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Tag: reddito di cittadinanza Pagina 1 di 11

Il Punto

Il premio Nobel ad Angrist, Card e Imbens è anche un riconoscimento del ruolo sociale dell’economista: il contributo dei tre è stato fondamentale nell’applicare metodi sperimentali alle scienze sociali. È andato invece a due giornalisti, Dmitrij Muratov e Maria Ressa, il premio Nobel per la Pace. Un segnale importante dopo un anno e mezzo nel quale la libertà di stampa è stata messa a dura prova su più fronti.
Se qualche mese fa i rincari in bolletta erano stati ricondotti a cause contingenti, ora è chiaro che si tratta di un fenomeno legato a dinamiche planetarie. Ma non riconducibile di per sé alla transizione energetica. Chi nel percorso di lotta ai cambiamenti climatici sta compiendo pericolosi passi indietro è la Cina che, colpita più di altri paesi dalla crisi energetica, è tornata a incrementare le estrazioni di carbone.
Il nuovo accordo raggiunto dalle principali economie mondiali sotto l’egida dell’Ocse per una più equa tassazione delle multinazionali è senz’altro una buona notizia. Ora l’orizzonte è il 2023.
Si discute della scarsa capacità di avviamento al lavoro di uno strumento come il reddito di cittadinanza: poco considerato, invece, il caso dei beneficiari che un lavoro ce l’hanno ma instabile e mal pagato. Dov’è posto il confine dell’obiezione di coscienza su una materia come il green pass? A riaccendere il dibattito la partecipazione di un vicequestore di polizia a una manifestazione contro la misura.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Da dove viene e dove ha lavorato la maggior parte dei vincitori dei premi Nobel? Uno sguardo alla storia dei premiati in questo breve slideshow.

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Reddito di cittadinanza: il problema è il lavoro povero*

Il dibattito sul reddito di cittadinanza si è concentrato sulla scarsa capacità della misura di avviare i beneficiari al lavoro. L’analisi dovrebbe riguardare invece i percettori che un lavoro ce l’hanno, ma ben poco stabile e scarsamente pagato.

Il reddito di cittadinanza secondo l’Ocse

L’ultimo Rapporto Ocse dà alcune indicazioni su come riformare il reddito di cittadinanza. L’obiettivo è costruire una misura in grado di coprire un numero più alto di persone in povertà, incentivare la ricerca di lavoro e migliorare l’inclusione.

Il Punto

Sul fronte dell’obbligo vaccinale nelle aziende, fa discutere la linea tenuta dai sindacati maggiori. Così il sistema delle relazioni industriali perde un’ottima occasione per affermare un proprio ruolo autonomo.
Tra le principali critiche al reddito di cittadinanza viene evidenziata l’incapacità di contrastare fenomeni di ricorso al lavoro nero da parte dei beneficiari. Alcune soluzioni utili possono venire dal modello britannico. Nell’ambito delle misure messe in campo per sostenere la ripresa dell’economia, la Germania ha fatto ricorso anche alla riduzione temporanea dell’Iva. Con quali effetti su consumi e inflazione? Sono 25 i miliardi stanziati dal Pnrr per la costruzione di nuove linee ferroviarie. Ma perché lo spostamento su rotaia del traffico merci e passeggeri, che ha già fallito in passato, dovrebbe avere successo oggi?
Dopo la fine dei giochi olimpici, Tokyo ha ospitato anche la sedicesima edizione delle Paralimpiadi. Un’analisi del medagliere che tiene in considerazione alcuni aspetti demografici e socio-economici.

A due anni e mezzo dalla sua introduzione, il reddito di cittadinanza continua a far discutere. Abbiamo raccolto i principali contributi apparsi sul tema nel nostro dossier, con una mini-guida alla lettura.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Qual è lo stato di salute dell’economia italiana? Quanto pesano sulla spesa pubblica debito e pensioni? A che punto è il percorso di riforme? Il nostro slideshow sull’Economic Survey dell’Ocse per l’Italia.

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Dossier reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza nella sua applicazione

In questa sezione sono raccolti gli articoli sul reddito di cittadinanza pubblicati dopo l’entrata in vigore della misura, avvenuta il primo aprile 2019.

La via inglese al reddito di cittadinanza

I fenomeni opportunistici da parte di chi percepisce sussidi non sono un problema solo italiano. Il Regno Unito ha così costruito un sistema di welfare-to-work. Se ne potrebbero riprendere alcune caratteristiche, per comporre un meccanismo equilibrato.

Il Punto

Sui vaccini sono in molti ad accusare i più giovani di aver anteposto l’interesse personale alla salute pubblica finché non sono state minacciate, con il green pass, limitazioni alla socialità. Ma è davvero così?
Nel riformare l’Irpef, le detrazioni per reddito da lavoro e i bonus andrebbero sostituiti da una detrazione unica fissa fino a un dato livello di reddito, che preveda anche un’imposta negativa. Ecco come. A essere caduto nel dimenticatoio è il tema delle pensioni, con la maggioranza divisa tra chi vorrebbe abbandonare Quota 100 e chi addirittura potenziarla. Più chiara, ma non priva di criticità, la posizione dei sindacati.
Perché la distribuzione del reddito di cittadinanza è così eterogenea dal punto di vista territoriale? C’entrano le differenze socio-economiche e di capitale sociale, come mostra un’analisi a livello comunale. Al centro di gran parte dei piani di ripresa presentati in Europa c’è la transizione energetica, nella quale l’idrogeno avrà un ruolo da protagonista. Ma le barriere da superare sono ancora molte. La sentenza della Corte Suprema Usa sul caso Oracle-Google sancisce che il copyright non si estende agli eventuali usi trasformativi di un’opera. Lasciando però aperte ancora molte questioni.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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Il Punto

Di fronte al diffondersi di informazioni false o non verificate in merito ai vaccini, la voce delle istituzioni risulta spesso debole. Proviamo a rispondere ai principali dubbi sollevati in questi mesi.
Dall’inizio della crisi si è discusso molto di licenziamenti e poco di assunzioni: sono un milione e mezzo quelle perse dall’inizio della pandemia. Che avrebbero potuto riassorbire gli esuberi strutturali. A proposito di posti di lavoro, erano in molti a sostenere che Quota 100 avrebbe contribuito a crearne di nuovi. In realtà i primi dati mostrano come gli effetti di “rimpiazzo” siano stati solo parziali. I lavori non sono tutti uguali, meno che mai in termini di longevità: notevoli le disparità in base all’occupazione al momento del pensionamento, in particolare per gli uomini. Fondamentale tenerne conto.
Nell’ultimo anno e mezzo le misure di sostegno e redistribuzione del reddito si sono moltiplicate, grazie a diversi interventi emergenziali. Con quali effetti sulla riduzione delle disuguaglianze? Tra le misure già in essere prima dello scoppio della pandemia c’è il reddito di cittadinanza. Solo un terzo dei percettori ha maturato contributi previdenziali. Segno che molti sono rimasti esclusi dal mercato del lavoro. Come è stata gestita dalle imprese la cassa integrazione Covid? Le aziende in cui è stata distribuita più equamente tra i dipendenti sono anche quelle con i rapporti di lavoro più stabili. Cruciale nel determinare le performance di un’impresa è la qualità del management: uno studio sulle aziende che perdono un dirigente per morte improvvisa evidenzia l’importanza dell’offerta locale di manager.
La scelta della Bce di includere nelle proprie scelte strategiche anche considerazioni sui cambiamenti climatici non deve stupire. Ma quali strumenti ha a disposizione una banca centrale?

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Reddito di cittadinanza: chi lo riceve ha una carriera contributiva “povera”*

Solo un terzo dei percettori del reddito di cittadinanza in età da lavoro ha maturato contributi previdenziali negli ultimi due anni. Gli altri due terzi sono rimasti esclusi dal mercato del lavoro formale e dalle prestazioni di sostegno connesse.

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