debolezze del “salotto buono” del capitalismo italiano.

Gli esotici frutti di Bruxelles

L’accordo sul bilancio 2007-2013 dell’Unione Europea dimostra che è possibile trovare un’intesa a 25 su questioni delicate come il finanziamento solidale. Ma gli Stati membri hanno drasticamente ridotto il totale del bilancio, portandolo all’1,045 per cento del reddito nazionale lordo. E cresce il peso relativo delle spese agricole a scapito di quelle destinate a competitività e alla crescita. Come sarà possibile ora rispettare l’Agenda di Lisbona?

Il caso Unipol-Bnl tra mercato e autoreferenzialità

La non contendibilità di Unipol non è una buona ragione per impedirle la scalata a Bnl, in un contesto italiano dove non esiste alcun mercato degli assetti proprietari delle imprese quotate. La questione vera è sapere se il nuovo agglomerato disporrà di un cash-flow sufficiente per pagare gli interessi passivi sui debiti contratti, se dovrà alienare asset per rimborsare il debito, se potrà remunerare adeguatamente gli azionisti di minoranza. Mentre l’autoreferenzialità del management delle grandi cooperative rischia di allentare i controlli interni ed esterni.

Declino e caduta di Fazio: il buio oltre la siepe

Fazio è stato il perfetto interprete di un’economia che privilegia il valore delle relazioni rispetto alle forze del mercato, la discrezionalità alla trasparenza delle regole, il dirigismo alla concorrenza, e che usa il pretesto della difesa dell’italianità per proteggere interessi costituiti. Il sistema bancario è stato gestito, con il consenso di molti, con le stesse logiche di molti altri segmenti del nostro sistema economico. Senza una precisa volontà politica, non basterà a mutare questo stato di cose una migliore governance della Banca d’Italia.

Sommario 22 dicembre 2005

Il nuovo Governatore dovra’ dare uno scossone al sistema a favore della concorrenza. Le gesta dei “finanzieri ribaldi” non devono nascondere le debolezze del “salotto buono” del capitalismo italiano. Approvata la legge sul risparmio con due sorprese negative. Primo, il regime del falso in bilancio rimane blando e inefficace. Secondo, viene istituita una commissione per la tutela del risparmio di nomina governativa della quale non sono specificate le funzioni e che rischia di accentuare l’interferenza politica nel controllo dei mercati finanziari. La vicenda Unipol e’ proprio il portato di questi perversi intrecci fra politica e banche ed e’ plausibile che sia legata allo scandalo finanziario connesso alla Banca Popolare Italiana. Dimostra che bisogna estendere al mondo della cooperazione le regole di trasparenza che si applicano alle altre societa’ eliminando l’autoreferenzialita’ del management.
I veri dati e i falsi saldi netti dell’accordo sul bilancio dell’Unione Europea.

Aggiornamenti: pubblichiamo un’anticipazione del libro Il Mercato* di Giuseppe Bertola di prossima pubblicazione per il Mulino. Come di consueto offriamo alcuni consigli di lettura per le vacanze. Infine vi proponiamo un intervento di Riccardo Puglisi e un divertissement di Aldo Montesano.
Ringraziamo tutti coloro che nel corso di quest’anno, ci hanno sostenuto. Vi ricordiamo che chi ci aiuta entro la fine dell’anno, ricevera’ un piccolo omaggio da parte della redazione.
Nel frattempo auguriamo a tutti voi un felice anno nuovo.

Perdita di credibilità: ma quanto costi? di Andrea Ichino

Per il falso in bilancio il tempo si è fermato al 2002

Dopo uno scandalo come Parmalat, è difficile presentarsi sui mercati finanziari internazionali senza una seria disciplina penale del falso in bilancio. E dunque bene ha fatto il Parlamento a rivedere il blando regime introdotto nel 2002. Ora però l’emendamento al testo di legge sul risparmio azzera la novità, salvo un inasprimento di pena nel caso di grave danno ai risparmiatori. Una scelta criticabile perché lancia il messaggio che la repressione delle frodi contabili non è una priorità in Italia. E perché accresce il costo del capitale per tutte le imprese italiane.

Un terzo trimestre triste per le forze lavoro

Il quadro che emerge dalle statistiche del mercato del lavoro non è roseo. Si torna alla “normalità”: a una crescita economica stagnante corrisponde una crescita dell’occupazione pressoché nulla. E non solo aumenta il divario Nord-Sud, ma addirittura il Sud arretra. Si è esaurito infatti il periodo di “luna di miele” delle riforme marginali del mercato del lavoro. Mentre le statistiche ufficiali hanno assorbito la regolarizzazione di lavoratori immigrati. Uniche buone notizie l’incremento dei lavoratori dipendenti e del part-time femminile nel Nord.

I benefici della Tav

Le polemiche sul collegamento transalpino Torino-Lione non tengono conto degli aspetti chiave di analisi economica e ambientale. Vi è stato infatti un difetto di comunicazione che ha impedito di illustrare adeguatamente gli obiettivi ambientali e ha trascurato gli effetti di opzione, di difficile quantificazione all’interno delle analisi tradizionali. Due lavori basati sull’analisi costi-benefici estesa dimostrano che non sono trascurabili i valori di opzione che il progetto è in grado di generare. E confermano il ruolo strategico del collegamento.

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