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Perché si torna a parlare di debito pubblico

La crisi causata dalla guerra in Ucraina riporta alla ribalta la questione del debito pubblico. Storicamente elevato nel nostro paese, torna a preoccupare per l’aumento dei tassi di interesse. Un libro ne analizzata le origini e le strategie per uscirne.

Il Punto

Continua sul nostro sito il dibattito su come trattare i titoli pubblici nel bilancio Bce. Una proposta per costituire un’Agenzia del debito europeo che non incorra nel problema della condivisione del rischio. Nel discorso inaugurale il presidente Mattarella ha insistito sul tema delle disuguaglianze. Per affrontarle bisogna intervenire soprattutto sulla capacità di produrre reddito e non solo sulla redistribuzione successiva. L’attuazione del Pnrr dovrebbe comportare un aumento dei tassi di occupazione di donne e giovani, attraverso quote riservate: un obiettivo che sembra contraddetto da linee guida che ammettono troppe deroghe. Nei due anni di pandemia nel nostro paese sono cambiate le abitudini di spesa, come dimostra il nuovo paniere dell’Indice dei prezzi al consumo dell’Istat. L’Italia produce più rifiuti da attività economiche degli altri paesi europei. La situazione si può migliorare puntando sull’efficienza e su impianti capaci di chiudere il ciclo. Spesso le infrastrutture di trasporto portano a una semplice ricollocazione delle attività economiche, senza determinare un vero sviluppo: se ne trova una conferma nel caso dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Le indagini rimandano un basso grado di alfabetizzazione finanziaria degli italiani: può dipendere anche dal modo in cui vengono poste le domande.

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Debito pubblico nelle mani della Bce: uscirne non è un obbligo*

Liberare il bilancio della Bce dai titoli pubblici è meno urgente di quanto si pensi. All’inflazione in crescita si può rispondere in altro modo. Le proposte di introdurre un debito europeo sottovalutano il problema della condivisione del rischio.

Il Punto

Si moltiplicano le proposte per sottrarre dal bilancio della Bce i titoli di debito pubblico acquistati durante la crisi da pandemia. Ma non è un passo obbligato per contrastare il riemergere dell’inflazione, come dimostra la Fed. Si può avere un lavoro ed essere comunque poveri: la relazione del Gruppo di lavoro sugli interventi e le misure di contrasto alla povertà lavorativa aiuta a definire i contorni del fenomeno in Italia e lancia cinque proposte per limitarlo. L’Italia guida la classifica europea del riciclo. All’aumento del Pil continua però a corrispondere un aumento dei rifiuti, perché manca una rete integrata di impianti di smaltimento e recupero. A fine 2020 il governo Conte II ha adottato due misure che coinvolgevano i consumatori nella lotta all’evasione: cashback e lotteria degli scontrini. Il bilancio, soprattutto per la prima, è decisamente magro. Diritti e rispetto della dignità umana sono principi fondanti per l’Unione europea, che per questo deve indicare chiari confini giuridici all’azione di Frontex, come emerge anche dalla lettura del rapporto 2021 dell’Agenzia.A causa del Covid e delle restrizioni che ne conseguono i giovani fanno meno vita sociale. Non è un problema da sottovalutare, soprattutto pensando alla sostenibilità del welfare del futuro.

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Il Punto

La Fed è più aggressiva e la Bce più prudente, ma lo schema per l’uscita dalle politiche ultra-espansive introdotte durante la pandemia è lo stesso. Per capire gli effetti distributivi della nuova Irpef vanno considerate anche le riforme all’imposta degli ultimi dieci anni e il varo dell’assegno unico per i figli: i nostri calcoli. Sui rider è in preparazione una direttiva europea: non dovrebbe sprecare l’occasione di introdurre una figura intermedia tra lavoro dipendente e autonomo. Continua l’impegno delle autorità antitrust per tutelare concorrenza e privacy dallo strapotere dei giganti del web. L’ultimo esempio in ordine di tempo è la multa da un miliardo ad Amazon decisa dall’Agcm. È difficile che il nuovo round di negoziati sul nucleare iraniano si concluda con un accordo: Teheran ha molte ambizioni nella regione e le sanzioni hanno dato impulso ad alcune industrie nazionali.

È online il quarto episodio de L’anno che verrà, il nuovo podcast de lavoce che racconta i temi più importanti tra quelli trattati dalla legge di bilancio in discussione. Questa settimana, abbiamo parlato di riforma fiscale con Silvia Giannini. Potete ascoltarlo sul nostro sito e sulle principali app di podcast.

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Lavoce ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al Convegno annuale del 16 dicembre.

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Bce e Fed: stessa musica, ma a ritmo diverso

Sulle due sponde dell’Atlantico, l’uscita dalla politica monetaria ultra-accomodante avverrà a velocità diverse: la Fed sarà più rapida della Bce. Nell’area euro prevale la preoccupazione di non destabilizzare il mercato del debito pubblico.

Piani ambiziosi per Scholz e i suoi ministri*

Il nuovo governo tedesco ha grandi progetti per rispondere alle sfide dei prossimi anni. Servono però forti investimenti pubblici, che dovranno essere conciliati con la promessa di non aumentare le tasse. E c’è la pandemia a complicare tutto.

Il Punto

Le banche centrali continuano a ripetere che l’inflazione è un fenomeno passeggero. Probabilmente, invece, è destinata a durare più a lungo delle previsioni. Se accadrà, la Bce dovrà valutare se rialzare i tassi, ma in ogni caso non sarà costretta a vendere i titoli che ha acquistato con i vari programmi legati al Quantitative easing.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo dell’assegno unico per i figli. Riproponiamo il dossier che contiene tutti gli articoli di analisi del tema pubblicati sul sito.
Nella crisi politica tra Bielorussia e Polonia i migranti sono ostaggi. Con una politica migratoria tutta incentrata sulla sicurezza dei confini, l’Unione europea si espone infatti al ricatto di regimi autoritari.
Il mercato del lavoro Usa è in ripresa, ma alcuni segnali indicano che non tutto tornerà come prima della pandemia. Invece si affacciano segni di un cambiamento profondo.
Nonostante aumentino le vendite di auto elettriche, la crisi del settore continua. Gli incentivi che saranno certamente introdotti nella legge di bilancio permettono comunque un ricambio verso veicoli meno inquinanti.

Lavoce è a Bookcity: venerdì 19 novembre ore 16.30 alla Biblioteca Sormani di Milano, Tito Boeri, Alessandra Casarico, Giuseppe Laterza, Piergaetano Marchetti e Michael Spence dibattono sull’esperienza dell’Economia in piazza. Coordina Paola Pica.

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Save the date! Convegno annuale de lavoce
Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. A breve tutti i dettagli.

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Rafforzare i quadri nazionali per riformare le regole europee*

Non sarà facile trovare un accordo sulla riforma delle regole di bilancio europee. Si può però agire a livello di stati, per costruire incentivi alla riduzione dello stock del debito, aumentando la titolarità nazionale della disciplina di bilancio.

Regole europee, la soluzione 100 per cento non basta*

Una riforma delle regole fiscali europee è auspicabile, perché molto è cambiato dai tempi di Maastricht. Ma solo modificare il parametro del debito dal 60 al 100 per cento non è sufficiente. Il problema potrebbe ripresentarsi in futuro.

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