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Il Punto

Come è andata la Cop26? Al di là degli annunci, appare sempre più chiaro che riunioni con più di 190 paesi presenti permettono a tutti di far sentire la propria voce. Ma la discussione sulle misure concrete deve probabilmente essere condotta in un consesso più ridotto. E il G20 è il candidato naturale.
La legge di bilancio prevede varie modifiche al reddito di cittadinanza. Ma non sono quelle contenute nelle dieci indicazioni del comitato scientifico di valutazione della misura. Più che rimediare alle vere criticità del Rdc, il governo sembra aver dato ascolto a una narrazione sui beneficiari che non trova riscontro nei dati. Un esempio di stretta sul Rdc dal valore puramente simbolico sono le sanzioni previste per chi non accetta una “offerta congrua” di lavoro: nessun centro per l’impiego è infatti in grado di proporla. Per favorire un processo complesso come l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, andrebbero utilizzate bene le risorse messe a disposizione da progetti come il Programma Gol. Invece, soprattutto le regioni del Sud rischiano di perderle per scarsa capacità di progettazione.
Per aumentare i salari italiani troppo bassi c’è chi propone di introdurre un livello minimo legale. Se l’obiettivo è di tipo redistributivo, meglio allora pensare a una riduzione dell’Irpef per i lavoratori con bassi redditi. Intanto, nel privato e nel pubblico, la pandemia lascia in eredità una riorganizzazione del mondo del lavoro. Ma lo smart working può rappresentare una politica di conciliazione famiglia-lavoro e dunque “una politica a favore delle donne”? I risultati di uno studio mostrano che ha effetti negativi sulla salute mentale delle lavoratrici.
Dalle concessioni autostradali a quelle ferroviarie, passando per i trasporti pubblici locali sono molti i temi non ancora affrontati dalla regolazione del settore. Eppure, i casi di successo dovuti all’apertura alla concorrenza non mancano.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Save the date! Convegno annuale de lavoce
Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. A breve tutti i dettagli.

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Istruzione e disuguaglianze in sei grafici

L’inquinamento dell’aria costa caro

L’Italia è uno dei paesi che più spesso supera le soglie di concentrazione di poveri sottili e ultrasottili. Tutto ciò si ripercuote sulla salute delle persone, anche giovani. Ma sono alti e tangibili pure i costi per il Sistema sanitario nazionale. 

Quattro temi chiave nell’agenda per la salute

Usciamo dalla pandemia con la consapevolezza di dover rivisitare i nostri sistemi sanitari. Per renderli capaci di affrontare nuovi eventi pandemici e di rispondere alla sfida dell’aumento dei malati cronici. Quattro le questioni all’ordine del giorno.

25 aprile, gli effetti di lungo periodo della guerra**

A più di 70 anni dalla fine del conflitto, gli effetti della Seconda guerra mondiale e delle stragi nazi-fasciste sono ancora visibili in Italia. Uno studio sulle carriere lavorative e pensionistiche e sullo stato di salute degli individui nati in quel periodo.

Pnrr: difficile confinare la salute in un solo capitolo

Solo 9 miliardi per il capitolo “Salute”. Ma il Piano di ripresa e resilienza contiene altre misure che, se realizzate, possono avere ricadute positive sulla salute dei cittadini. Vanno però definite meglio le strategie sul futuro dei servizi sanitari. 

Investire in salute è un buon affare

Solo 9 miliardi alla sanità nel Piano da finanziare con il Recovery Fund. Gli altri fondi necessari andranno presi a prestito. Ma il Ssn sarà capace di generare le risorse per ripagare il debito? Servono gli investimenti giusti e un cambio di paradigma.

Non basta un lockdown a pulire il cielo di Lombardia

Il lockdown di primavera ha migliorato la qualità dell’aria in Lombardia, abbassando i numeri delle morti premature. Ma non tutte le emissioni si sono ridotte e l’inquinamento atmosferico ha superato i livelli stabiliti dall’Oms un giorno su quattro.

Economia o salute: il dilemma che non c’è

La seconda ondata di Covid-19 ha riaperto il dibattito fra chi vorrebbe concentrarsi solo sul contenimento del virus e chi invece pensa si debbano limitare le già forti ricadute sul tessuto economico. Ma è un dualismo che i dati sembrano smentire.

Più Iva sulla carne per dare respiro all’ambiente

Gli allevamenti di carne contribuiscono all’inquinamento dell’aria. Per ridurre produzione e consumo non serve una nuova imposta, basta agire sulle aliquote Iva. Il gettito aggiuntivo, oltre 4 miliardi, potrebbe finanziare il taglio del cuneo fiscale.

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