Il suo valore è scarso se si guardano profitti, qualità dei servizi, flotta e capacità manageriali. Tuttavia, la disastrata compagnia di bandiera gode di slot aeroportuali molto pregiati a Roma, Milano e nelle grandi città europee. Ma sulle rotte extra-europee le posizioni monopolistiche si stanno erodendo. E la liberalizzazione danneggerà le società meno efficienti. Quindi un investitore razionale ha interesse a intervenire se può garantirsi protezioni pubbliche contro l’apertura alla concorrenza e la diffusione dei servizi low-cost. A danno degli utenti.
L’attività decisionale europea ha subito un drastico rallentamento dopo l’allargamento dell’Unione nel maggio 2004. Perché un’Europa più ampia richiede riforme istituzionali che le permettano di funzionare. Un compito affidato al Trattato di Nizza. Che tuttavia non funziona. E i vari tentativi di modificarlo dimostrano che i leader europei ne sono consapevoli, anche se rifiutano di ammettere esplicitamente il fallimento. Serve un nuovo Trattato per ridefinire le regole di voto in Consiglio e la composizione della Commissione.
Proibizione del tasso di interesse, equiparato a usura, e di tutto ciò che è incertezza. Sono i concetti fondamentali dell’agire economico islamico. Quale ruolo può rivestire in Europa la finanza islamica? La situazione di gran parte degli immigrati non li rende un target appetibile per le grandi banche. Il loro interesse sembra diretto ad attrarre il risparmio e gli investimenti dei capitali orientali in fuga dagli Stati Uniti. Ma non è una buona strategia perché, su questo, i paesi del Gulf Cooperation Council si stanno attrezzando per fare da soli.
La composizione del comitato del Partito democratico ci fornisce un interessante spaccato dello stato della politica italiana. Un passo avanti nella rappresentanza femminile, anche se non si raggiunge la prefissata quota del 40 per cento. Ma la vera peculiarità è nell’età media del comitato, più elevata di quella dei deputati dellÂ’Ulivo. Un’enorme concentrazione del potere decisionale nelle mani dei cinquantenni, mentre i ventenni o trentenni sono i grandi assenti al tavolo delle decisioni. Che riguardano il loro futuro.
Come incentivare il lavoro femminile e la maternità al tempo stesso? Speriamo che al convegno sulla famiglia di Firenze se ne discuta.
Tra i saggi del Partito democratico coperta una sola fascia d’età : 50-60 anni. Non è casuale. E’ il frutto del sistema di cooptazione della classe politica. La selezione dovrebbe partire dagli elettori.
Anvur: i nostri dubbi sulla vera funzione dell’agenzia di valutazione della ricerca vengono più che confermati dalla composizione del suo comitato direttivo e dalla vastità dei compiti assegnati.
E’ socialmente desiderabile la linea Tav Torino-Lione? I 16 miliardi di euro previsti vengono investiti bene? Un tentativo di analisi costi-benefici fornisce risultati molto negativi.
Chiara Saraceno commenta le proposte di Boeri e Del Boca sul lavoro femminile.
Manca poco ormai al festival dell’economia di Trento: il programma de lavoce.info.
Il sistema di ricerca italiano è scarsamente meritocratico e l’introduzione di meccanismi di valutazione del merito, a tutti i livelli, costituisce una priorità assoluta. Il progetto di istituire una Agenzia di valutazione è perciò un primo passo nella giusta direzione. Tuttavia, è preoccupante la scelta di costituire un comitato direttivo composto da sette membri con incarico full-time e di conseguenza staccati dall’attività di ricerca sul campo. E la vastità del compito assegnato all’Anvur potrebbe rimandare a tempi lunghi l’ottenimento di risultati e l’impatto sul sistema.
La linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione è oggi uno dei più importanti progetti infrastrutturali nel mondo intero. Il costo complessivo è stimato ufficialmente in 16 miliardi di euro. Si tratta di un progetto socialmente desiderabile? Un tentativo di analisi costi-benefici fornisce risultati molto negativi. Non solo il debito aggregato di Italia e Francia aumenterà di 16 miliardi, ma la gestione dell’opera andrà ad accrescere il loro deficit per i quaranta anni successivi alla sua apertura.
Tassazione differenziata in base al sesso, tassazione con quoziente familiare e imposta negativa: sono tre proposte di riforma per il sistema fiscale italiano. Cambiare le aliquote fiscali è sempre un’operazione controversa che richiede la creazione di un vasto consenso su come distribuire i guadagni e le perdite tra i contribuenti. Ma al di là delle soluzioni tecniche, l’auspicio è che il dibattito sul fisco ci serva a capire due problemi centrali dell’economia italiana: la bassa partecipazione femminile alla forza lavoro e la bassa natalità .
Sull’entità e destinazione del tesoretto si sono sentite le ipotesi più disparate. Ma al di là della girandola di richieste, l’andamento dei saldi di bilancio offre notizie molto meno rassicuranti. Nei primi quattro mesi del 2007 il fabbisogno del settore statale è stato addirittura superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2006. La strategia migliore sarebbe quella di legare l’utilizzo delle maggiori entrate alla dimensione della manovra del prossimo Dpef. Che dovrà essere condotta sul lato del contenimento delle spese.
Continua la rissa sull’utilizzo del cosiddetto tesoretto.  Che non c’è: aumentano sia le entrate che le uscite. Il Ministro dell’Economia accerchiato potrebbe proporre uno scambio: ogni euro preso dal tesoretto comporterà un euro in più di manovra (possibilmente in termini di contenimento della spesa) nel prossimo Dpef.
Gli incentivi all’innovazione partono da mille rivoli pubblici e formano un fiume di denaro che spesso arriva alle imprese sbagliate. Bisogna imporre obiettivi chiari a chi ne beneficia e sottoporli a verifica. L’alfabetizzazione economica dei nostri politici lascia molto a desiderare. Ostacola la risoluzione dei problemi. Mentre due sentenze della Consulta hanno di fatto decretato la fine dello spoils system. Ci sarà ancora meno ricambio di dirigenti pubblici.
Corsi e ricorsi: si riaffaccia nel governo Prodi la proposta di abolire lÂ’Ici sulla prima casa. Valgono le stesse considerazioni fatte da lavoce.info quando lÂ’idea fu lanciata da Berlusconi. Costretti a ripeterci.
Manca poco ormai al festival dell’economia di Trento: il programma de lavoce.info.
Chiara Saraceno commenta le proposte di Boeri e Del Boca sul lavoro femminile.