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Commissione al bivio su gas ed energia nucleare

Entro la fine di gennaio, la Commissione europea dovrà adottare l’atto complementare delegato sulla tassonomia, che fornirà agli investitori una classificazione delle fonti di energia considerate sostenibili. È il momento delle scelte per gas e nucleare.

A quali condizioni la differenziata diventa di moda

La moda è una delle industrie più inquinanti. L’Italia ha scelto di anticipare di tre anni l’obbligo di raccolta differenziata del tessile, al 1° gennaio 2022. Ma né i gestori della raccolta né le aziende manifatturiere sembrano pronte al cambiamento.

C’era una volta il Mes

Prima se ne è parlato fin troppo, ora del Mes non parla più nessuno. Invece sarebbe utile riprendere la discussione. Perché i problemi del nostro sistema sanitario sono ancora da risolvere e risparmiare risorse è sempre una necessità.

Regole europee, la soluzione 100 per cento non basta*

Una riforma delle regole fiscali europee è auspicabile, perché molto è cambiato dai tempi di Maastricht. Ma solo modificare il parametro del debito dal 60 al 100 per cento non è sufficiente. Il problema potrebbe ripresentarsi in futuro.

Quell’irresistibile voglia di muri

La Ue esclude il finanziamento alla costruzione di barriere fisiche contro i migranti. Resta però la debolezza della sua politica migratoria. Si dovrebbero invece creare canali di immigrazione legale in Europa per ragioni umanitarie, ma anche economiche.

Il Punto

Mentre a Bruxelles prosegue la discussione sulle misure di regolamentazione del mercato e dei servizi digitali nell’Ue, ci si interroga sull’efficacia delle clausole di parità tariffaria. Serve più flessibilità.
Una decisione della Cassazione interviene nel lungo dibattito sull’impugnazione delle delibere assembleari delle società. Riportando d’attualità il tema del rapporto tra certezza del diritto e giustizia sostanziale. Sono molti gli immobili che, a causa di difformità edilizie, non possono beneficiare dei vari bonus del settore. Fa eccezione solo il Superbonus al 110%, ma serve una soluzione strutturale al problema. Nel suo rapporto annuale, l’Asvis attribuisce le carenze del sistema idrico al mancato rispetto del risultato del referendum del 2011. Le maggiori responsabilità le ha invece chi ancora si oppone all’efficientamento del settore.
Si chiama “France 2030” il piano di investimenti presentato da Macron per guidare la modernizzazione dei settori d’eccellenza francesi. Ampio spazio, nell’ambito della transizione ecologica, all’idrogeno. Questione ambientale che è anche al centro della relazione annuale dell’Autorità per la regolazione dei trasporti. Un settore in cui però il problema più rilevante riguarda le tariffazioni diverse per ferrovie e autostrade.
I dati ancora provvisori relativi al bilancio demografico Istat evidenziano per il 2020 un calo degli stranieri in Italia di 26 mila unità. Un dato, figlio anche di un anno particolare, che nasconde molte sfaccettature.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Come, quanto e dove risparmiano gli italiani? Analizziamo il loro comportamento nel nostro slideshow, in occasione della Giornata mondiale del risparmio.

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Piattaforme e regole, la rincorsa continua

Presentate dalla Commissione quasi un anno fa, le misure di regolamentazione dei mercati e dei servizi digitali aspettano l’approvazione di Parlamento e Consiglio europeo. Nel frattempo, le grandi piattaforme hanno adottato nuove strategie commerciali.

Svezia, il grande freddo degli affitti

In Svezia la scarsità di abitazioni in affitto rende particolarmente oneroso il costo della casa. Le cause sono da ricercare in un particolare sistema di contrattazione dei canoni. Ma il governo che ha cercato di renderlo più flessibile è caduto.

Decollo di Ita, la doppia finzione

La scelta di dar vita a una nuova compagnia aerea di stato è condizionata dalla Ue a una rigorosa discontinuità aziendale rispetto ad Alitalia che sembra però in contrasto con il diritto del lavoro europeo e con la collocazione dei dipendenti in Cassa integrazione.

Sul salario minimo occorre avere metodo

Le stime sul salario minimo sono molto variabili perché tutto dipende dalla definizione che se ne darà. Servono nuovi studi e ragionamenti prima di procedere con qualsiasi iniziativa. E la proposta di direttiva della Commissione offre un’indicazione.

(Ripubblichiamo questo articolo, uscito inizialmente il 29 ottobre 2020)

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