GIOVEDì 20 AGOSTO 2026

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A CHE PUNTO È LA CRISI

I nuovi dati sull’andamento dell’economia mondiale mostrano segnali di ripresa della produzione industriale, del commercio e dei mercati azionari. Ma è presto per l’ottimismo perché la crisi resta grave. Come si può vedere dal confronto tra gli indicatori di oggi e quelli del periodo della Grande Depressione. Grafici su produzione mondiale, mercato azionario, scambi globali, produzione industriale di 12 paesi.

FELTRY

Ho ancor ricordo di un vecchio vicino
Che era assai fiero del proprio giardino
e se i passanti sfioravan la siepe
lui prevedeva drammatiche crepe
 
se poi sul muro attaccavan la cicca
lui li inseguiva per rabbia e ripicca
più non dormiva, vedeva complotti
girava armato di bende e cerotti
 
non si spiegava lÂ’oscura ragione
per cui da tante, troppe persone
più che la stima e il dovuto rispetto
lui percepiva fastidio e rigetto
 
ma poi un bel giorno gli venne un idea
per sistemare lÂ’ostile platea
prese con se un cagnaccio feroce
ma assai ubbidiente alla sua voce
 
per attaccar non gli serve lo sprone
e casomai lo richiama per nome
se c’è qualcuno che a lui non garba
ecco che il cane gli azzanna la barba
 
se quel passante ostenta ironia
più non si rode come era pria
ora il latrato lo spinge alla fuga
mentre lui gode e si spiana una ruga
 
certo, in quartiere ci son lamentele
anche se nulla è arrivato alla tele
una protesta che non vede pausa
qualche arruffone minaccia una causa
 
ma lui risponde, serafico e pio
“sono d’accordo, è un iradiddio,
Io mi dissocio, non posso accettare
quel brutto cane violento e volgare”
 
Poi, nel giardino, lontani gli intrusi
Scende una lacrima dagli occhi chiusi
E lo richiama col cuore che avvampa
“Stupido Feltry, dammi la zampa”

Potemkin

QUANDO VA SOTTO ZERO IL TASSO UFFICIALE

Tassi di interesse nominali negativi sono tecnicamente possibili. E infatti la banca centrale di Svezia ha portato il proprio tasso ufficiale a -0,25. Generalmente è una decisione inutile, perché in quel caso gli agenti preferiscono tenere la moneta invece di utilizzarla per alimentare prestiti e investimenti. Tuttavia, la Bce potrebbe tassare le riserve bancarie. Ma è il momento giusto per farlo, proprio quando si è cercato in tutti i modi di sostenere i bilanci delle banche? Uscire da una trappola della liquidità non è evidentemente un percorso semplice.

LA MESTA PARABOLA DELLA ROBIN TAX

La maggiorazione dell’aliquota Ires, meglio nota con la suggestiva formula di Robin tax, è stata concepita quando i prezzi di petrolio e carburanti sembravano inarrestabili e i petrolieri, Eni in testa, avevano una reputazione peggiore dello sceriffo di Nottingham. L’obiettivo era duplice: fermare la speculazione e sostenere i redditi bassi. La prima si è sgonfiata da sola, causa crisi e il sostegno ai secondi è rimasto in buona parte nelle casse statali. Restano gli ulteriori oneri per il sistema amministrativo. E spunta anche un finanziamento ai giornali di partito.

COME LEGGERE I DATI SULLA CONGIUNTURA

Troppe letture discordanti sull’andamento dell’economia italiana. Perché si interpretano in modo sbagliato dati tra di loro coerenti. Stiamo facendo peggio di tutti o quasi, ma le imprese e le famiglie italiane si aspettano una forte inversione di tendenza. Anche se si dovesse materializzare, non dovrebbe impedire un ulteriore calo dell’occupazione. Bene, dunque, che la politica si prepari al peggio. In attesa di buone notizie sull’andamento effettivo dell’economia e non solo un miglioramento delle aspettative.

L’ITALIA E’ UNA LOCOMOTIVA?

Dalla prima pagina de Il Giornale (sabato 11 settembre 2009)

Dalla prima pagina de Il Giorno (sabato 11 settembre 2009)

 

Come spiegato dallÂ’articolo di Tito Boeri e Francesco Daveri la lettura delle prime pagine offerta dai giornali è fuorviante. Il superindice Ocse, infatti, riassume variabili mensili relative alle aspettative sulla fiducia delle famiglie e delle imprese.La stessa Ocse, nelle Note Metodologiche, ammonisce “they should not be interpreted as providing exact forecasts”. Inoltre, il superindice utilizzato dell’Ocse che si chiama Cli, Composite Leading Indicator , serve a cogliere i punti di svolta, non a misurare lÂ’intensità della ripresa nei vari paesi. A questo va aggiunto che il Cli comprende varie voci, diverse per ciascun paese. Il valore numerico (2,7 nel caso dell’Italia) non è confrontabile tra i vari stati. Titolare "l’Italia traina la ripresa" significa veicolare un messaggio misleading.

FINANZIATORI PRIVATI IN SCENA

Quali sono i criteri migliori per finanziare le attività culturali? E a chi spetta il compito di decidere quali attività finanziare? Se in Italia il tema è trascurato, nei paesi anglosassoni, dove il tema è fortemente dibattuto, si è optato per forme decisionali e di sostegno ibride. Una soluzione non ancora adottata nel nostro paese è quella di erogare un finanziamento statale solo alle organizzazioni culturali in grado di ottenere finanziamenti privati. Vediamone i vantaggi.

NON ABBIAMO IMPARATO ABBASTANZA DALLA CRISI GIAPPONESE *

Stati Uniti ed Europa rischiano di ripetere gli stessi errori fatti dal Giappone negli anni Novanta, insistendo con politiche macroeconomiche che non servono a risolvere la crisi. Precondizioni di una ripresa economica sono la ripulitura dei bilanci delle banche e la ristrutturazione dei grandi debiti. Altrimenti, le crisi finanziarie continueranno a ripresentarsi. La teoria economica dovrebbe perciò elaborare un nuovo approccio nel quale gli intermediari finanziari siano al centro dei suoi modelli.

RICICLAGGIO AL CASINÃ’

Nuovi strumenti e nuove norme per combattere le organizzazioni mafiose? Forse, basterebbe non rimandare in continuazione l’entrata in vigore di quelle già esistenti. Come la legge che impone l’identificazione e la registrazione di chi cambia somme superiori ai duemila euro nei casinò e nelle sale da gioco. Perché le indagini giudiziarie hanno dimostrato che sono uno dei canali per il riciclaggio di denaro proveniente da estorsioni e commercio di droga.

IL BUONO DEI BONUS*

I compensi dei manager sono sempre al centro dell’attenzione. Ma le tecniche di remunerazione oggi sotto accusa possono anche costituire una componente cruciale di stimolo alla crescita economica. Anche in Italia serve un completamento della regolamentazione che ci avvicini alle prassi seguite in altri paesi e alle raccomandazioni della Commissione europea. Per scongiurare il rischio che a una reazione emotiva di rifiuto dell’impiego degli incentivi si accompagni un incremento indiscriminato dei compensi fissi, a prescindere dal merito (o dal demerito) dei destinatari.

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