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Il Punto

La maggioranza sembra aver trovato un accordo sulle concessioni balneari, che darà il via libera alla legge delega sulla concorrenza. Dove non si parla solo di spiagge, ma si prevedono interventi specifici per il settore dei servizi, come discusso nell’articolo che riproponiamo. In Italia ogni tre giorni viene uccisa una donna in ambito familiare o affettivo. Uno studio analizza l’influenza dei pregiudizi di genere sui femminicidi, attraverso la geografia delle disuguaglianze nella rappresentanza politica locale. Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, gli sfollati nel mondo sono più di 100 milioni. Guerre e conflitti sono una causa importante, ma cresce il numero di chi è costretto a fuggire dopo disastri naturali prodotti dal cambiamento climatico. Anche per questo, la transizione ecologica non può più essere rimandata e deve essere guidata da politiche pubbliche coraggiose, che rendano sempre più costose le emissioni. È un percorso lungo e con molti ostacoli, da affrontare a livello globale. Il Pnrr prevede un netto aumento dei presidi e degli sportelli per il lavoro, avvicinandoli ai cittadini in cerca di occupazione. Per raggiungere l’obiettivo, si potrebbe ricorrere alla rete degli uffici postali, presenti anche nei luoghi più isolati del nostro paese.

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Lunedì 30 maggio alle ore 18 nuovo appuntamento con lavoce in 30 minuti. Tito Boeri illustra i temi del Festival internazionale dell’economia – merito, diversità, giustizia sociale – e il contributo de lavoce. Per partecipare compila questo modulo.

Il programma del Festival internazionale dell’economia, che si svolge a Torino dal 31 maggio al 4 giugno, è già online. All’interno del festival, il 1° giugno si terrà il Convegno per i venti anni de lavoce, nata nel 2002. Sarà un’occasione per ricordare Francesco Daveri.

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L’impatto del licenziamento non è uguale per tutti*

Un recente studio mostra che perdere il lavoro ha conseguenze molto diverse tra Nord e Sud Europa e che le politiche attive del lavoro hanno il potenziale per mitigare almeno in parte questi divari.

Domanda e offerta di lavoro: un incontro difficile

Disoccupazione diffusa e imprese che non trovano lavoratori. È un fenomeno che in Italia si manifesta da tempo, forse determinato in parte da un salto di qualità dell’industria, che ora cerca competenze più alte. Uno sguardo ai dati definitivi per il terzo trimestre, usciti il 14 dicembre.

Il Punto

Come è andata la Cop26? Al di là degli annunci, appare sempre più chiaro che riunioni con più di 190 paesi presenti permettono a tutti di far sentire la propria voce. Ma la discussione sulle misure concrete deve probabilmente essere condotta in un consesso più ridotto. E il G20 è il candidato naturale.
La legge di bilancio prevede varie modifiche al reddito di cittadinanza. Ma non sono quelle contenute nelle dieci indicazioni del comitato scientifico di valutazione della misura. Più che rimediare alle vere criticità del Rdc, il governo sembra aver dato ascolto a una narrazione sui beneficiari che non trova riscontro nei dati. Un esempio di stretta sul Rdc dal valore puramente simbolico sono le sanzioni previste per chi non accetta una “offerta congrua” di lavoro: nessun centro per l’impiego è infatti in grado di proporla. Per favorire un processo complesso come l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, andrebbero utilizzate bene le risorse messe a disposizione da progetti come il Programma Gol. Invece, soprattutto le regioni del Sud rischiano di perderle per scarsa capacità di progettazione.
Per aumentare i salari italiani troppo bassi c’è chi propone di introdurre un livello minimo legale. Se l’obiettivo è di tipo redistributivo, meglio allora pensare a una riduzione dell’Irpef per i lavoratori con bassi redditi. Intanto, nel privato e nel pubblico, la pandemia lascia in eredità una riorganizzazione del mondo del lavoro. Ma lo smart working può rappresentare una politica di conciliazione famiglia-lavoro e dunque “una politica a favore delle donne”? I risultati di uno studio mostrano che ha effetti negativi sulla salute mentale delle lavoratrici.
Dalle concessioni autostradali a quelle ferroviarie, passando per i trasporti pubblici locali sono molti i temi non ancora affrontati dalla regolazione del settore. Eppure, i casi di successo dovuti all’apertura alla concorrenza non mancano.

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Save the date! Convegno annuale de lavoce
Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. A breve tutti i dettagli.

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Quali sono i veri limiti del reddito di cittadinanza*

Il comitato scientifico di valutazione ha indicato dieci proposte per modificare il reddito di cittadinanza. Il governo ha scelto un’altra strada, ostacolando i beneficiari. Ma il problema dell’avvio al lavoro è l’assenza di politiche attive.

Una storia vera di politiche attive del lavoro

Ecco come in Germania, già cinquant’anni fa, il servizio pubblico per l’impiego affrontava e risolveva il problema delle persone difficilmente ricollocabili. Un modello di politiche attive del lavoro che l’Italia è ancora incapace di replicare.

La ripartenza del lavoro passa attraverso le politiche attive

Per garantire una rapida ripresa dell’economia sono cruciali le politiche attive del lavoro, in particolare nella formazione dei lavoratori. Ma in Italia si investe poco in questo campo. E anche dal punto di vista organizzativo le lacune sono tante.

Licenziamenti, un blocco che non fa bene a nessuno

Anziché congelare le eccedenze di forza-lavoro in attesa che ciascuna azienda possa riassorbire la propria, andrebbe sostenuta la transizione dalle aziende in crisi a quelle che cercano manodopera e non la trovano. Che sono più di quante si pensi.

Politiche attive del lavoro, il problema dell’Italia

Tocca alle politiche del lavoro garantire forme di tutela ai lavoratori più deboli e più colpiti dalla crisi seguita alla pandemia. Soprattutto è urgente rafforzare le politiche attive. Ma troppe incertezze frenano gli organismi chiamati a gestirle.

Disoccupazione in calo: solo un’illusione ottica

Dietro i tassi di disoccupazione ai minimi nonostante la crisi si celano in realtà l’aumento degli inattivi e il boom della cassa integrazione. Anche in assenza di una nuova ondata pandemica, la sfida sarà evitare in autunno un’impennata dei licenziamenti.

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