MARTEDì 30 GIUGNO 2026

Lavoce.info

Sommario 10 luglio 2007

Abbiamo commentato, subito dopo il varo, il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) e proseguiamo nellÂ’analisi. La manovra lorda prevista per il 2008 sarà di almeno 11 miliardi, perchè il Governo intende far fronte a una serie di impegni e prassi consolidate che non hanno ancora forza di legge. A meno di un cambiamento radicale nella capacità del Governo di contenere la spesa, alla fine avremo più spesa e più tasse. Sulla tutela dellÂ’ambiente e sul rispetto del protocollo di Kyoto il Dpef doveva dare un segnale di discontinuità con il passato. Non c’è: ancora una volta la lotta ai cambiamenti del clima è una priorità … secondaria. Bastava seguire lÂ’esempio di Gran Bretagna e Germania. Lasciare ai baby-boomers italiani, quando andranno in pensione, il carico di un Inps in disavanzo è miope e iniquo. Pensiamo a loro anzichè ai soli 57enni. Quanto pesano gli enti locali nelle imprese partecipate? Il capitalismo municipale è di dimensioni ragguardevoli. Il record a Brescia e Aosta.
La Consulta ha cancellato la norma che fissava in 66 anni il limite di età dei magistrati per partecipare a concorsi per dirigere uffici giudiziari di merito. Torna in auge la gerontocrazia.
Il Collegio Carlo Alberto premia il miglior economista italiano under 40. Ecco chi è vincitore di quest’anno e quali sono le sue ricerche alla frontiera della scienza economica.
I depositi dormienti saranno utilizzati per indennizzare le vittime dei default. Omissioni e rischi di una legge fatta in clima elettorale. La Consob ha presentato la sua relazione annuale. Ecco cosa si aspetta il mercato finanziario dal suo regulator. LÂ’Italia ha recepito la direttiva Mifid: un refresh degli articoli sul tema.

Aggiornamento: Aumento delle pensioni: perché darlo anche ai ricchi? di Massimo Baldini
E’ una questione di metodo. Contributivo: di Agar Brugiavini e Elsa Fornero

Il Dpef 2008-2011: un aiuto alla lettura

Il Dpef 2008-2011 presenta alcune novità. In primo luogo, la costruzione dell’elenco di “spese eventuali” è un passo avanti in trasparenza e leggibilità. In particolare, gli impegni elencati danno una idea della dimensione del tendenziale a “politiche invariate” invece che a “legislazione vigente”. In secondo luogo, dall’elenco emerge come la Finanziaria 2008 debba reperire risorse per almeno 11 miliardi, solo per fare fronte a impegni già sottoscritti o prassi consolidate. Con l’impegno a trovarle sul versante della riduzione della spesa primaria.

La Consob, un anno dopo

Lunedì 9 luglio il presidente della Consob terrà la sua relazione annuale al mercato. Cosa è cambiato nell’ultimo anno? Apportate le opportune correzioni alla legge sul risparmio, è però ancora lontano il riordino complessivo di una legislazione eccessivamente frammentata e al continuo inseguimento dell’attualità. Mentre l’Autorità dovrebbe sviluppare maggiormente l’analisi di impatto della regolamentazione e impegnarsi in una campagna per l’alfabetizzazione degli investitori. E tra le sfide per il futuro, c’è l’integrazione a livello europeo.

Se il deposito si sveglia

Il regolamento sui depositi dormienti individua le modalità per alimentare il fondo che dovrebbe risarcire i risparmiatori coinvolti nei grandi crac. Si applica alle banche e a tutti gli intermediari. Rimangono però ancora molti interrogativi su come potrà realmente funzionare evitando rimborsi generalizzati. Pericolosa la convinzione che nei casi di default, non solo degli emittenti privati, ma anche degli stati sovrani, possa comunque esserci una sorta di garanzia di rimborso, con grave pregiudizio per la funzionalità del mercato finanziario.

L’economia che corre sul web *

La ricerca economica ha fatto passi da gigante e oggi i problemi di policy si possono affrontare con strumenti più vicini alla realtà. Ma il dibattito pubblico resta fermo ai vecchi stereotipi. Eppure esiste una forte domanda di discussioni di alto livello sulla politica economica. Internet è un eccellente strumento per colmare il divario tra ricerca e realtà. A patto di saper coniugare l’informazione con il rigore scientifico, come lavoce.info fa da cinque anni. Ora l’esempio è stato seguito da altri economisti in altri paesi. Ed è nato un Consortium. Destinato ad ampliarsi.

Alitalia: un prezzo troppo elevato. Per il paese

Per vendere Alitalia si rischia che a pagare siano ancora una volta i contribuenti. Per “salvare” i privilegi di qualche migliaio di lavoratori, spesso assunti per ragioni clientelari e pagati stipendi fuori mercato. E se a comprare sarà AirOne, rischiano di pagare anche i consumatori, che vedranno scomparire la concorrenza tra Linate e Fiumicino. Un ulteriore costo sarà poi la perdita di reputazione dell’Autorità antitrust, nel caso decida di non intervenire. Sembra un gioco a somma molto negativa.

Quando l’autorevolezza è on line

Secondo un’ipotesi suggestiva esisterebbe una correlazione tra il buon funzionamento di un’economia e la qualità del discorso pubblico e la responsabilità e la trasparenza nel rapporto tra potere e cittadino. E’ giustificato dunque chiedersi se i giornali italiani non siano concausa della difficile realtà sociale ed economica del paese. Sono più spesso le opinioni a essere separate dai fatti che non viceversa. La rottura del legame tra profondità della ricerca giornalistica e autorevolezza dell’opinione. E il ruolo dell’informazione on line di qualità.

Una bussola nella giungla dei blog

La diffusione dell’uso di internet ha portato alla proliferazione di siti di informazione e opinione. Per discriminare le buone fonti da quelle sì gratuite, ma fondamentalmente inutili, il primo consiglio è privilegiare i blog nei quali gli autori firmano con nome e cognome e hanno interesse a mantenere una reputazione. Oppure quelli nei quali esiste un filtro all’ingresso. Da prendere con cautela invece quelli curati da individui che rimangono anonimi o usano pseudonimi, specie se non accettano il contraddittorio con gli altri utenti.

Sommario 4 luglio 2007

E’ il quinto compleanno de lavoce.info. Un’occasione per qualche riflessione sul nostro ruolo, per darvi conto di quel che facciamo e delle nuove iniziative (in estate traslochiamo su pagine web ridisegnate e tecnicamente aggiornate), per chiedervi (come sempre!) di sostenere finanziariamente questa iniziativa. C’è una forte domanda di informazione economica qualificata e indipendente e Internet è lo strumento ideale per soddisfarla. Ma come distinguere ciò che è serio da ciò che non lo è? Nei giornali e in TV spesso le opinioni prevalgono sui fatti e ne distorcono la rappresentazione. Ecco come funziona questo meccanismo perverso e come evitarlo.
Nel proliferare dei blog sulla rete diventa difficile scegliere le buone fonti e non perdere tempo con quelle inutili. Alcuni accorgimenti per una navigazione ragionata.


I contribuenti rischiano di pagare ancora una volta il prezzo della catastrofica gestione dellÂ’Alitalia nel momento in cui lo Stato la cede. Un prezzo non soltanto per il prevedibile magro introito, ma anche per la scomparsa della concorrenza sulla tratta Milano-Roma e, probabilmente, per un calo di reputazione dellÂ’Antitrust.

Aggiornamenti: Se il deposito si sveglia e La consob, un anno dopo di Francesco Vella

Dove traslochiamo

Nel corso dell’estate lavoce.info cambierà veste grafica e potenzierà la propria tecnologia informatica. Qui, in un’anteprima statica (layout1, layout2), potete vedere come diventeremo. Per un sito come il nostro l’aiuto dei lettori, non solo finanziario, ma anche in termini di idee, è fondamentale. Scrivete le vostre opinioni e i vostri suggerimenti sul “nuovo” sito a new@lavoce.info.

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