SABATO 2 MAGGIO 2026

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Ma non tutti i risparmiatori sono uguali

Con le nuove regole gli intermediari finanziari dovranno agire in modo onesto, equo e professionale. E per farlo la miglior arma è l’informazione. Che dovrà essere calibrata sui risparmiatori meno “sofisticati”. Molte norme di trasparenza non si applicano invece nelle operazioni con clienti considerati capaci di valutare la rischiosità degli investimenti. All’investitore si richiede comunque una certa capacità critica che lo guidi nelle scelte. Da promuovere dunque una maggiore “scolarizzazione finanziaria”.

Sommario 2 maggio 2007

Con la direttiva Mifid (Markets In Financial Instruments Directive) si compie un passo importante nel costruire un mercato integrato europeo dei servizi finanziari. Ma l’armonizzazione delle regolamentazioni a livello comunitario richiede tutele più forti contro i conflitti di interesse, maggiore scolarizzazione finanziaria e informazione sulle sedi di esecuzione degli scambi per evitare una loro eccessiva frammentazione. Occorre poi da noi coordinare le nuove disposizioni con le norme del Testo unico della Finanza e verificare il loro impatto sulla operatività degli intermediari.
La regolamentazione bancaria è tanto più efficiente quanto più lascia spazio a una maggiore trasparenza e alla disciplina di mercato. Lezioni su cui riflettere anche in vista di Basilea 2.

Primo concorso fotografico opensource de lavoce.info. L’esposizione al Festival dellÂ’Economia di Trento. Il programma allo stand de lavoce.info.

Come la Mifid cambia i mercati finanziari

Con la direttiva Mifid (Markets In Financial Instruments Directive) si compie un passo importante nel costruire un mercato integrato europeo dei servizi finanziari. Ma l’armonizzazione delle regolamentazioni a livello comunitario richiede tutele più forti contro i conflitti di interesse, maggiore scolarizzazione finanziaria e informazione sulle sedi di esecuzione degli scambi per evitare una loro eccessiva frammentazione. Occorre poi da noi coordinare le nuove disposizioni con le norme del Testo unico della Finanza e verificare il loro impatto sulla operatività degli intermediari.

Sommario 27 aprile 2007

Il contratto integrativo dei dipendenti del Tesoro è l’ultimo esempio di come, nella funzione pubblica, non si riconosca la produttività ma… la presenza. Premi per tutti, persino per chi ha danneggiato l’erario. Fin quando si firmeranno i contratti in ritardo sarà impossibile incentivare la produttività. Sarebbe utile che il Cnel segnalasse tutti i ritardi nei rinnovi dei contratti collettivi e i criteri di assegnazione dei premi di produttività.
L’80 per cento del disavanzo del sistema sanitario pubblico è generato da quattro Regioni: Campania, Lazio, Sicilia e Sardegna. Per controllare la spesa, bisogna cambiare la governance del sistema, e questa passa in primo luogo per una riforma delle Asl.
Gli iscritti ai fondi pensione possono richiedere anticipazioni fino al 75 per cento dei versamenti effettuati. EÂ’ la stessa regola che vale per il Tfr. Ma c’è il rischio di compromettere la rendita pensionistica complementare per l’età anziana.

Primo concorso fotografico opensource de lavoce.info. L’esposizione al Festival dellÂ’Economia di Trento. Il programma allo stand de lavoce.info.

La parodia dei premi al merito

Premi alla produttività dei pubblici dipendenti? No chiamiamoli con il loro vero nome: si tratta di una riedizione delle vecchie indennità di presenza e di compensazioni per chi ha commesso reati nell’esercizio delle sue funzioni. L’esempio dell’accordo dei dipendenti del Tesoro. Un documento davvero illuminante.

Le Asl, un’opera incompiuta

Pur differenziata sul territorio, continua la pratica dell’accumulo dei disavanzi da parte di molte delle aziende sanitarie regionali. Disavanzi che poi vengono assorbiti dal bilancio dello Stato, con effetti negativi sulle finanze pubbliche nazionali. Accade anche per la natura incerta delle Asl, formalmente aziende, ma in realtà con ben poche delle caratteristiche delle imprese private. Per controllare la spesa, forse bisogna riformare la governance del sistema sanitario, e questa passa in primo luogo per una riforma delle Asl.

Una pensione da non anticipare

La normativa sui fondi pensione prevede che gli iscritti possano richiedere anticipazioni della posizione individuale maturata, fino al 75 per cento del totale dei versamenti effettuati. E’ un regime molto liberale, giustificato dalla necessità di mantenere le stesse regole che vigono per il Tfr. Ma comporta il rischio di compromettere la possibilità di garantirsi una rendita pensionistica complementare per l’età anziana. I lavoratori vanno sensibilizzati sulle gravi ripercussioni di un ricorso anticipato al risparmio previdenziale.

Se la rete arriva a una muraglia cinese

La creazione di una società indipendente per la gestione della rete di distribuzione locale di telefonia fissa è un tema assai importante, portato alla ribalta dalla vicenda Telecom. Ma un modello di questo tipo potrà funzionare solo se verrà gestito in modo veramente autonomo, con un consiglio di amministrazione formato da personalità indipendenti sia dalle imprese che dal potere politico. Altrimenti la nuova struttura sarebbe solo una perdita di tempo e uno spreco soldi, a danno del consumatore finale e del futuro delle telecomunicazioni italiane.

Purché sia un credito permanente

Con la Finanziaria 2007 sono stati finalmente introdotti anche in Italia incentivi fiscali a favore degli investimenti privati in ricerca e sviluppo. Il principale provvedimento è un credito d’imposta generale per le spese per R&S delle imprese. La sua efficacia rischia, però, di essere assai limitata perché l’agevolazione vale solo per tre anni. Come emerge da tutte le indagini empiriche, incentivi temporanei creano incertezza e possono indurre le aziende a non iniziare progetti aggiuntivi di durata medio-lunga.

Anvur, Agenzia per il reclutamento dei ricercatori

L’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca prima ancora di nascere, è già un giocattolo in mano al potere. Le si demanda un compito nella sostanza impossibile: valutare i singoli ricercatori. Ne ha anche un altro, improprio ma preciso: coprire, tramite l’effetto annuncio l’ennesima infornata di dipendenti pubblici. Perché l’Anvur di oggi è molto diversa dall’idea originaria. E il cambiamento di missione si accompagna al piano di assumere 10mila docenti di terza fascia in tre anni, di cui 4mila subito.

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