Cari lettori,
vedo che la mia descrizione della Stretto di Messina SpA ha suscitato reazioni, e non mi sorprende. Chiudevo il mio pezzo con un appello (per favore fate sparire questi costi, in un modo o nell’altro), appello che spero sia ascoltato da qualcuno, e chiarisco (quello che si può chiarire) sulla questione principale che non ho toccato e che però nel dibattito emerge, ovvero quella delle penali.
Alcuni in Parlamento hanno votato a favore del mantenimento della SpA al fine di mantenere a galla il progetto del Ponte, altri – almeno dicono, e credo sia vero fino a prova contraria – per ragioni "tecniche". Quali?
A suo tempo si diceva che, se il Ponte non fosse poi stato costruito, si sarebbe dovuta pagare a Impregilo (impresa che ha vinto la gara per effettuare l’opera) una penale colossale, sulla quale per altro nessuno a suo tempo fu più preciso (il contratto, pur essendo un contratto pubblico, non mi risulta sia mai stato reso noto, alla faccia della trasparenza).
Oggi il Ministro di Pietro quantifica in circa 270 milioni questa penale che però secondo lui – e qui forse il Ministro avrà anche ragione, ma
non è purtroppo molto chiaro – pare dovrebbe pagarsi solo in alcuni casi; per i dettagli, purtroppo non sempre chiarissimi, rinvio al sito
del Ministro (http://www.antoniodipietro.it/)
Ad esempio, a suo tempo si diceva che la penale sarebbe stata legata alla non effettuazione del progetto, e non è chiaro perchè la soluzione "tecnica" da lui proposta risolva il problema; forse si pensa che il rinvio sine die del progetto non sia impugnabile da parte dell’impresa?
Purtroppo, non avendo i documenti in mano, non so valutare tale proposta.
In ogni caso, se – come propone Di Pietro – la Stretto di Messina SpA fosse ridotta da subito a 5 dipendenti con un amministratore unico a stipendio zero, e se fosse alla fine assorbita da Anas, almeno la follia di questa società fantasma sarebbe eliminata. Già scrivevo nel mio pezzo che tale soluzione "ci può stare".
Se, poi, questo basti a non fare il Ponte evitando di pagare le penali all’impresa che ha vinto la gara… mi pare strano, ma come dicevo solo chi ha tutte le carte in mano lo può dire.
Cordiali saluti
Carlo Scarpa