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Uniti o divisi? Le alterne vicende di Istruzione e Università

Dopo un ping pong durato trent’anni, nel 2020 i due ministeri sono tornati a essere separati. Ma come funzionano meglio? E a quale dei due conviene maggiormente l’accorpamento? Senza dimenticare i costi di transizone e ritardi amministrativi.

Il Punto

In occasione del rientro in classe, lavoce.info esce con una newsletter speciale sul tema scuola e istruzione.
Il governo sembra aver fatto dei passi avanti rispetto al piano di rientro dello scorso anno, ma restano ancora delle questioni irrisolte, come quella delle cattedre vuote e della conseguente discontinuità didattica, che porta a gravi lacune in termini di apprendimento. Il rientro non segna la fine della Dad, che però va migliorata perché diventi uno strumento utile anche dopo la fine dell’emergenza. Il tragitto per andare a scuola è uno dei momenti cruciali per il rischio di contagio, ma garantire un piano nazionale per il trasporto pubblico locale non è semplice come si potrebbe immaginare. La separazione del ministero dell’Istruzione da quello dell’università e della ricerca avvenuta nel 2020 non sembra aver portato particolari benefici, ma ha sicuramente causato ritardi amministrativi che persistono ancora oggi e che hanno pesato in tempo di pandemia.
Ha fatto scalpore l’appello dei professori universitari contro il Green Pass, ma solo il 6 per mille dei docenti ha firmato il documento.

Nella riunione del 9 settembre la presidente Lagarde ha tenuto una conferenza che, più che un cambio di rotta, sembra confermare una tendenza già in atto da tempo all’interno della Bce.

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Chi ha firmato contro il Green pass?

L’appello dei docenti universitari “No al Green pass” ha ricevuto molta attenzione dai media, ma ha raccolto poche firme (solo il 6,6 per mille dei docenti). La disaggregazione per disciplina smentisce alcuni pregiudizi sui professori delle discipline umanistiche.

Libere università non statali: “camaleonti” giuridici

Sulla natura giuridica delle libere università non statali bisognerebbe fare chiarezza, per garantire certezza del diritto. L’attuale limbo può infatti rivelarsi comodo, per rivendicare in alcuni casi la natura pubblica e in altri quella privata.

Il Punto

Il “decreto ponte” presentato per rendere operativo l’assegno unico universale rischia di ridimensionare la portata storica della misura. Ma c’è ancora tempo per correggerne le criticità.
Un anno di didattica a distanza ha lasciato il segno. Aumentando il peso del contesto socio-economico familiare nel processo educativo e con esso i divari negli apprendimenti. Dopo anni di costante miglioramento, tornano a peggiorare le condizioni occupazionali dei neolaureati. Colpa principalmente della pandemia, come testimoniano i dati del rapporto Almalaurea.
Tra i paesi che più spesso superano le soglie di inquinamento dell’aria c’è l’Italia. Con ripercussioni importanti sulla salute delle persone e costi tangibili per il Sistema sanitario nazionale. Storica in questo senso la sentenza che ha imposto a Shell di adeguare le politiche aziendali all’Accordo di Parigi sul clima. Perché la protezione dai cambiamenti climatici rientra fra i diritti umani. Cambiamenti climatici dai quali è importante premunirsi anche migliorando i modelli di gestione del servizio idrico. In Italia sono ancora troppi gli sprechi e troppo bassi gli investimenti in digitalizzazione.
Da settembre il Bitcoin in Salvador sarà a tutti gli effetti una valuta legale. Un paradosso per una moneta nata per non dipendere da alcuna autorità. Ma l’obiettivo è di agevolare le rimesse degli emigrati.

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Nei dati Almalaurea l’impatto della crisi sui neolaureati

Dopo anni di miglioramenti, le condizioni occupazionali dei neolaureati tornano a peggiorare. Un risultato che non sorprende, dovuto alla situazione straordinaria causata dalla pandemia. Il futuro potrebbe invece riservare nuove opportunità ai laureati.

Il Punto

Arriva dal governo il via libera all’istituzione di un’agenzia nazionale per la cybersicurezza. Ma per prevenire e gestire gli attacchi serve una collaborazione efficace tra pubblico e privato. Senza coordinamento tra gli stati membri dell’Ue non può funzionare il meccanismo del cosiddetto loss carry-back, strumento di recupero delle perdite fiscali al centro di una recente raccomandazione della Commissione. Commissione che con il Green Deal ha messo paesi e imprese di fronte alle proprie responsabilità per quanto riguarda l’obiettivo della neutralità carbonica. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti.
Chi ha pagato maggiormente la crisi da Covid-19? Stando al numero degli occupati, il segmento più colpito è quello delle donne straniere, spesso impiegate in lavori precari e privi di tutele. Tra le risorse stanziate dal Pnrr per l’università, 430 milioni sono destinati all’aumento della flessibilità delle classi di laurea. Un approccio multidisciplinare per ridurre la frammentarietà e rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.
Al netto delle vaccinazioni, la diffusione di una pandemia – come altre volte in passato – si sconfigge con il distanziamento sociale. Uno studio sulla relazione tra contagi da Covid e legami familiari.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Com’è cambiata la spesa delle famiglie italiane nel 2020? Il nostro slideshow.

Al Festival dell’Economia, andato in scena a Trento dal 3 al 6 giugno, si è parlato del ritorno dello stato e del futuro del settore pubblico all’indomani della pandemia. Lavoce.info ha organizzato cinque forum (salute, welfare, mobilità sostenibile, stato imprenditore e infrastrutture digitali) che puoi rivedere qui.

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Dal Pnrr la spinta a una nuova organizzazione dell’università

Rivedere le classi di laurea per renderle più flessibili e ampliare l’offerta formativa in base a criteri multidisciplinari può finalmente contribuire a superare l’atavica parcellizzazione dei saperi. Anche perché ci sono 430 milioni di finanziamenti.

Il Punto

Nel decreto semplificazioni in arrivo si punta a migliorare l’efficienza degli appalti pubblici e a ridurre i tempi delle gare: non c’è bisogno di sospendere il Codice ma alcune norme vanno riviste. E proprio “appalti” sarà una delle tre parole chiave dell’edizione 2021 del Festival dell’Economia, in programma a Trento dal 3 al 6 giugno.
A parole, le istituzioni europee sono impegnate nel raggiungimento della parità di genere e nell’utilizzo del gender mainstreaming. Nel concreto, però, si fa ancora troppo poco, come denuncia la Corte dei Conti Ue. Sulla finanza sostenibile, invece, il cosiddetto “effetto Bruxelles” si fa sentire. Con la speranza che, come nel caso delle normative sull’ambiente e la protezione dei dati, l’impatto superi i confini europei.
In materia di università il Pnrr traccia un quadro completo delle criticità da aggredire ma gli interventi indicati per farlo sono troppo timidi. Serve un coordinamento più stretto tra tutti i soggetti in campo. Tra i diversi enti pubblici sottoposti ai vincoli europei di contabilità ci sono ovviamente anche i comuni. Non è chiaro però quale quota di indebitamento netto della Pa venga loro riconosciuta.
Dopo il Rescue Plan e il Jobs Plan, il piano di Biden per le famiglie completa un trittico di misure ambiziose e innovative. Con un’affermazione inedita del ruolo dello stato nel promuovere crescita e giustizia sociale.

Siamo giunti al termine della terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare sul nostro sito o su tutte le app di podcast. Nel dodicesimo e ultimo episodio, “Governare i flussi migratori”, sono ospiti Tommaso Frattini, Mariapia Mendola e Chiara Tronchin.

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“Il ritorno dello stato: imprese, comunità, istituzioni”: sarà il tema del Festival dell’Economia 2021, in programma a Trento dal 3 al 6 giugno. Qui tutti gli eventi. Cinque i Forum organizzati da lavoce.info: salute, welfare, stato imprenditore, mobilità sostenibile e infrastrutture digitali. E i nostri redattori dialogheranno con alcuni dei ministri invitati.

A partire da lunedì 31 maggio il sito de lavoce.info avrà una nuova veste grafica (nel rispetto della tradizione!) e maggiori funzionalità per rispondere alla crescita dei contenuti offerti. Per motivi tecnici legati all’operazione, il sito potrebbe risultare non raggiungibile per qualche ora. Ci scusiamo in anticipo con i lettori.

Sull’istruzione universitaria il Pnrr è dispersivo

Il Pnrr coglie alcuni nodi centrali dell’istruzione universitaria. Ma gli interventi indicati per scioglierli non sono lineari. Perché possano dare risultati è importante prevedere un coordinamento stretto fra tutti i soggetti chiamati a realizzarli.

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